Millenaria 2026, innovazione e tradizione si incontrano: tornano le corsie agricole. Quartiere fieristico ripensato

da sx Galeotti, Pasquali, Lasagna

SABBIONETA – L’innovazione che guarda alla tradizione. È questa la filosofia che accompagnerà la Fiera Millenaria 2026, in programma a Gonzaga dal 4 all’8 settembre, e che è stata presentata ufficialmente questa sera al Teatro Olimpico di Sabbioneta. Un’edizione che punta a introdurre nuove proposte senza rinunciare a quei format e a quegli elementi che negli anni hanno contribuito a decretarne il successo. Emblematico, in questo senso, il recupero di uno degli aspetti più identitari della manifestazione: il ritorno dei mezzi agricoli nelle corsie antistanti il polo fieristico, dove storicamente trovavano spazio.

La serata si è aperta con un emozionante video introduttivo che ha alternato immagini storiche della fiera a sequenze moderne, raccontando l’evoluzione della manifestazione attraverso il tempo. Un viaggio simbolico che ha anticipato il filo conduttore della prossima edizione: recuperare l’identità della Millenaria reinterpretandola in chiave contemporanea.
Ad aprire ufficialmente gli interventi è stato il presidente della Fiera Millenaria Matteo Lasagna, che ha illustrato la visione alla base dell’edizione 2026. “E’ una fiera che si basa su tradizione e innovazione. Siamo molto orgogliosi di questo. Vogliamo arrivare ad avere 200 espositori per tornare alla fiera di un tempo, cercando di rispettare al massimo i dettami dell’evento – ha dichiarato Lasagna – Il focus sarà ovviamente dedicato al settore primario ma ci saranno padiglioni con auto, design, abbigliamento. Sarà un calendario ricco dal punto di vista dei convegni, spettacoli. Per noi è importante riavere le macchine agricole sui prati della fiera. Mi auguro che il ministro dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste, Francesco Lollobrigida, accetti il nostro invito di venire a visitare la Nuova Fiera Millenaria sabato 5 o domenica 6 settembre”

Un artwork per raccontare la storia della Fiera

L’evento, moderato da Matteo Bursi, è stato anche l’occasione per svelare l’artwork ufficiale dell’edizione 2026, realizzato in collaborazione con The Mantovaner, il progetto artistico ispirato alle celebri copertine del New Yorker. L’opera prende vita dal mantello di Francesco II Gonzaga, ideatore della Fiera, e raffigura uno spaccato della Millenaria. Trattori, bancarelle, gastronomia, animali, luna park, spettacoli e fuochi d’artificio si intrecciano infatti nella stoffa del marchese, dando vita a una scena corale che celebra la storia e l’identità della manifestazione.
Il richiamo alle origini non si limita però all’immagine simbolo della manifestazione. Trova spazio anche nell’organizzazione stessa della Fiera come sottolineato anche dal direttore Christian Rebuzzi. Tra le novità più significative dell’edizione 2026 c’è infatti la riapertura, dopo sette anni, delle corsie agricole antistanti il quartiere fieristico. Proprio qui torneranno ad essere collocati i mezzi agricoli, come vuole la tradizione, riportando uno degli elementi più caratteristici della Millenaria nella sua collocazione storica.

Sapori, motori, agricoltura e gaming: la Millenaria prende forma

Il percorso espositivo si svilupperà su una superficie di 120 mila metri quadrati. Il Padiglione 0 ospiterà le “Vie del Gusto”, dove sarà possibile passeggiare tra prodotti gastronomici e vitivinicoli provenienti dal Mantovano e da tutta Italia. I Padiglioni 1 e 2 saranno dedicati rispettivamente al mondo dell’automotive e del design, mentre il Padiglione 3 accoglierà fashion e gaming. Il Padiglione 4 sarà invece il cuore agricolo e zootecnico della manifestazione, con la Mostra Bovina curata da ANAFIBJ e il relativo ring espositivo. Nel Padiglione 5 troverà spazio la mostra fotografica “Millenaria in bianco e nero 1976-1979”, realizzata dal Circolo Filatelico Numismatico ed Hobbistico di Gonzaga attraverso gli scatti di Bruno Melli.

Dalla Mostra Bovina ai droni per l’agricoltura di precisione

Confermati anche alcuni dei format più apprezzati dal pubblico. Torna la via dello street food che collegherà la zona dei padiglioni all’Area Maneggio, dove sarà possibile visitare le stalle e assistere agli spettacoli equestri. Sarà presente anche il mercato artigianale dedicato ai prodotti handmade e, naturalmente, il Luna Park, che quest’anno proporrà nuove attrazioni.
Grande attenzione sarà riservata al mondo agricolo e alle nuove tecnologie. Per la prima volta la Fiera ospiterà infatti le prove in campo organizzate da Agripromo-Cooperativa San Lorenzo e dimostrazioni con droni per l’agricoltura di precisione. Confermata inoltre la Mostra Bovina con esemplari Red Holstein, Jersey e Brune.

Musica, comicità e grandi tributi: apre Orietta Berti

Ricco anche il programma degli spettacoli che animeranno il main stage di Piazza Grande. Ad inaugurare la manifestazione sarà Orietta Berti. Sabato sera spazio ai giovani con il ritorno di IQuid in Town, format che aveva riscosso un notevole successo già nell’edizione precedente. Domenica doppio appuntamento con Huntrix Mania, tributo live al film d’animazione premio Oscar “KPop Demon Hunters”, e con gli Zona 883, primo tributo italiano con gli impersonator di Max Pezzali e Mauro Repetto. Lunedì sarà dedicato alla comicità con Paolo Cevoli e Duilio Pizzocchi, mentre martedì i Ridillo chiuderanno la rassegna prima del tradizionale spettacolo pirotecnico conclusivo.
Accanto al palco principale sarà allestito anche un secondo stage lungo il vialone centrale del quartiere fieristico. Qui si esibiranno The Box n°3 nelle serate di venerdì e sabato, Samantha Emme e Valentino Negri domenica e lunedì, mentre martedì sarà la volta dei Brio Mama.

Alla corte di Maia, dove la cucina incontra la storia

Le novità riguarderanno anche la gastronomia. Debutterà infatti “Alla corte di Maia”, progetto curato dall’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi che proporrà un viaggio nella tradizione del maiale mantovano attraverso quattro differenti menù ispirati alle costellazioni Cassiopea, Serpens, Taurus e Scorpio. A firmare il percorso saranno gli chef Cornelio Marini e Barbara Bina, con la consulenza storica del professor Giancarlo Malacarne. “C’è un fil rouge che collega Sabbioneta a Gonzaga dal punto di vista storico-culturale. Per questo riproporremo un corteo storico, con tanto di cavalieri, sbandieratori, Per diversi anni ho studiato Vespasiano Gonzaga e su questo palco del Teatro Olimpico ho tenuto una delle mie prime conferenze – ha spiegato Malacarne – Organizzeremo diversi incontri culturali per parlare delle origini della Fiera Millenaria, della famosa caduta da cavallo del marchese di Mantova Francesco II Gonzaga dove rimase miracolosamente illeso e il suo voto di costruire il Convento Santa Maria dove venne eretta la relativa chiesuola, che nel tempo prese il nome di Madonna dei Miracoli”

Non casuale nemmeno la scelta di Sabbioneta come sede della presentazione. Domenica 6 settembre la città ideale sarà infatti protagonista di un convegno dedicato alle eccellenze gonzaghesi e sabbionetane, ideato e curato dallo stesso Malacarne, che culminerà con un banchetto dedicato alle specialità gastronomiche del territorio.
A suggellare il legame con la storia sarà infine il tradizionale corteo storico. Francesco II Gonzaga e Isabella d’Este guideranno la sfilata da Piazza Castello al quartiere fieristico passando per il Convento di Santa Maria, considerato la culla della Fiera. Con loro dame, cavalieri, soldati, ecclesiastici, falchi, levrieri, molossi e cavalli, accompagnati dagli sbandieratori di Fornovo di Taro, per una delle rievocazioni più amate e attese dal pubblico della Millenaria.

A concludere la presentazione sono stati il sindaco di Gonzaga Elisabetta Galeotti e il sindaco di Sabbioneta Marco Pasquali, che hanno evidenziato il valore della manifestazione per il territorio e il significato della collaborazione tra due comunità unite dalla storia gonzaghesca. “Quando ci siamo incontrati tempo fa per proporci di organizzare a Sabbioneta il lancio della Nuova Fiera Millenaria ho letto lo stesso entusiasmo di quando abbiamo rilanciato a livello provinciale, nazionale ed europeo il nostro patrimonio – ha esordito Pasquali –  Abbiamo sposato fin da subito questa idea di legare un luogo simbolo della mantovanità come Fiera Millenaria alla nostra città in virtù della storia che ci rende vicini. Per noi è un piacere prendere parte a questo percorso e poter raccontare fuori dalle nostre mura come il nostro patrimonio sia accessibile per tutti”.

“Sono felice di essere qui per iniziare a tessere una tela perimetrata. Da tempo insistiamo nel dire che Fiera Millenaria e la fiera di tutti i mantovani – ha aggiunto Galeotti –  Bello partire da Sabbioneta sia per un legame istituzionale che per la storica famiglia dei Gonzaga. Un modo per ripartire dalle tradizioni. La Fiera vuole essere un luogo di invito e di sviluppo del territorio mantovano anche dal punto di vista economico avvicinando le genti della provincia per poi farle arrivare in Millenaria”. Come “chicca” Galeotti ha già annunciato che nel periodo della fiera verrà allestita nel Convento Santa Maria una mostra di foto in bianconero delle gare di pittura estemporanea che si sono tenute dal 1956 al 1976.

Una novità che potrà far piacere ai visitatori è il prezzo del biglietto di ingresso di soli 5 euro ed ingresso gratis fino ai 14 anni di età con abbonamenti da 15 euro.