Nessun chiarimento sulla Torre della Gabbia e 5 anni di interrogazioni inevase: protesta Tonelli

MANTOVA – Nessuna risposta su Torre della Gabbia e alcune interrogazioni non hanno risposta dal 2021. È quanto denuncia il consigliere comunale della Lega Tommaso Tonelli, che punta il dito verso il sindaco di Mantova Mattia Palazzi e la Giunta per una «palese e costante violazione della legge e dei diritti dei consiglieri», in riferimento ai tempi di risposta alle interrogazioni a risposta scritta.

Da una verifica effettuata circa una settimana fa, risultavano ancora inevase nove interrogazioni presentate da Tonelli: cinque risalenti addirittura al 2021, una al 2023 e tre al 2025. Per tutte, sottolinea il consigliere leghista, sono ampiamente scaduti i termini di 30 giorni previsti dall’articolo 43 del Testo unico degli enti locali (Tuel), così come ribaditi dal regolamento comunale.

Solo dopo un sollecito formale inviato alla Presidenza del Consiglio comunale sono arrivate risposte parziali e limitate a quattro interrogazioni. Resterebbero però senza riscontro proprio quelle di competenza diretta del sindaco. Una circostanza che il consigliere definisce «tutt’altro che casuale», parlando di reticenza su temi ritenuti “scomodi”.

Tra questi la vicenda della Torre della Gabbia e il progetto CreativLab, affidato alla cooperativa Pantacon e finanziato dal Comune. Secondo Tonelli, da un recente accesso agli atti, non sarebbe chiaro nemmeno chi siano i soggetti coinvolti nel progetto e se la cooperativa rispetti effettivamente gli accordi sottoscritti.

Alla luce di quella che definisce una «continua e palese violazione del Tuel», Tonelli annuncia l’intenzione di rivolgersi nuovamente al Prefetto per segnalare quanto accade. «Tale comportamento inaccettabile – conclude Tonelli -, imbarazza anche la Presidenza del Consiglio che, nonostante i costanti solleciti, non riesce a garantire i diritti dei propri consiglieri».