(Adnkronos) – “Il momento è molto complesso per il settore e, sicuramente, gli imprenditori sono un po’ spaventati da quello che sta succedendo a livello geopolitico. Però, da bravi imprenditori, non smettono di guardare al futuro. L’indagine sul sentiment di Confindustria Federorafi, ad esempio, ha evidenziato come, nonostante il 45% degli imprenditori intervistati investirà di meno nel 2026, il restante 55% investirà di più o continuerà a investire così come aveva fatto prima”. Sono le parole di Maria Cristina Squarcialupi, presidente di Confindustria Federorafi, a Vicenzaoro September 2026, il salone internazionale dell’oreficeria e della gioielleria firmato IEG – Italian Exhibition Group, in programma fino all’8 settembre nel quartiere fieristico di Vicenza.
Temevamo molto i dazi di Trump. Nel 2025 hanno influito molto sul nostro export, però nel 2026 vediamo un segnale positivo, con gli Stati Uniti che crescono al 22%. Un mercato che sembrava ormai chiuso – commenta – ha riaperto le porte alla manifattura italiana”.
“Sicuramente la preoccupazione maggiore oggi è relativa al costo della materia prima che, come sappiamo, nell’ultimo anno ha avuto degli sbalzi, sia in positivo che in negativo, molto repentini – aggiunge – che hanno fatto sì che gli affari rallentassero. Al secondo posto ci sono le tensioni geopolitiche, mentre le preoccupazioni principali del periodo post pandemico, relative alla mancanza di personale e alla formazione, sono scivolate molto più giù, perché nel momento di rallentamento del lavoro la mancanza di personale è diventata una priorità minore”.

















