(Adnkronos) –
Assalto No Tav al cantiere di Chiomonte, in Val di Susa, con la presenza di oltre 500 manifestanti travisati e incappucciati. Sono state date alle fiamme due camionette dei carabinieri. Gli antagonisti hanno lanciato pietre, bottiglie, bombe carta e razzi contro le forze dell’ordine schierate a protezione dell’area. Gli agenti hanno risposto con l’utilizzo di idranti e lacrimogeni.
La Sitaf, concessionaria autostradale della A32 Torino Bardonecchia, fa sapere che l’arteria è chiusa tra gli svincoli di Oulx e Susa est per motivi di sicurezza. Dalle 18.15 sulla linea Modane-Torino la circolazione dei treni, precedentemente sospesa tra Bussoleno e Borgone a causa della presenza di manifestanti in prossimità dei binari, è fortemente rallentata con ritardi fino a 120 minuti, rallentamenti e cancellazioni, fa sapere Rfi.
L’assalto al cantiere di Chiomonte è stato preceduto dall’attacco al cantiere di San Didero. Gli antagonisti si sono spostati da un sito all’altro attraverso boschi e sentieri. Il secondo attacco è stato portato da più fronti. Intanto, alcune centinaia di persone che erano dirette alla marcia programmata per oggi sono state fermate alla stazione Bruzolo, sempre in Valsusa. La marcia fa parte delle iniziative organizzate nell’ambito del festival dell’alta felicità che si sta svolgendo da venerdì a Venaus e che terminerà domenica 26 luglio.Oltre al gruppo di persone fermate a Bruzolo perché non arrivassero al cantiere, un altro gruppo di manifestanti è stato bloccato tra due ruscelli. Sui social vicini al movimento No Tav, è stato postato un video in cui si vedono manifestanti che stanno entrando in cantiere, che ‘festeggiano’ battendo le reti con mazze e bastoni. “27 giugno e 3 luglio 2011 a 15 anni siamo ancora qua! I/le no tav entrano nel cantiere della Maddalena”, si legge nel post.
“Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le forze dell’ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato”, scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “A Chiomonte, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati. A loro va la mia solidarietà e quella del governo. La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”, aggiunge.

















