Nasce ‘Termometro Influenza’, 8 italiani su 10 cercano più informazioni sui vaccini

Circa 8 italiani su 10 cercano maggiori informazioni sui vaccini, oltre 7 su 10 vorrebbero un vaccino per l’influenza ‘personalizzato’ in base all’età e alle proprie condizioni, il 59% è ben cosciente che esistono diversi tipi di vaccini per l’influenza, da impiegarsi caso per caso in base all’età e alle condizioni di salute delle persone, quasi 7 su 10 (69%) sono disposti alla co-somministrazione del vaccino anti-Covid e di quello contro l’influenza preferibilmente a novembre (37%) e ad ottobre (30%), perché considerano un unico appuntamento per i due vaccini come fondamentale in termini organizzativi e logistici. È quanto emerge da “Termometro Influenza”, l’indagine condotta da Swg con il supporto di Seqirus nata con l’obiettivo di fare chiarezza e promuovere le campagne di immunizzazione.  

Dall’indagine emerge inoltre che più di 1 persona su 2 (52%) pensa di sottoporsi al vaccino per l’influenza la prossima stagione, con una crescita di 8 punti percentuali rispetto alla rilevazione di maggio 2020. Nel periodo di pandemia cresce la propensione a proteggersi nei confronti dell’influenza stagionale. I risultati della ricerca – condotti in due momenti (18-24 maggio 2020 e 19-27 maggio 2021) sono stati presentati questa mattina nel corso del press briefing al quale sono intervenuti Riccardo Grassi, Direttore Ricerca Swg, Alexander Domnich, dell’U.O. Igiene, Policlinico San Martino Irccs, Genova e Maura Cambiaggi, General manager Seqirus Italia.  

“L’indagine, sviluppata da Swg nell’ambito dell’osservatorio permanente ‘Termometro Influenza’, è stata condotta su un campione di 2.523 cittadini maggiorenni rappresentativo della popolazione per genere, età, area geografica e ampiezza del comune di residenza – ha dichiarato Riccardo Grassi, Direttore di Ricerca Swg – Si tratta di un progetto nato con l’obiettivo di mettere a confronto periodicamente come nel corso dei mesi possano cambiare ed evolversi le percezioni degli italiani nei confronti della vaccinazione e più in generale sul loro stato di salute”.  

Oggi gli italiani stanno rivalutando positivamente il valore della vaccinazione – è stato sottolineato durante l’incontro online – con un trend in netta crescita tra coloro che la ritengono fondamentale per la salute, e si affidano sempre di più agli esperti. Sul fronte dell’informazione il medico di medicina generale rimane la prima fonte autorevole (per l’89% è una guida), seguito dalle Istituzioni sanitarie (Ministero, Regione o Asl) (83%) e dal farmacista (81%). Crollano invece i social network come punto informativo sul tema (solo il 24% delle persone si fiderebbe delle informazioni che vengono da questa fonte).  

Più in generale, comunque, l’influenza viene ancora considerata come una malattia da non sottovalutare, anche se lo scorso anno il virus non è praticamente circolato: per circa otto persone su dieci questo fatto è legato al maggior numero di persone vaccinate e alle restrizioni con le misure di protezione come le mascherine che ne hanno rallentato la trasmissione. Soprattutto, emerge chiaramente come anche tra gli adulti si diffonda la percezione di Covid-19 e influenza come malattie comunque serie e a tutte le età: solo una persona su tre pensa che i rischi si concentrino esclusivamente sugli anziani. C’è poi un altro dato: più di otto persone su dieci considerano che, proseguendo la pandemia da Covid-19 con le varianti, chi prende l’influenza stagionale rischia doppiamente di avere complicanze e per questo consigliano la protezione vaccinale.  

“Siamo felici di aver supportato la nascita di questo interessante progetto di analisi volto a fare chiarezza e promuovere le campagne di immunizzazione – ha affermato Maura Cambiaggi, General manager di Seqirus Italia – In un contesto ancora guidato dall’incertezza sulla circolazione dei virus, siamo più che mai impegnati nella nostra missione, quella di proteggere quante più persone possibili dall’influenza stagionale. Si conferma così la forte propensione della nostra azienda di voler sostenere da un lato progetti che abbiano l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle persone rispetto ai virus influenzali e alla vaccinazione, e dall’altro di continuare a essere orgogliosamente un partner solido, affidabile e collaborativo nei confronti del nostro Ssn”.  

(Adnkronos)