Prescuola sospeso a Pozzolo, il centrodestra: «Servizio da ripristinare per famiglie e scuola»

POZZOLO SUL MINCIO (MARMIROLO) – Famiglie in difficoltà nel conciliare gli orari di lavoro con quelli scolastici e timori per il futuro della scuola della frazione. Il mancato ripristino del servizio di prescuola a Pozzolo sul Mincio approda in Consiglio comunale a Marmirolo con un’interpellanza presentata dal gruppo di opposizione di centrodestra, che vede come prima firmataria la capogruppo Roberta Gaburri.
Il servizio, ricorda l’opposizione, era stato garantito per diversi anni e aveva rappresentato «un punto di riferimento concreto per numerose famiglie», consentendo ai genitori di conciliare più agevolmente gli impegni lavorativi con quelli familiari e scolastici. Successivamente il prescuola è stato sospeso e, ad oggi, le famiglie della frazione ne risultano ancora prive.
Per il centrodestra non si tratterebbe però soltanto della mancanza di un servizio accessorio. Nell’interpellanza si sottolinea infatti che l’assenza del prescuola «produce conseguenze concrete sull’organizzazione quotidiana delle famiglie», in particolare per chi deve recarsi al lavoro nelle prime ore del mattino.
La questione viene inoltre collegata al futuro stesso della scuola di Pozzolo. Secondo i consiglieri di opposizione, la disponibilità di servizi adeguati rappresenta infatti un elemento importante nella scelta delle famiglie di continuare a iscrivere i propri figli nella scuola della frazione.

«Riducendo i servizi la scuola rischia di diventare meno attrattiva»

«Una comunità scolastica viva e frequentata rappresenta un elemento fondamentale per la vitalità e il futuro della frazione stessa», si legge nel documento. Da qui il timore che «la progressiva riduzione dei servizi destinati alle famiglie» possa rendere la scuola meno attrattiva, con possibili conseguenze sulle future iscrizioni e sulla permanenza nel tempo di una presenza scolastica sul territorio.
L’opposizione ricorda inoltre come il prescuola fosse stato indicato come una risposta concreta alle esigenze delle famiglie e alla necessità di favorire la conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa. La situazione attuale, viene evidenziato, «sta creando un disagio che interessa direttamente le famiglie della frazione» e richiede, secondo i firmatari, «una risposta chiara da parte dell’Amministrazione comunale».
Il tema, per il centrodestra, va però affrontato anche in una prospettiva più ampia. «La scuola non deve essere considerata esclusivamente come un servizio legato all’istruzione, ma anche come un presidio fondamentale per la vita sociale, demografica e comunitaria della frazione», sostengono i consiglieri.

Chiesti tempi, modalità e un piano per la scuola 

Sono sette i quesiti rivolti al sindaco e alla giunta. L’opposizione chiede innanzitutto quali siano state le motivazioni che hanno portato alla sospensione del servizio e per quali ragioni, fino ad oggi, non sia stato ripristinato. Viene inoltre chiesto se l’Amministrazione intenda riattivare il prescuola e, in caso affermativo, con quali tempi e modalità. I consiglieri domandano poi se siano state raccolte o valutate le esigenze delle famiglie rispetto agli orari di ingresso a scuola e se sia stata effettuata una valutazione delle possibili ricadute della mancanza del servizio sulle future iscrizioni.
L’interpellanza si concentra quindi sulle iniziative che sindaco e giunta intendono mettere in campo per sostenere e rafforzare la scuola di Pozzolo e sull’eventuale predisposizione di un piano di interventi per mantenerne e incrementarne l’attrattività, anche attraverso servizi complementari come il prescuola. «Come gruppo di opposizione riteniamo che il tema non possa essere liquidato come una semplice questione organizzativa», si legge nelle conclusioni. «Dietro alla richiesta del prescuola ci sono famiglie che lavorano, bambini che frequentano la scuola e una comunità che chiede di poter continuare a vivere e crescere nella propria frazione».
Da qui la richiesta all’Amministrazione di assumere «un impegno concreto» e di fornire «una risposta chiara sul futuro del servizio di prescuola e, più in generale, sul futuro della scuola della frazione».