(Adnkronos) – L’omicidio-suicidio a Pietralata, lo scorso 31 agosto, in cui sono morti Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e la loro figlia disabile, Bianca, di 5 anni. Oggi la strage di Finale Ligure, vittime padre, madre e figlio minorenne, e quella di Ostia, dove un uomo si è ucciso gettandosi dal quarto piano. In casa è stata trovata la madre senza vita. Ancora, a Barberino del Mugello, dove un uomo e una donna sono stati trovati morti sull’A1 Panoramica. Questi ultimi giorni sono funestati da una lunga scia di sangue di tragedie familiari e omicidi-suicidi.
A Finale Ligure in provincia di Savona, in un appartamento sono stati trovati morti un uomo di 60 anni, la moglie e il figlio di circa 15 anni: l’ipotesi degli inquirenti è che si tratti di un duplice omicidio-suicidio. E’ stato il datore di lavoro dell’uomo a lanciare l’allerta non vedendolo arrivare al lavoro così un parente si è recato nell’abitazione e sono stati avvisati i carabinieri. Da una primissima ricostruzione potrebbe essere stato l’uomo a sparare alla moglie e al figlio per poi togliersi la vita. In casa è stato trovato un biglietto. Sul caso proseguono le indagini dei carabinieri.
Un uomo, Giorgio Prelec, 54 anni, è stato trovato morto in strada in via Mare di Tasman 20 a Ostia sul litorale romano, intorno alle 13. Dalle prime ipotesi sembra che l’uomo si sia gettato dal quarto piano, morendo sul colpo. All’interno dell’abitazione è stato trovato il cadavere della madre, Adriana Furlani di 82 anni, presumibilmente morta soffocata con un cuscino. Tra le ipotesi al vaglio quella di omicidio-suicidio. Prelec e la mamma erano originari di Trento.
Prelec, secondo quanto apprende l’Adnkronos, da marzo gestiva per conto di Risorse per Roma il personale da assegnare nel IV municipio. “Era un uomo per bene – racconta all’Adnkronos una collega – Prima lavorava alla materna degli Eucalipti, a Ostia, ma recentemente era diventato un caposquadra e mi diceva che quel lavoro lo faceva impazzire. Della madre non so nulla, era restio a parlare della sua famiglia e del suo privato. Non si apriva mai”.
Sono morti tutti con un colpo di pistola alla testa: è quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia svolta oggi all’istituto di medicina legale de La Sapienza sui corpi di Luca Abbasciano, Valentina Pambianco e della loro figlia disabile, Bianca, di 5 anni, trovati privi di vita nell’abitazione di via dell’Antracite, a Pietralata, Roma, lo scorso 31 agosto. A sparare è stato molto probabilmente il 42enne ma a quanto emerso un ruolo nel tragico epilogo potrebbe averlo avuto anche la moglie. Durante l’esame autoptico i medici legali, coordinati dal professore Vittorio Fineschi, hanno eseguito anche prelievi per effettuare ulteriori accertamenti i cui risultati si conosceranno nelle prossime settimane.
I carabinieri hanno acquisito computer e telefonini trovati nell’abitazione di via dell’Antracite dove si è consumato l’omicidio-suicidio. Nell’appartamento sono stati trovati biglietti con cui la coppia annunciava la volontà di compiere il gesto estremo. La Procura di Roma, che ha aperto un fascicolo per omicidio, ha avviato accertamenti sui conti bancari e sui grossi costi affrontati dalla coppia per portare la figlia disabile in Messico per farla visitare da un medico.
Un uomo e una donna sono stati trovati morti a Barberino del Mugello, in provincia di Firenze, sull’A1 Panoramica. Sul posto è intervenuta la polizia stradale. Prima è stato trovato il corpo di un ragazzo e poi quello della ragazza. I due sarebbero precipitati dal viadotto. Tra le ipotesi al vaglio quella dell’omicidio-suicidio. Il tratto compreso tra il bivio con la A1 Direttissima e Roncobilaccio, in direzione Bologna, è stato chiuso al traffico intorno alle 15.30. (di Daniele Dell’Aglio, Sara Di Sciullo, Silvia Mancinelli e Giorgia Sodaro)


















