(Adnkronos) –
“Italia agli italiani, Italia agli italiani, non mi vergogno a dirlo. O con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità, o con von der Leyen, Draghi e il globalismo”. E’ l’aut aut che Roberto Vannacci, leader di Futuro Nazionale, invia al centrodestra dal palco dell’Auditorium della Conciliazione di Roma dove oggi, sabato 13 giugno, va in scena l’assemblea costituente della neonata formazione politica. “Noi rappresentiamo lo scarto e la feccia e siamo orgogliosi di esserlo. In Parlamento siamo una sporca dozzina, qui siamo i figli di nessuno e fierissimi di esserlo”, dice Vannacci aprendo il suo intervento preceduto dall’esecuzione dell’Inno di Mameli.
“Si parla di patrimoniale negli ultimi giorni, con la sinistra che la vuole imporre, senza rendersi conto che non funziona e che di patrimoniali ne paghiamo già parecchie. Tajani ha detto: ‘Fintanto che ci sono io al governo, non ci sarà’. Bene. In Europa però ha votato a favore per dare altri soldi all’Ue. E io sarei quello che vota con la sinistra e le fa da stampella? Che aiuta Zan e finanzia il Gay Pride, o aiuta Schlein?”, dice l’ex generale.
“Alla prova dei conti c’è un asse tra il Partito popolare europeo e i socialdemoctratici in Europa” e questo governo “si allinea totalmente a supportare questa Commissione europea e la rinsecchita von der Leyen. E io sarei quello che parteggia per la sinistra? Poi si invoca il voto utile: secondo questo manicheismo o stai con noi o stai con la sinistra… Io rispondo chiaramente: o con noi, con Futuro Nazionale, guardiani della sovranità, o con von der Leyen, Draghi e il globalismo”, afferma.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nelle ultime comunicazioni in Parlamento, ha replicato al ‘vannacciano’ Emanuele Pozzolo con toni perentori: “Non siete la vera destra, siete funzionali alla sinistra…”. “Non ho risposto al presidente del Consiglio perché se avrà una domanda da farmi, me la fa direttamente e avrò il piacere di risponderle. A Meloni risponderò quando mi interpellerà”, dice oggi Vannacci.
“Le mie posizioni non le ammorbidisco e non le cambio. Il partito – che nasce oggi – ancora prima di nascere è al 5%. Futuro nazionale è il sestante del centrodestra che in qualche modo è andato alla deriva. Io sono disposto a collaborare” con chi “rispetta le nostre linee rosse. Chi vuol salire sulla barca salga” ma rispettando le “nostre linee rosse che non cambieremo Io oggi mi sento di garantire che le mie linee rosse rimarranno tali. Io in questo momento mi sento vicino a Futuro nazionale. Chiunque voglia collaborare con noi deve prendere in considerazione queste linee rosse”, afferma ancora.

















