Frosinone, un altro accoltellamento: aggredito un liceale dopo la tragedia di La Spezia

Foto di repertorio

Dopo la morte del 19enne di La Spezia avvenuta ieri sera dopo essere stato accoltellato da un compagno di scuola, un’altra aggressione con accoltellamento ai danni di un liceale è quella che si è verificata a Sora, in provincia di Frosinone, dove in via Lucarelli, all’esterno del Liceo Artistico, un giovane, al termine di una breve discussione, ha aggredito uno studente di 17 anni puntandoli un coltello alla gola.
Dopo una colluttazione, l’uomo si è dato alla fuga facendo perdere le proprie tracce. Il giovane ferito è stato immediatamente accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Sora, dove è stato medicato e giudicato guaribile in 10 giorni per un’escoriazione al collo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, la situazione è degenerata in pochi istanti, sotto gli occhi di altri studenti e passanti. I militari stanno indagando per risalire all’aggressore ascoltando i testimoni e verificando le immagini delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private presenti in zona, per identificare e rintracciare il responsabile.
Un’episodio che avrebbe potuto avere conseguenze tragiche come quanto accaduto ieri a La Spezia dove un giovane è morto in seguito all’accoltellamento da parte di un compagno di scuola.
Il ragazzo,  Youssef Abanoub Safwat Roushdi Zaki ferito da una coltellata durante l’intervallo nell’‘istituto professionale Chiodo-Einaudi, a La Spezia da un compagno di scuola 18enne, era stato giudicato subito gravissimo, la notizia della morte è arrivata ieri sera intorno alle 20. I medici dell’ospedale Sant’Andrea hanno provato in tutti i modi a salvarlo, dai tentativi di rianimazione all’arrivo in pronto soccorso, ad un delicatissimo intervento chirurgico, ma purtroppo non c’è stato nulla da fare le sue condizioni erano troppo gravi.
Una lite tra studenti iniziata durante la ricreazione, forse uno screzio legato a motivi sentimentali – come ha spiegato la questura di La Spezia – poi uno dei due studenti, un 18enne originario del Marocco, ha tirato fuori l’arma, un coltello da cucina con una lama di circa 20 centimetri, puntandola contro il 19enne. Quest’ultimo, per sfuggire, si è rifugiato in un’aula dove però il compagno lo ha raggiunto, colpendolo a un fianco e procurandogli ferite al fegato e alla milza. A bloccare e disarmare il 18enne è stato un docente, ora dovrà rispondere di omicidio.