MANTOVA – Voltare pagina. Dopo la sconfitta in casa contro il Venezia, il Mantova è chiamato a fare risultato a Pescara, fanalino di coda della Serie B. Queste le parole di mister Francesco Modesto alla vigilia della gara contro gli abruzzesi. Intanto in giornata è arrivata l’ufficializzazione dell’arrivo di Junior Ligue, esterno sinistro svizzero classe 2005 che il Venezia ha acquistato nelle scorse ore dallo Zurigo e subito girato in prestito fino a fine stagione ai biancorossi.
Lo scontro salvezza. “Naturalmente usciamo da una partita non facile da digerire perché il risultato è stato pesante. Però abbiamo preso degli spunti interessanti dalla gara e su quello magari ci abbiamo lavorato i primi giorni lavorando al video. Sabato abbiamo una partita importante da giocare. E’ uno scontro salvezza e siamo tutti coscienti di che partita deve essere. Il Pescara va rispettato perché è una squadra che in tante partite, al di là del risultato, ha dato fastidio a tante squadre. Noi dobbiamo stare ben attenti, concentrati, dobbiamo fare la nostra partita con l’equilibrio giusto e con quella voglia di andare fuori casa e fare il risultato”.
La fiducia data dalla prestazione. “Che si tratti di una vittoria, di un pareggio o di una sconfitta, tante volte prendi spunti dalle partite per capire quali cose hai fatto bene e male. Solo davanti al video penso che i giocatori si rendano conto realmente di cosa hanno fatto, sia che si tratti di una cosa fatta bene, sia di una cosa fatta male. La digeriscono molto meglio e poi ci vanno a lavorare. Riconoscere l’errore o riconoscere che ci sono cose venute bene dev’essere un punto di forza della squadra. Tutto questo poi devi cercare di portarlo dentro un’altra partita, una partita diversa, contro giocatori diversi e una squadra diversa”.
Quanto questo Mantova è vicino a quello che idealmente ti aspetti? “Mi piace lo spirito, mi piace il coraggio. Mi piacerebbe invece vedere una squadra che riesce a riconoscere nella partita il momento in cui gli avversari hanno il pallino del gioco in quel momento e devi essere molto più bravo a non andare fuori giri. Essere consapevole che in quel momento ti devi saper difendere, come abbiamo fatto anche nel secondo tempo di Padova, come abbiamo fatto a Carrara, come abbiamo fatto in tante partite. Riconoscere il momento della gara. Poi è normale che io sono qui per allenare i giocatori in tutti i modi. E’ normale loro abbiano la voglia di andare a rubare sempre il pallone. Invece secondo me bisogna anzitutto capire i momenti della partita”.
Gli avvicendamenti apportati dal calciomercato. “Il mercato è questo e il periodo è questo, deve diventare un’abitudine. Noi abbiamo lavorato con fino a oggi e abbiamo fatto le partite, poi sono arrivati i nuovi e si devono inserire il più velocemente possibile. Purtroppo nella partita contro il Venezia, quando Balcot si fa male, poi devi fare un cambio e mettere un ragazzo nuovo che viene da un altro tipo di campionato, può succedere. Non volevo, ma la partita ti ha portato a fare quello. Gli dobbiamo dare dei tempi perché devono capire bene com’è il lavoro quotidiano che facciamo come squadra, conoscersi con i compagni, conoscere l’ambiente Mantova il più velocemente possibile. Non è semplice, però dobbiamo cercare tutti quanti di farli integrare il più velocemente possibile. Abbiamo bisogno nell’immediato, non abbiamo tanto tempo, però devo riconoscere che qualcuno ha bisogno di più tempo”.
Sulla preparazione della partita contro il Pescara. “Non si può negarlo: è uno scontro diretto. E’ normale che dopo avremo tante altre partite, quindi va affrontata con il giusto pensiero ed essere decisi nella gara che andiamo ad affrontare. Conosciamo che squadra è il Pescara, conosciamo i loro interpreti e sappiamo che gara è. Non deve essere una pressione, secondo me, perché nel calcio la cosa più bella è quella di avere proprio una pressione personale, il risultato poi determina tante cose. Non vuol dire andare lì e non pensare alla gara, ma è una partita importante per noi come per loro. Mi immagino una partita sporca, con tanti duelli”.














