Tumori, al via ‘Grappasting’, sfida in bici di una paziente per doppio brevetto Everlasting

(Adnkronos) – Conquistare il doppio brevetto dell’Everesting sul Monte Grappa (Prealpi venete), ovvero percorrere in bici il Passo per 12 volte da Semonzo (Treviso) e raggiungere un’altimetria pari al doppio dell’altezza dell’Everest (8.848 metri). È l’obiettivo del ‘Grappasting’, la nuova impresa della paziente oncologica Loretta Pavan che si svolge dalle 19 di oggi alle 12 del 4 luglio. “Pedalando ho imparato ad affrontare la malattia lotto ogni giorno contro la paura che il male possa ripresentarsi ma lo sport è la mia medicina, salire in sella mette in armonia corpo e mente”, afferma Loretta che, con questa iniziativa, vuole sfidare tutti i limiti che la malattia cerca di imporre e lanciare un messaggio di forza e speranza per tutti coloro che combattono ogni giorno contro il cancro.  

In Italia – informa una nota – ogni anno oltre 390mila persone sono colpite da una forma di tumore e i pazienti vivi complessivamente ammontano a 3,7 milioni. Migliorano i tassi di sopravvivenza e guarigione ma una neoplasia rappresenta una sfida difficile per ogni uomo e donna che si ammala. Loretta per ogni salita avrà al suo fianco un compagno di sella come: Rocco De Vivo, direttore f.f. Uoc di Oncologia ospedale di Vicenza; Davide Ghiotto, neo-oro olimpico; Angelo Furlan e Pippo Pozzato, ex ciclisti professionisti e Luca Rigoldi, ex campione italiano di pugilato. L’iniziativa è patrocinata dalla Città di Vicenza, dall’ Azienda Ulss8 Berica e Aiom-Associazione italiana oncologia medica. 

“E’ con vero piacere che ho deciso di aderire e supportare l’iniziativa di Loretta di affrontare per 12 volte consecutive il Monte Grappa in bici – spiega De Vivo – Innanzitutto, da oncologo, percepisco una forte valenza simbolica nell’accompagnare un ex-paziente sul tratto impegnativo di una salita come potrebbe essere un iter di cura che inizialmente sembra insormontabile ma che poi diventa gestibile con l’aiuto e la condivisione. Come medico, vedo ogni giorno quanto sia fondamentale il sostegno ai pazienti. Pedalare per questa iniziativa significa trasformare l’impegno personale in un gesto di solidarietà collettiva”. L’iniziativa rappresenta molto più di una sfida sportiva: è un messaggio concreto di vicinanza, speranza e solidarietà rivolto a tutti i pazienti oncologici e alle loro famiglie. Ogni chilometro percorso testimonia l’impegno di una comunità che sceglie di non lasciare indietro nessuno e di sostenere la ricerca, l’assistenza e la qualità della vita delle persone che affrontano il percorso della malattia. 

 

  

“Il ruolo dell’attività fisica è fondamentale in ambito oncologico – sottolinea Massimo Di Maio, presidnete Aiom – sia perché è un efficace strumento di prevenzione primaria, riducendo l’incidenza di molti tumori, sia perché comporta benefici per chi ha già una diagnosi di tumore. Fare attività fisica migliora l’umore, migliora la qualità di vita, può facilitare la socializzazione e ha anche dimostrato, in chi è stato trattato con intento guaritivo, un impatto favorevole sulla prognosi, riducendo i rischi di recidiva. Loretta è un esempio virtuoso di passione per l’esercizio fisico: l’anno scorso ho avuto il piacere di pedalare con lei sullo Stelvio, quest’anno non potrò affiancarla nell’impresa ma le sono vicino con il pensiero e con tanto affetto”. 

Nel 2006 Loretta, oggi 65enne, riceve la diagnosi di tumore al seno, la stessa tremenda malattia che si è portata via, in giovane età, le sue due sorelle, morte a 9 mesi l’una dall’altra. Dopo un periodo frenetico fatto di ricoveri, interventi, terapie ma anche di intere giornate in ufficio, riunioni estenuanti e bilanci da fare, Loretta comincia a riflettere e decide di cambiare vita: abbandona l’azienda e sale in bici.Dal 2008 pedala per passione e per beneficenza: con le raccolte fondi abbinate alle sue imprese sostiene l’Associazione Oltre Odv, una nuova realtà senza scopo di lucro dedicata alla promozione dell’attività fisica e dello sport come strumenti di supporto, benessere e qualità della vita per le persone che affrontano o hanno affrontato una patologia oncologica.  

L’impresa sarà documentata da un videomaker che seguirà Loretta in tutto il percorso catturando momenti di fatica ed emozione. La riuscita della sfida non è scontata, è richiesto infatti un impegno psico-fisico importante e non comune a tutti. L’ultima salita – conclude la nota – sarà aperta a tutti coloro vorranno condividere l’arrivo assieme a Loretta. In contemporanea sarà aperta una raccolta fondi per sostenere le attività dell’Associazione Oltre Odv.