(Adnkronos) – “Abbiamo presentato il bilancio dell’area metropolitana di Milano: un bilancio importante, con 1,3 miliardi di euro di valore rilasciato sul territorio tra i salari e i dividendi di 870 milioni di euro dei nostri fornitori. Quindi una filiera molto importante. E poi 600 milioni di euro di investimenti, cresciuti del 24% rispetto all’anno scorso, di cui 250 milioni sulle reti elettriche, a dimostrazione del grande impegno che abbiamo sulla crescita dell’elettrificazione e della decarbonizzazione della città, la nostra nuova sede alla Leaf Tower, l’ammodernamento delle flotte di Amsa e gli oltre 2.300 punti di ricarica per auto elettriche installati in città. Insomma, investimenti molto importanti e 900 assunzioni, di cui la maggior parte under 40, che dimostrano la vitalità dell’impresa e il suo ruolo importante sul territorio”. Così Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2a, intervenendo oggi a Milano alla presentazione del Bilancio di Sostenibilità Territoriale della Life Company.
L’ad si è poi soffermato sull’andamento dei prezzi di energia elettrica e gas. “A2A si è posta il problema di come proteggere i propri clienti e, dal 2023, ha costruito un’offerta per i clienti retail, quindi per i cittadini, basata esclusivamente sulle rinnovabili, che consente di stabilizzare il prezzo quasi all’infinito – osserva – Recentemente abbiamo esteso l’offerta anche alle piccole e medie imprese, con contratti a dieci o vent’anni. E proprio il fatto che non siano più basate sui combustibili fossili, e quindi su gas e petrolio, le rende completamente al riparo da qualunque dinamica geopolitica, con un prezzo fisso dal 2023 che è attualmente, rispetto ai prezzi all’ingrosso, circa il 50% più basso”.
“In generale – aggiunge – bisogna far capire ai nostri concittadini che in questo momento storico conviene optare per contratti a prezzo fisso, perché il variabile rischia, soprattutto il prossimo inverno, di costare davvero molto, sia sull’elettricità sia sul gas”.
Poi ha approfondito l’impegno della Life company per il recupero del calore generato dai data center. “I data center rappresentano evidentemente un’opportunità per il Paese per non rimanere marginalizzato nella transizione digitale, che oggi è una delle grandi sfide di fronte a noi – dice – Ma il dibattito globale riguarda la sostenibilità di queste strutture: se la digitalizzazione portasse a un disastro ambientale, sarebbe un problema”.
“Nell’area di Milano, dove lo sviluppo sarà molto rilevante, ci si aspetta infatti che il 50% di tutti i data center italiani venga realizzato qui nell’area metropolitana, la grande opportunità è il recupero del calore per il teleriscaldamento. Abbiamo stimato fino a 300mila utenze che potrebbero rimpiazzare il gas con il calore di recupero dei data center. Su questo stiamo lavorando molto, chiudendo accordi con tutti i soggetti che stanno realizzando data center a Milano, oltre ovviamente a quelli che costruiremo noi”, conclude.


















