VIADANA – «Viadana ha bisogno di tornare a prendersi cura di se stessa, dei suoi spazi, dei suoi servizi e delle sue comunità». Con queste parole Lidia Culpo presenta la propria candidatura a sindaco alle amministrative 2026. Sostenuta dalla lista civica Viadana Domani – Lidia Culpo Sindaco e dal Partito Democratico, Culpo sfiderà il sindaco uscente Nicola Cavatorta, Mara Azzi e Fabrizia Zaffanella.
L’ex assessore al Welfare, classe 1955, in carica dal 2001 al 2011, punta su esperienza amministrativa, ascolto del territorio e ricostruzione di una rete tra istituzioni, associazioni e cittadini. Culpo, già presidente del Consorzio Servizi alla Persona, rivendica risultati importanti nella sua stagione amministrativa, dalla gestione virtuosa della Casa Albergo a impatto zero sul bilancio comunale, fino all’attivazione di servizi socio sanitari d’eccellenza che sono diventati legge regionale. «Viadana deve tornare a essere una comunità in cui le persone stanno bene, nel capoluogo e nelle frazioni. Per farlo serve una rete positiva tra istituzioni, cittadini e imprese. Io voglio mettermi a disposizione per costruirla».
«Porto con me un’esperienza amministrativa lunga e concreta – spiega Culpo -. Ho amministrato per dieci anni in una stagione che molti ricordano positivamente e ho lavorato con tutti i comuni del distretto, con la provincia e con la regione. Il mio modo di fare politica è basato sull’ascolto e sul rispetto. Non credo nell’arroganza o nello scontro continuo: la politica è mediazione e capacità di trovare sintesi».
Un lavoro di prospettiva anche per garantire un “futuro politico” al territorio viadanese: «Vorrei costruire una nuova classe amministrativa, con persone giovani e meno giovani che abbiano a cuore il bene di Viadana. La lista civica Viadana Domani nasce proprio con questo spirito: coinvolgere persone di diversi orientamenti che vogliono impegnarsi senza pregiudizi e con un atteggiamento costruttivo. Dalle piccole cose può nascere una mentalità nuova e un impegno territoriale forte».
A sinistra la sfida sarà anche con Fabrizia Zaffanella. «Ho grande stima per lei e in passato l’ho anche sostenuta. Ma il percorso politico che ha scelto ha anticipato i tempi e non ha consentito al Partito Democratico di costruire un confronto più ampio. La mia candidatura, lo sottolineo, è arrivata molto dopo».
Culpo chiarisce anche i motivi per i quali c’è bisogno di un cambiamento: «Perché Viadana, oggi, mi sembra trascurata sotto diversi aspetti. Non parlo solo di decoro urbano, ma anche di manutenzione delle proprietà comunali: palazzetto, scuole, strutture pubbliche. Negli ultimi anni si è persa un po’ la cura del territorio. E credo che un’amministrazione debba ripartire proprio da qui: dalla manutenzione, dall’attenzione ai servizi e dalla capacità di programmare».
Tra le priorità il tema dei servizi socio-sanitari. «E’ passato in secondo piano il rapporto con il sistema sanitario. È vero che non dipende direttamente dal Comune, ma l’amministrazione deve dialogare con gli enti sanitari e fare rete sul territorio. Nei dieci anni in cui ho amministrato, ho lavorato molto in questa direzione, anche attraverso il Consorzio Servizi alla Persona e il coordinamento del distretto dell’Oglio Po».
Un altro tema è quello della sicurezza: «Viadana non è esclusa dai fenomeni che vediamo a livello nazionale. Microcriminalità, disagio giovanile e tanto altro preoccupano i cittadini. Servono strumenti efficaci, come una videosorveglianza adeguata ed efficace, ma anche una presenza sul territorio e un lavoro di prevenzione».
Il tema dei giovani sta molto a cuore a Culpo, nella vita mamma e nonna: «Vedo una carenza di spazi e iniziative dedicate agli adolescenti. I bisogni dei ragazzi sono cambiati e sono più complessi: sono esposti a rischi maggiori e hanno bisogno di punti di riferimento. Serve una rete tra famiglie, oratori, scuola, associazioni e centri di aggregazione per accompagnarli nella crescita. Questi attori lavorano tutti al massimo delle loro possibilità e in maniera davvero lodevole e importante, ma ognuno lo fa per conto proprio: dobbiamo metterli in connessione».
Altra tematica calda secondo Culpo, le frazioni e gli anziani: «Viadana ha un territorio molto ampio e molte frazioni, distanti dal capoluogo anche 15 chilometri. Ci sono anziani che vivono lontani dai servizi essenziali e comunità che negli anni hanno perso oratori, bar di paese e centri di aggregazione. Dobbiamo riportare servizi e attenzione anche in questi luoghi, non lasciarli isolati».
Economia e imprese: quale ruolo per il Comune? «Viadana ha la fortuna di avere tanti imprenditori e un tessuto produttivo vivace. Le imprese vanno sostenute con infrastrutture, collegamenti e servizi, ma anche con politiche che favoriscano la formazione di manodopera qualificata per tenerla in loco. Alcune aziende lo stanno già facendo, e il Comune deve supportare percorsi di specializzazione post-scolastica sul territorio per trattenere i giovani, attrarne da altri territori e creare opportunità».
C’è poi il tema ambientale e della sicurezza del territorio: «Dobbiamo prestare grande attenzione alla gestione delle acque e alla protezione del Po. I cambiamenti climatici stanno provocando eventi sempre più violenti: allagamenti, smottamenti, problemi alle fognature. È necessario prepararsi con una pianificazione seria. Allo stesso tempo vanno completate infrastrutture importanti, e migliorare la manutenzione delle strade».
Sulle strutture pubbliche e gli impianti sportivi: «Dobbiamo pensare a rimodernare strutture scolastiche e strutture sportive, anche in proiezione futura: bisogna pensare a un nuovo modo di utilizzare questi spazi, rendendoli sostenibili dal punto di vista energetico e adatti agli standard di oggi».















