Mantova, tangenziali sud e ovest, bocciate le proposte di Carra. Conca Governolo: ok all’Odg

MANTOVA – Completare la tangenziale sud fino al casello dell’A22 e avviare un’analisi dei costi e benefici per la tangenziale ovest. Sono le proposte avanzate dal consigliere regionale del Pd Marco Carra e respinte dalla maggioranza di centrodestra durante la discussione in Aula sul Piano regionale della mobilità e trasporti. Una bocciatura che ha suscitato la dura reazione del consigliere dem, che accusa Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia di non assumere impegni concreti per le infrastrutture mantovane.

Tangenziale sud, la richiesta di svincolarla dal completamento della Cremona-Mantova

Per l’asse sud del sistema tangenziale di Mantova, Carra aveva chiesto di programmare il prolungamento dalla Valle dei Fiori fino al casello di Mantova sud dell’A22, a Bagnolo San Vito, procedendo indipendentemente dalla realizzazione dell’autostrada Cremona-Mantova, alla quale l’intervento è attualmente collegato.
«Alla destra non interessa modernizzare realmente le infrastrutture nel Mantovano. I suoi esponenti in maggioranza, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, su questi temi fanno solo propaganda. Nei fatti sono inconcludenti», dichiara Carra, denunciando l’assenza di risorse per i progetti e di impegni concreti per alleggerire il traffico e rispondere alle esigenze dei cittadini.
Il consigliere sottolinea in particolare l’urgenza di completare l’Asse sud: «È fuori dalla realtà, soprattutto di una realtà avanzata come la nostra, avere una tangenziale che ormai da diversi anni non viene completata, perdendosi nella viabilità ordinaria. La tangenziale sud dalla Valle dei Fiori deve proseguire fino al casello autostradale di Mantova sud e questo intervento va programmato con urgenza». Per questo definisce «vergognoso» il mancato sostegno della maggioranza alla proposta di inserirlo nel Piano regionale.

Tangenziale ovest, respinta anche l’analisi dei costi e benefici

La seconda proposta riguardava la tangenziale ovest, per la quale, precisa Carra, non esiste un progetto. La richiesta era di procedere con uno studio per valutare costi e benefici dell’opera. «Anche in questo caso la destra ha detto no. Un segnale di lontananza dal territorio e dalle esigenze dei cittadini», afferma il consigliere dem, ricordando come la tangenziale ovest sia stata da sempre una bandiera del centrodestra mantovano. «Evidentemente non di quello lombardo», aggiunge.

Conca di Governolo, approvato l’ordine del giorno: «Ora servono i soldi»

Esito diverso per la Conca di Governolo, chiusa da sette anni. Nel Piano regionale sono stati approvati ordini del giorno per il suo ripristino, tra i quali quello presentato da Carra. Un passaggio che apre una prospettiva per la riapertura dell’infrastruttura, strategica per la navigazione fluviale commerciale e turistica, ma che secondo il consigliere deve tradursi in uno stanziamento a bilancio.
«Ora basta annunci e prese in giro per operatori del settore e cittadini», dichiara Carra, che ricorda di aver sollecitato il ripristino attraverso interrogazioni ed emendamenti al bilancio nell’arco di tre anni. «Sono soddisfatto di aver raggiunto questo risultato, ma adesso servono i soldi, occorre passare ai fatti e la Giunta ora non può sottrarsi dal destinare risorse per il ripristino della conca».
Il consigliere richiama due precedenti annunci del centrodestra: quello di Fratelli d’Italia sulla possibile disponibilità di circa 3 milioni di euro e quello successivo dell’assessore regionale Beduschi su 9 milioni di euro che sarebbero stati destinati all’opera. A questi contrappone la risposta ricevuta dall’assessore competente a una propria interrogazione, secondo la quale nel bilancio 2026 non risultano risorse per il ripristino della conca.
«Adesso la Giunta si prenda le proprie responsabilità e, con l’inserimento di questo ennesimo atto nel Prmt, condiviso da maggioranza e opposizione, faccia in modo che la conca riapra al più presto», conclude Carra. «Il ritardo con cui si agisce è già di per sé vergognoso e ha danneggiato il settore».