(Adnkronos) – E’ salito a cinque morti il bilancio del raid aereo israeliano condotto oggi contro la città di Arabsalim nel sud del Libano, nonostante l’accordo di cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah entrato in vigore alle 15 di ieri ora italiana. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna affermando che aerei da guerra e droni israeliani hanno effettuato una serie di attacchi nella zona di Nabatieh durante la notte e nelle prime ore del mattino, distruggendo edifici residenziali e case, mentre l’artiglieria israeliana ha bombardato Nabatieh e la sua periferia prima dell’alba.
L’intesa è arrivata ieri dopo una notte di attacchi condotti da Hezbollah nel sud del Libano – che hanno portato all’uccisione di quattro soldati israeliani – e la minaccia del ministro per la sicurezza nazionale di Israele, Itamar Ben-Gvir: “Tutto il Libano deve bruciare”.
“Pagheranno un prezzo molto alto”, ha tuonato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu affermando che “Israele rimarrà nella zona di sicurezza nel Libano meridionale finché sarà necessario per proteggere le comunità del nord”.
Dopo il raggiungimento dell’accordo con Hezbollah, il portavoce militare israeliano Avichay Adraee ha scritto su X che l’esercito israeliano”godrà di piena libertà operativa per eliminare le minacce in ogni area in cui il capo di Stato Maggiore ha disposto tutte le capacità necessarie alle forze militari sul campo”.

















