Vaccino covid 5-11 anni, cosa dicono gli esperti

Vaccino anti-covid Pfizer-BioNTech “sicuro per i bambini tra i 5 e gli 11 anni”. Ad annunciarlo le due aziende in una nota. Ma cosa ne pensano gli esperti? Se l’nfettivologo Galli si dice favorevole, c’è chi – come Vaia e Salmaso – ritiene sia meglio aspettare il parere delle agenzie regolatorie.  

I dati presentati ieri da Pfizer e BioNTech sul vaccino anti-Covid per la fascia 5-11 anni “rappresentano una sperimentazione con numeri importanti anche se non enormi, ma questa base ci consente di essere confidenti della possibilità di usare il vaccino nella fascia 5-11 anni. Ricordo che la variante Delta colpisce molto questa popolazione quindi credo che sia opportuno raccomandarlo. Avere questo strumento ci permetterà di ridurre la diffusione e consentire di limitare significativamente la circolazione del virus visto che è un pezzo di popolazione non vaccinata”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Massimo Galli, professore ordinario di Malattie infettive all’università Statale di Milano e primario all’ospedale Sacco del capoluogo lombardo. “Allo stato attuale delle informazioni e della situazione generale – ha aggiunto Galli – darei l’indicazione di fare questo vaccini anche a mio nipote, anche se non ne ho uno di quell’età, ma lo farei con i nipoti o figli di amici e parenti”. 

Per il vaccino anti-Covid agli under 12 “ancora non ci sono abbastanza dati, quelli delle case farmaceutiche vanno passati al vaglio dall’EMA, ancora non abbiamo contezza di questa bontà dei risultati. Annunci case farmaceutiche sono per business”. Così Stefania Salmaso, epidemiologa dell’Associazione italiana di epidemiologia (Aie). 

Invita ad aspettare anche Francesco Vaia, direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, che all’Adnkronos Salute dice: “Non sempre ciò che si legge nei comunicati stampa delle aziende corrisponde a studi severi e condivisi dalla comunità scientifica. Sul vaccino anti-Covid ai bambini ci sono opinioni contrastanti. Eviterei quindi, in assenza di un parere autorevole delle agenzie regolatorie nazionali ed internazionali e dei Cdc, di intervenire da subito su una fascia si popolazione così sensibile”.  

“Pfizer sta trasmettendo” i dati sull’efficacia e la sicurezza del suo vaccino anti-Covid nei bambini dai 5 agli 11 anni “a Fda”, l’agenzia del farmaco Usa, “e ci aspettiamo una autorizzazione per uso emergenziale entro fine ottobre 2021”, ha scritto ieri su Facebook il virologo Guido Silvestri, docente alla Emory University di Atlanta aggiungendo che dello studio, che ha coinvolto oltre 2.200 bambini negli Usa, c’è anche “mio figlio Nicholas di quasi 11 anni”. “Ricordiamo – evidenzia lo scienziato – che il dosaggio del vaccino è di due dosi da 10 microgrammi (un terzo della dose per adulti), fatte a 3 settimane di distanza tra loro. I principali risultati dello studio indicano una efficacia nel generare anticorpi neutralizzanti il virus pari a quella dimostrata dallo stesso vaccino nella fascia di età superiore e la sostanziale assenza di effetti collaterali non rari”, perché “quelli rari non potrebbero emergere in questo tipo di trial clinico”.  

Secondo Silvestri, “questo studio è una tappa essenziale nella grande marcia verso la vaccinazione universale contro Covid-19, che riteniamo necessaria sia per ridurre sempre più i danni causati da questo virus molto trasmissibile e clinicamente insidioso, e sia per eliminare una volta per tutte ogni tentazione di affrontare questa malattia con interventi ‘non-farmacologici’ (le cosiddette chiusure) di efficacia modesta ed effetti collaterali enormi”. 

“Buone notizie sul fronte vaccini. A breve potrebbe essere approvato il vaccino Pfizer contro Covid-19 per i bambini dai 5 ai 12 anni. La sperimentazione è terminata con successo e tutto il materiale è stato inviato alla Fda”, l’agenzia americana per il farmaco, “e si spera presto anche a Ema” per l’Europa. Quindi “speriamo che Fda ed Ema trovino tutto in regola e che si possa iniziare presto”. E’ l’auspicio espresso da Antonella Viola, immunologa dell’università di Padova, su Facebook. “Il protocollo – sottolinea l’esperta – prevede una dose più bassa, ma lo stesso ciclo di 2 vaccinazioni. Lo studio clinico ha analizzato anche i bambini più piccoli, dai 6 mesi in su, ma per il momento sono sotto esame solo i risultati che riguardano la fascia 5-12 anni”. 

“Buone notizie: Pfizer ha presentato i dati sul vaccino nei bambini di 5-12 anni con una dose ridotta”, ed “efficacia ed effetti collaterali sembrano sovrapponibili a quanto visto negli adulti (ottima cosa). Cattiva notizia: i dati si riferiscono a uno studio su 2.200 bambini. Pochi”. Così il virologo Roberto Burioni, docente all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano. 

(Adnkronos)