Covid Italia, contagi in aumento in tutte le Regioni

Contagi Covid in Italia, “in tutte le Regioni c’è un aumento della circolazione del virus e questo si traduce in un aumento dei casi”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, nel suo intervento alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio Covid-19 della Cabina di regia.  

“La mappa europea, anche questa settimana, mostra un’Europa divisa in due e le parti confinanti con la zona orientale sono maggiormente in rosso – ha aggiunto – La circolazione del virus sta aumentando. Le curve ci mostrano come anche nel nostro Paese i casi sono in crescita, ma più contenuta rispetto ad altri Paesi. In Europa la circolazione è in netto aumento”.  

FASCE DI ETA’ – Brusaferro ha spiegato che “negli ultimi 7 giorni si concentra una crescita dei casi nelle fasce d’età intermedie, 30-39 anni e 40-49 anni, che poi hanno la quota di popolazione non vaccinata più significativa, e tra i giovani dove ancora non è raccomandata la vaccinazione”. 

UNDER 12 – “L’analisi dei casi pediatrici di infezione da Sars-CoV-2 ci mostra come, sostanzialmente, anche in questa fascia di età ci sia una circolazione aumentata del virus, in particolare nella popolazione sotto i 12 anni” ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità.  

“Anche dal punto di vista dell’impatto dei ricoveri, sebbene con numeri limitati, parliamo di una, due o tre persone, si mostra un lieve movimento che sta a indicare l’aumentata circolazione in questa popolazione”, ha aggiunto.  

TERZA DOSE – Quanto ai vaccini, “l’efficacia vaccinale rimane molto elevata per ospedalizzazioni, ricoveri in terapia e per i decessi, supera il 90%, mentre per la diagnosi, soprattutto per le fasce di età più centrali è un po’ più bassa. Si abbassa significativamente a partire dal sesto mese. Per questo è importante aderire, man mano che passano i sei mesi, alla terza dose in base alle modalità raccomandate dal ministero”. “Ci sono milioni di cittadini – ha ricordato – che non hanno fatto nemmeno una dose, ed è estremamente importante che inizino il ciclo”.  

VARIANTE DELTA – Rispetto alle varianti del virus Sars-CoV-2, “ci troviamo in una fase stabile, dove la variante dominante è la Delta. Viene anche monitorata la Delta plus, che presenta casi un po’ sparsi in tutto il Paese. Ma, comunque, è una variante oggi minoritaria” ha detto Brusaferro. 

(Adnkronos)