L’ora legale e l’effetto jet-lag, ecco cosa mangiare dopo aver spostato le lancette

(Adnkronos) – Il ritorno dell’ora legale “è come un jet-lag, ma lo vivremo tutti. Avviene una specie di ‘sindrome da fuso orario’ come quando si raggiunge un Paese con un fuso diverso da quello di partenza. La mancanza di sincronia tra l’orologio biologico dell’organismo e i cicli ‘sonno-veglia’ e ‘giorno-notte’ sui quali quell’orologio è regolato fa sì che alcune funzioni del corpo non si adattino tempestivamente al cambiamento e si instaurino disagi di varia natura. Nei primi giorni, dopo un volo verso un nuovo fuso orario, i ritmi circadiani sono ancora abituati all’ora del luogo di partenza, ciò che può influenzare l’umore, la capacità di concentrazione, le prestazioni fisiche e mentali. Possono maggiormente risentire del cambio di ora tutti coloro che già soffrono di disturbi del sonno e di concentrazione”. Così all’Adnkronos Salute Mauro Minelli, specialista in Allergologia e Immunologia clinica e docente di Fondamenti di dietetica e nutrizione all’Università Lum. Tra sabato 29 marzo e domenica 30 il passaggio dall’ora solare all’ora legale, con le lancette che andranno spostate avanti di un’ora. 

Mentre si sperimenta il ‘mini jet-lag’ da ora legale, “è importante mantenere una dieta equilibrata e idratarsi adeguatamente. Prediligere alimenti ricchi di triptofano, l’amminoacido che aiuta a produrre serotonina e melatonina, due sostanze chimiche che regolano il sonno. Quindi – suggerisce l’immunologo – alimenti come il tacchino, il pollo, il pesce, le noci e i semi possono favorire il sonno e il riposo durante il periodo di adattamento all’ora legale. Anche i carboidrati complessi, come quelli presenti in cereali integrali, pane integrale, riso integrale e patate dolci, possono aiutare a regolare i livelli di zucchero nel sangue e contribuire a migliorare l’umore e a ridurre lo stress associato al cambiamento di orario”. 

E poi? “Le verdure a foglia verde scuro, come spinaci, cavolo riccio, cavolo nero e bietole, ricche di magnesio, possono aiutare a ridurre l’ansia e favorire il rilassamento muscolare, contribuendo così a migliorare la qualità del sonno – risponde Minelli – Alcuni frutti, come banane, kiwi e arance, sono ricche di potassio, un minerale che può aiutare a regolare la pressione sanguigna e a ridurre la sensazione di stanchezza e affaticamento durante il giorno. Infine, il consumo moderato di tisane rilassanti a base di camomilla, lavanda o valeriana potrebbe aiutare a rilassarsi e favorire il sonno”.  

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