CURTATONE – Una platea ampia e partecipe, con oltre 500 persone tra amici, sostenitori e amministratori, ha fatto da cornice questa mattina presso Cava Boschetto all’annuncio ufficiale della ricandidatura del sindaco uscente Carlo Bottani, pronto a correre per un nuovo mandato alla guida del Comune di Curtatone.
Un incontro dai toni molto diretti, in cui un Bottani graffiante, che non ha lesinato stoccate, ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi dieci anni e tracciato le linee della proposta per il futuro, tra continuità amministrativa e rinnovamento della squadra.
“SERIETÀ, IMPEGNO E GRANDI OPERE”
Il primo cittadino ha sintetizzato così il bilancio dei suoi due mandati: “Serietà, impegno, continuità con i miei predecessori, grandi opere che stiamo facendo”. Tra i risultati rivendicati, spiccano i 5 milioni di euro ottenuti tramite bandi per l’edilizia scolastica, oltre alle numerose relazioni istituzionali costruite nel tempo.
Tra gli interventi infrastrutturali citati, il sottopasso aggiuntivo inserito nel contesto del raddoppio della linea Mantova-Piadena, insieme ad altre opere in arrivo: “Abbiamo bisogno di forza ed energia, come dimostrano le centinaia di persone presenti oggi. Questa è la prova della solidità del progetto e della volontà di continuare a fare bene, includendo tutti per il bene comune”.
LISTA TRA CONTINUITÀ E RINNOVAMENTO
Novità anche sul fronte politico-organizzativo: “Presto apriremo una nuova sede in via Parri. La lista sarà composta per il 50% da persone in continuità con quanto abbiamo costruito e per il 50% da volti nuovi”. Un equilibrio pensato per rafforzare una squadra che Bottani ha definito “fondamentale”, ringraziando i collaboratori e annunciando l’ingresso di nuove energie.
“CURTATONE HA BISOGNO DI ARMONIA”
Guardando ai prossimi cinque anni, Bottani ha indicato una priorità chiara: “Curtatone ha bisogno di armonia, di stare insieme e di mantenere alte le relazioni in provincia”. Un passaggio legato anche al suo ruolo di presidente della Provincia di Mantova, definito “un’opportunità straordinaria che Curtatone non ha mai avuto prima”, soprattutto per le numerose relazioni instaurate e i rapporti con Governo e Regione.
Rispondendo a chi solleva dubbi sulla compatibilità dei ruoli, Bottani ha ricordato il suo percorso: “Ho fatto il sindaco part-time nel primo mandato, lavorando in banca. Poi sono arrivati due anni di Covid, durante i quali sono stato h24 al servizio della comunità”. E ancora: “I cittadini di Curtatone sanno di potermi trovare al telefono, non ho mai lasciato nessuno indietro: preferisco arrivare tardi agli incontri che lasciare qualcuno senza risposta”.
Ha rivendicato inoltre l’impegno durante la pandemia, sottolineando il recupero di milioni di dispositivi di protezione e il supporto a cittadini e case di riposo: “Abbiamo salvato vite umane e di questo andiamo fieri”.
“LAVORIAMO IN CONTINUITÀ CON I SETTE SINDACI CHE HANNO CONTRIBUITO A TRASFORMARE CURTATONE IN UN RIFERIMENTO”
Il sindaco ha richiamato la “continuità di sette sindaci” che hanno contribuito a trasformare Curtatone in un punto di riferimento sul territorio. Non è mancato un passaggio personale: “Quando sono stato male ho pensato di mollare tutto – ha detto Bottani, riferendosi alla malattia che l’ha colpito nelle scorse settimane e dalla quale si è fortunatamente ripreso -. Potevamo fare meglio, ma ci abbiamo messo il cuore”.
Tra i temi toccati anche il welfare, con il richiamo ai 60 anni della Casa del Sole: “La strada proseguirà senza arretrare di un millimetro”. Bottani ha poi voluto sottolineare il rispetto per gli avversari, citando Sabina Emiliani: “Chi ha il coraggio di giocare una partita così merita rispetto”.
Sul fronte politico, ha rivendicato scelte fatte “per il bene comune”, come la marcia indietro sulla questione Tosano, anche a costo di fare passi indietro: “Non andrò mai contro i cittadini, lavoriamo per unità sempre e comunque”.
SICUREZZA, AMBIENTE E SVILUPPO TRA LE PRIORITÀ
Ampio spazio ai temi caldi di questi anni: sicurezza, infrastrutture e ambiente. Bottani ha evidenziato il livello di collaborazione tra forze dell’ordine e il sistema di videosorveglianza, tra i più sviluppati del territorio, invitando i cittadini ad aderire al controllo di vicinato.
Sul fronte ambientale ha respinto le critiche: “Potevamo fare meglio, questo è vero. Ma non accettiamo lezioni da nessuno. Sulla cura del verde specialmente, abbiamo dato sin troppo ascolto a chi anteponeva l’ideologia al buonsenso. Siamo per San Francesco e Papa Francesco, non per Greta Thunberg. Per noi l’ambiente è un prerequisito”. Tra gli interventi citati, la trasformazione di aree in boschi di pioppeti per migliaia di metri quadrati (uno da 3 e l’altro da 10mila mq) e il progetto di sviluppo dell’idrogeno verde.
Il sindaco ha ribadito l’importanza delle frazioni, annunciando la creazione di cinque consulte dedicate, che sostituiranno l’organismo precedente, che ne prevedeva dieci, per una maggiore efficienza: “Ogni realtà ha la propria specificità e va valorizzata”.
Tra le opere ricordate, interventi su fognature a San Lorenzo, viabilità e sottopassi, oltre a progetti legati alla strada Morante. Fondamentale, secondo Bottani, il sistema di relazioni istituzionali: “Non può farlo solo un sindaco, ma avere anche il presidente della Provincia consente a Curtatone di avere un ruolo centrale”. Un’altra stoccata, piuttosto diretta, a chi ha criticato il suo doppio ruolo.
L’APPELLO FINALE: “NON TORNIAMO PERIFERIA”
In chiusura, un appello diretto ai presenti: “Non vogliamo che Curtatone torni ad essere periferia, né che perda la propria centralità”. E ancora: “Non arretriamo su legalità e onestà. Lavoriamo per chiudere i conti in pareggio con le mani pulite. Questa non è solo una candidatura, è una responsabilità”.
Infine, il messaggio conclusivo: “Avanti Curtatone, tutti insieme per il bene comune. Lo dobbiamo ai nostri figli. Faremo una campagna elettorale con il sorriso e con amore. Solo così si possono cambiare le cose e dare un esempio alle nuove generazioni”.
















