Uap: “Si parla di abbattere le liste d’attesa ma i rimborsi sono insufficienti”

(Adnkronos) – L’Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata (Uap) con la sua presidente Mariastella Giorlandino, ha presenziato ieri alla conferenza stampa della Lega, “riscontrando il grandissimo impegno profuso dal vice presidente Salvini e del Consigliere Monti per risolvere le problematiche della sanità italiana”, evidenzia la nota dall’Uap. Al riguardo, l’Uap sottolinea che la delegazione di Matteo Salvini “aveva ottenuto notevoli rassicurazioni dal ministero della Salute sull’adeguamento delle tariffe, che secondo l’attuale nomenclatore prevede rimborsi al di sotto del costo dei materiali stessi, colpendo tutte le regioni in piano di rientro e soprattutto gli ospedali pubblici, che avendo le stesse tariffe delle strutture accreditate convenzionate non riescono più ad accogliere i pazienti e pagare i fornitori, creando così un danno erariale”. Durante la conferenza stampa “Salvini si è soffermato molto sull’abbattimento delle liste di attesa, ma – osserva l’Uap – ci si chiede come sia possibile abbattere le liste di attesa se i rimborsi sono insufficienti”. 

“Ci stupisce – sostiene la Giorlandino – che dopo 26 anni queste tariffe siano state ulteriormente ridotte e ci stupisce che si continui a parlare di medicina di precisione e abbattimento delle liste di attesa, ma di fatto nulla viene fatto concretamente per evitare che le strutture sanitarie delle regioni in paino di rientro siano costrette a svendere alle multinazionali o ai grossi gruppi assicurativi e che gli ospedali pubblici peggiorino il proprio disavanzo creando un danno erariale. Le conseguenze di tale sistema sono ormai completamente fuori controllo e le migliaia di patologie ormai sono diventate irrecuperabili”. L’Uap “ringrazia il vice presidente Salvini e il consigliere Monti e tutta la delegazione della Lega per l’interessamento continuo e costante su tale problema”. 

“Siamo certi – evidenzia la presidente Uap– che anche il Mef voterà a favore delle aggregazioni in rete dei laboratori presenti già da più di 50 anni nel territorio del Sud Italia, perché tali aggregazioni in rete permettono la salvaguardia dell’italianità delle nostre aziende e soprattutto la tutela della salute dei cittadini e degli anziani, che necessitano di un sussidio primario nei quartieri. La sanità va assicurata con l’applicazione di requisiti professionali, strutturali e di qualità, con assunzione di responsabilità civile e penale dell’atto medico eseguito, ma ciò non può avvenire con rimborsi al di sotto dei costi dei materiali stessi, soprattutto in un momento – come quello attuale – in cui i costi stanno aumentando considerevolmente, a partire dal costo della luce”.  

Per questo l’Uap “si augura che la Lega faccia chiarezza su quello che a tutti gli effetti è un attacco alle strutture sanitarie che svolgono un servizio capillare sul territorio, nel rispetto delle norme di legge”. Recentemente Uap ha creato al suo interno la sezione ‘Fornitori’, “anch’essi colpiti da tali tagli e la categoria dei medici chirurghi e degli odontoiatri che operino autonomamente e/o in regime di convenzione e/o in regime di dipendenza, comunque afferenti alla quota B dell’Enpam (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Medici e Odontoiatri), che rappresentano circa 100.000 sanitari”, conclude la nota.  

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