(Adnkronos) – È stato arrestato con l’accusa di omicidio stradale, lesioni gravi e omissione di soccorso Luigi Giordano, imprenditore di 27 anni originario di Catania e residente a Trezzano sul Naviglio, nel Milanese, ritenuto dai carabinieri il conducente del suv coinvolto nel tragico incidente costato la vita al diciassettenne viareggino Gabriele Martini. L’incidente è avvenuto intorno alle 3 della notte tra venerdì 19 e sabato 20 giugno sul lungomare al confine tra Forte dei Marmi e Marina di Pietrasanta (Lucca).
Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, Gabriele Martini e l’amico, entrambi 17 anni e residenti a Viareggio, stavano facendo rientro a casa in scooter dopo aver trascorso la serata in Versilia quando si sono scontrati contro una Range Rover che stava effettuando una manovra di inversione di marcia per uscire da un parcheggio e tornare in direzione Forte dei Marmi. L’impatto è stato violentissimo. Per Gabriele Martini, conosciuto dagli amici come “Gabbo”, non c’è stato nulla da fare: il giovane è morto praticamente sul colpo. L’altro ragazzo è stato invece soccorso dal personale del 118 e trasferito all’ospedale di Cisanello, a Pisa, dove è ricoverato in condizioni giudicate stabili.
Dopo lo schianto, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, il conducente del suv si sarebbe allontanato a piedi senza prestare soccorso, lasciando sul posto il veicolo coinvolto nell’incidente. L’auto, una Range Rover presa a noleggio e immatricolata con targa svizzera, è stata sottoposta agli accertamenti degli investigatori che, insieme alle immagini delle telecamere di videosorveglianza e alle testimonianze raccolte nella zona, hanno consentito di identificare rapidamente il presunto responsabile.
Nel pomeriggio di sabato, lo stesso Giordano si è presentato a una pattuglia della polizia impegnata in controlli a Forte dei Marmi, dichiarando di essere la persona ricercata dalle forze dell’ordine. Successivamente è stato affidato ai carabinieri che hanno eseguito l’arresto su disposizione della Procura di Lucca.
Le indagini proseguono anche sulla posizione delle altre persone che si trovavano a bordo del suv. Nel veicolo viaggiavano infatti due giovani donne, anch’esse provenienti dall’area milanese, che dopo l’incidente si sarebbero allontanate insieme al conducente. Le due sono state identificate e denunciate e nei loro confronti sarà contestata l’ipotesi di omissione di soccorso.
La notizia della tragedia ha suscitato profonda commozione a Viareggio. Gabriele Martini aveva da poco iniziato a lavorare come aiuto bagnino in uno stabilimento balneare della città. Tra i primi ad apprendere dell’incidente il padre Stefano Martini, operatore socio-sanitario del pronto soccorso dell’ospedale Versilia, che dopo aver cercato invano di contattare il figlio si è recato sul luogo dello schianto, dove ha ricevuto la conferma della tragedia. I carabinieri stanno ora completando gli accertamenti tecnici e testimoniali per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente e verificare eventuali ulteriori responsabilità.


















