MARMIROLO – A Marmirolo si accende il confronto politico sulla rinuncia all’eredità lasciata dall’imprenditrice Candida Franzoni al Comune. I consiglieri di opposizione Roberta Gaburri, Paolo Stanghellini, Angela Gelati e Fernanda Zamboni hanno formalmente chiesto chiarimenti al sindaco Elena Betteghella dopo la delibera di Consiglio comunale con cui l’ente ha deciso di non accettare il lascito.
Il patrimonio comprende circa 37 ettari di terreni – alcuni adiacenti al Bosco Fontana – oltre a numerosi appartamenti distribuiti tra Mantova, Marmirolo e Roncoferraro, e un ulteriore immobile ad Alcalà de Chivert, in Spagna. Un insieme di beni del valore stimato di circa un milione di euro.
Le minoranze riprendono le motivazioni indicate dalla maggioranza, in particolare le criticità legate all’area destinata a cava, caratterizzata da incognite tecnico-giuridiche e ambientali tali da esporre il Comune a possibili costi di bonifica non quantificabili. Tuttavia, nell’interpellanza, Gaburri e i colleghi di opposizione sottolineano come Regione Lombardia finanzi da anni interventi di risanamento ambientale, ipotizzando quindi la possibilità di affrontare eventuali spese attraverso bandi dedicati.
Altro punto sollevato riguarda lo stato degli immobili, vetusti e bisognosi di interventi strutturali. Secondo l’opposizione, però, le unità avrebbero potuto essere alienate nello stato di fatto e di diritto, garantendo comunque un’entrata per le casse comunali. Un elemento che viene messo in relazione con le difficoltà economiche più volte evidenziate dalla stessa maggioranza.
Da qui le richieste al sindaco: le opposizioni hanno chiesto di conoscere i motivi specifici che hanno portato alla rinuncia a un’eredità di tale valore, verificare se sia stata effettuata una perizia di stima diretta da parte del Comune e capire se l’amministrazione abbia valutato le possibili ricadute economiche future, in termini di mancati introiti per l’ente e per la collettività.


















