Ostiglia, altra rissa tra studenti: danneggiata un’auto. Incorvaia scrive al Prefetto

Studenti in piazza Mazzini (repertorio)

OSTIGLIA – Un’altra rissa tra studenti in piazza Mazzini a Ostiglia, con feriti e danni alla carrozzeria di un’auto in sosta. È l’episodio di venerdì 16 ottobre, avvenuto intorno alle 15, che Alessandro Incorvaia, consigliere comunale di minoranza, segnala nella lettera inviata al prefetto di Mantova Roberto Bolognesi.

Appena otto giorni prima, nella mattinata di giovedì 8 ottobre, un’altra rissa aveva provocato la rottura della vetrata di un negozio sotto i portici della piazza. Un danno economico consistente per la proprietaria, che aveva sporto denuncia ai carabinieri di Ostiglia

Due episodi ravvicinati in un luogo dove ogni giorno si concentrano centinaia di studenti, in attesa dei pullman in arrivo e in partenza per i comuni del Basso Mantovano. Con la ripresa dell’attività scolastica, scrive Incorvaia, sono ricominciati anche i problemi, che si trascinano da anni, con pesanti disagi per residenti e commercianti.

Pur riconoscendo l’impegno quotidiano delle forze dell’ordine locali, Incorvaia lancia l’allarme: “l’attuale dotazione di personale e i turni di sorveglianza non sono sufficienti a fronteggiare la situazione”. Per questo chiede al prefetto di valutare misure straordinarie di controllo della piazza e, se ritenuto opportuno, di discutere della situazione durante il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, così da coordinare un intervento mirato.

«Non si tratta solo di ordine pubblico, sono sintomi di un disagio giovanile alquanto evidente – osserva Incorvaia –. Questi episodi di violenza molte volte vengono scatenati per motivi banali, come uno sguardo di troppo o una parola fraintesa».

Da qui la richiesta di coinvolgere anche i referenti degli istituti superiori Greggiati e Galilei, i servizi sociali dell’Azienda Sociale Destra Secchia e i sindaci dei tredici Comuni del territorio. Un confronto tra amministratori, scuole e servizi era già stato avviato lo scorso anno, ricorda il consigliere, che ora ne mette in discussione i risultati: “Cosa hanno partorito questi incontri?”.

Il quadro, secondo Incorvaia, risulterebbe ancora più preoccupante rispetto a quello di un anno fa, quando, ricorda, durante una delle risse era spuntato anche un coltello. “Una bomba sociale che sta trovando tutti impreparati – conclude Incorvaia -. Sono fatti da non sminuire o sottovalutare perché temiamo che la prossima volta potrebbe accadere qualcosa di più grave rispetto a un naso rotto”.