Duomo, nuova sperimentazione: riorganizzati spazi e sedute dei fedeli. L’altare torna sotto la cupola

MANTOVA – Cambia ancora la disposizione dei banchi in Duomo, è la seconda fase sperimentale operativa dell’adeguamento alla riforma liturgica del Concilio Vaticano II.

Nella primavera del 2024 è stato proposto un progetto di adeguamento liturgico che prevedesse la dislocazione dei nuovi luoghi liturgici (altare, cattedra, sede e ambone) nella navata centrale della chiesa secondo uno schema che interrompesse la separazione tra clero e laici. L’antico pulpito è stato riqualificato come ambone, dotato di leggio e porta cero. Sede e cattedra risultano affiancate alle sedute dei fedeli. L’altare, sopraelevato da due gradini, è circondato dall’assemblea.
Presentato alla comunità durante la Settimana della Chiesa Mantovana, approvato dalla Soprintendenza nel novembre 2024, l’assetto è stato utilizzato da domenica 1° dicembre 2024.
Nel corso della sperimentazione lungo l’anno liturgico, sono state celebrate tutte le tipologie rituali previste: messe domenicali e di solennità, pontificali, battesimi, confermazioni, matrimoni, esequie, liturgie della Parola e delle Ore.
Dopo un serrato confronto e un attento ascolto di coloro che hanno vissuto le celebrazioni (parroci, ministri ordinati, religiosi/e, fedeli) ha portato alla luce – accanto agli apprezzamenti c’è stata anche difficoltà nell’abitare lo spazio celebrativo sconnesso dal senso dello spazio architettonico, l’acustica non permetteva a tutti di sentire allo stesso modo, e le colonne creavano una separazione.

A settembre una nuova fase ha portato ad analizzare insieme alla soprintendenza  la possibilità di spostare le imponenti balaustre in marmo rosso di Verona, ma le indagini ne hanno confermato l’impossibilità di rimuoverli e collocarli altrove per cui si sta considerando una nuova soluzione utilizzando gli stessi modelli lignei in scala al vero e rifunzionalizzando l’area dell’antico presbiterio.

L’ATTUALE DISPOSIZIONE
Da venerdì scorso la disposizione è tornata quella di un tempo, non sono tornati i banchi, che una volta erano affiancati dalle sedie, ma solo sedia dalla prima all’ultima fila.
L’altare celebrativo (attualmente provvisorio, che andrà successivamente realizzato con materiali nobili e duraturi), su una predella a due gradini, è stato collocato al centro del presbiterio, sotto la cupola, nel punto più rilevante dell’organismo spaziale della cattedrale, consentendo quindi di consolidare, per quanto possibile, la dimensione dei fedeli radunati attorno all’altare, già conseguita con la fase precedente e molto apprezzata dai fedeli. I due gradini dovrebbero consentire una maggiore visibilità della mensa eucaristica da parte dei fedeli.
La cattedra episcopale storica è stata valorizzata come segno di continuità nella successione apostolica, sia la sede del ministro presidente.
La disposizione delle sedute per i fedeli, nelle celebrazioni festive parrocchiali, sarà concentrata attorno all’area presbiteriale per guadagnare compattezza e percezione dell’assemblea come corpo ecclesiale.
Vero elemento di novità è la collocazione dell’ambone, che in questa fase sperimentale mantiene un carattere provvisorio, per consentirne il posizionamento più efficace, come cerniera tra il presbiterio e l’assemblea dei fedeli. L’attuale dislocazione, con asse lievemente ruotato, e a quota rialzata, permetterà un migliore contatto visivo tra le componenti dell’assemblea (navate, transetto sinistro, presbiterio) e i ministri della Parola.