PEGOGNAGA – I consiglieri del gruppo di minoranza RiAttiviamo Pego tornano a intervenire pubblicamente sulla scelta della maggioranza di accendere un mutuo per la riqualificazione del Campo sportivo Ferrari di Pegognaga, ribadendo e chiarendo la posizione già espressa durante l’ultimo Consiglio comunale.
Nel loro intervento, i consiglieri premettono il riconoscimento del ruolo svolto dalle associazioni sportive del territorio: «Riconosciamo il valore delle Associazioni Sportive e il ruolo fondamentale che esse svolgono nel portare all’attenzione dell’Amministrazione istanze, bisogni e punti di vista sulla riqualificazione delle strutture comunali. Ringraziamo queste Associazioni per l’impegno e per il desiderio di contribuire al miglioramento della nostra Comunità».
Pur sottolineando l’importanza dello sport a Pegognaga, RiAttiviamo Pego evidenzia però forti criticità nella scelta di ricorrere a un mutuo oneroso. «Riteniamo tuttavia doveroso chiarire che l’accensione di un mutuo pari a 1 milione e 300 mila euro non rappresenta una visione complessiva e di lungo periodo dello sport a Pegognaga», affermano i consiglieri, rimarcando come manchi il coinvolgimento di tutte le associazioni sportive, non solo quelle calcistiche, di padel e tennis. Secondo il gruppo, infatti, la maggior parte di esse resterebbe esclusa dalla decisione, continuando a operare «in strutture obsolete e scarsamente manutenute».
Nel mirino anche la copertura finanziaria dell’intervento. «La maggioranza ha deciso di accendere un mutuo di 1 milione e 300 mila euro, dei quali 400 mila euro si auspica possano essere coperti tramite risorse derivanti da un bando regionale, senza però fornire una chiara indicazione sui costi futuri di gestione e manutenzione dell’impianto», spiegano. A questo si aggiunge, secondo RiAttiviamo Pego, l’assenza di proposte alternative o complementari, come la realizzazione di un Palazzetto dello Sport o l’ampliamento della palestra esistente, che di fatto escluderebbero molte associazioni dalla riqualificazione.
Altro punto centrale riguarda il tema dell’erba sintetica. I consiglieri denunciano una «mancanza di chiarezza riguardo al materiale sintetico che verrà utilizzato» e riferiscono di essere stati oggetto di «pesanti attacchi da parte del Sindaco» per le domande poste in Consiglio comunale, ritenute invece legittime e di interesse pubblico.
RiAttiviamo Pego richiama inoltre le future normative europee: «Ricordiamo che a partire da ottobre 2031 la Commissione Europea vieterà l’uso di microplastiche negli intasi dei nuovi campi in erba sintetica, orientando il settore verso soluzioni più sostenibili». Da qui la richiesta di garantire sin d’ora la conformità del progetto alle direttive future, per evitare interventi correttivi costosi.
Infine, il gruppo cita studi scientifici, come una ricerca della Northeastern University, che evidenziano potenziali rischi legati ai materiali comunemente utilizzati: «Il materiale granulare nero comunemente utilizzato nei campi in erba sintetica — ottenuto da pneumatici riciclati — durante il degrado produce centinaia di composti chimici reattivi, molti dei quali ancora non monitorati e potenzialmente dannosi per la salute umana e per l’ambiente».
La presa di posizione si chiude con un appello diretto alla cittadinanza: «La comunità di Pegognaga merita conferme, trasparenza e garanzie sul materiale che verrà utilizzato per la realizzazione del nuovo campo in erba sintetica».















