Forum Legal Next 2023, spazio a logistica e trasporto marittimo

(Adnkronos) – Nel corso del Forum Legal Next 2023 di Milano spazio ad un settore cruciale del nostro paese. La logistica, in particolare al trasporto marittimo. “Purtroppo l’aggiornamento della Banca Mondiale conferma la diciannovesima posizione dell’Italia con tutti gli indicatori indietreggiati. Questo è un paese che negli ultimi anni ha perso competitività logistica commenta Ivano Russo Amministratore Unico Ram – Rete Autostrade Mediterranee – In Italia il dibattito è tutto schiacciato sulle Infrastrutture fisiche, tema in cui il nostro Paese può migliorare ma non è carente, il peggior indicatore invece in questa graduatoria è l’informatica”. 

La sostenibilità è un punto cardine anche per gli armatori che stanno investendo molto per migliorare il parco macchine procedendo ad una graduale decarbonizzazione. 

“Alis (Associazione Logistica dell’Intermodalità Sostenibile colosso da 2.200 realtà ed aziende associate) nasce da un’idea di Grimaldi – spiega Marcello di Caterina, Vicepresidente e Direttore Generale di Alis – ma oggi noi abbiamo creato un’associazione aperta a 360 ° a tutto il mondo della logistica. E nella logistica noi mettiamo dentro anche la digitalizzazione, perché molte delle aziende che hanno creduto in questo progetto, oggi fanno solo ed esclusivamente digitalizzazione. Le nostre associazioni servono a stimolare, a sensibilizzare, a raccontare come fare le cose e soprattutto dove farle per cercare di dare a questo paese un sistema che sia un sistema vincente. Finché le cose vanno bene, nessuno si rende conto di dove ci sono le mancanze. Quando poi il mercato italiano inizia a decrescere, vengono fuori tutte le difficoltà infrastrutturali di questo paese, soprattutto nel sistema portuale. Il 90% del dei volumi si muovono sul mare, e gli armatori stanno facendo grandi investimenti per quanto riguarda il processo di decarbonizzazione, di digitalizzazione. Il gruppo Grimaldi, ha già fatto investimenti importanti su ben 15 navi ibride che vengono praticamente alimentate durante le loro manovre in porto da batterie, quindi sono a emissioni zero, ma soprattutto queste batterie vengono ricaricate sia con un sistema di plug, quello sulla classico a ridosso delle banchine, e dai pannelli solari che sono esterni o addirittura con un principio che grazie alla carena di queste navi forata, entra nell’acqua all’interno della carena e va a muovere delle dinamo”. 

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