CASTIGLIONE DELLE STIVIERE – Raccolta firme anche questa mattina in centro per l’iniziativa promossa da Alleanza Verdi e Sinistra (AVS) di Castiglione, impegnata a sensibilizzare cittadini e istituzioni sul tema dei salari bassi e del lavoro povero. Un presidio che ha visto la partecipazione di militanti e simpatizzanti, con l’obiettivo di sostenere una proposta concreta da portare all’attenzione dell’amministrazione comunale.
Al centro della mobilitazione c’è la richiesta di introdurre un salario minimo comunale legato agli appalti pubblici. In sostanza, AVS chiede che il Comune inserisca nei bandi una soglia minima di retribuzione oraria, da applicare anche agli eventuali subappalti, così da garantire condizioni più dignitose ai lavoratori impiegati nei servizi affidati dall’ente.
I numeri, sottolineano i promotori, delineano una situazione critica. Secondo i dati più recenti dell’Istat, oltre 5,7 milioni di persone in Italia vivono in condizioni di povertà assoluta, una quota vicina al 10% della popolazione. Tra gli operai, il tasso raggiunge il 15,6%. A questo si aggiunge il quadro delle retribuzioni: quasi due milioni di lavoratori percepiscono meno di nove euro lordi l’ora, cifra che sale fino a circa 4,6 milioni se si escludono tredicesima e Tfr.
Non va meglio sul fronte pensionistico. I dati aggiornati dell’Osservatorio Inps indicano che quasi la metà degli assegni – il 47,5% – non supera i 750 euro mensili, coinvolgendo oltre 9,7 milioni di pensioni. Un quadro che, secondo AVS, impone interventi urgenti anche a livello locale.
«È necessario agire – spiegano dal gruppo castiglionese – perché il lavoro deve garantire dignità e non può trasformarsi in una condizione di precarietà permanente». Da qui la proposta di fissare una soglia minima, indicata in nove euro lordi l’ora, per contrastare fenomeni diffusi in diversi settori: dal lavoro domestico all’agricoltura, dagli hotel ai servizi di pulizia e vigilanza, fino alle consegne a domicilio e ad alcune mansioni in fabbrica e negli uffici.

















