BORGO VIRGILIO – Convergenza di obiettivi che devono essere affrontati in modo trasversale indipendentemente dall’appartenenza politica: si può riassumere così l’esito del confronto che si è tenuto questa sera nella sala consiliare del Comune che ha determinato come priorità l’Asse Sud oltre allo sviluppo del porto di Valdaro e la Zls.
“Le infrastrutture come motore di sviluppo”, il titolo dell’iniziativa organizzata dal Partito Socialista Italiano di Mantova che ha visto confrontarsi intorno ad un tavolo, Francesco Aporti, nella doppia veste di sindaco e di rappresentante della Provincia, Michele Chiodarelli, segretario provinciale PSI, Andrea Murari, assessore alla mobilità Comune di Mantova, Marco Carra, consigliere regionale Pd e Alessandro Beduschi, assessore regionale all’agricoltura. A moderare gli ospiti Enrico Grazioli, consigliere comunale PSI Mantova.
Le priorità quindi? Asse Sud, chiudere il sistema tangenziale, Autobrennero ma anche la Mantova Cremona che con lo sviluppo del porto di Valdaro potrebbe forse vedere la luce.
“Un incontro di importanza provinciale su un tema strategico per il tessuto economico del territorio – commenta Aporti – per il comune di Borgo Virgilio fondamentale è sicuramente l’Asse Sud che dipende da Autobrennero e dallo sviluppo della Cremona-Mantova, questa è sicuramente la nostra priorità”.
Infrastrutture certo, ma impossibile non fare un riferimento alla situazione delle strade della provincia “Abbiamo circa 900 km di strade provinciali, 500 ponti e ponticelli avremmo la necessità di circa 70 milioni all’anno solo per la manutenzione ordinaria – spiega Aporti – ma dopo la riforma Del Rio, la Provincia dispone di circa un decimo di queste somme, la situazione è critica, non per mancato impegno, ma per risorse che non ci sono. Auspichiamo in una contro riforma veloce delle Province che ci permetta di avere più risolse e poter adempiere a queste necessità”.
“L’infrastruttura prioritaria da realizzare oggi è sicuramente l’Asse Sud per completare il sistema tangenziale di Mantova – concorda Marco Carra, consigliere regionale Pd – collegando la Valle dei Fiori al casello di Mantova Sud. Se questo è realizzabile è perchè va riconosciuto il lavoro che ha fatto il sindaco di Mantova, Mattia Palazzi in Autobrennero per ottenere i fondi per finanziare quest’opera che sappiamo essere collegata alla Mantova-Cremona dove però c’è invece una nebbia fittissima e nessuno è in grado di dire se si farà o meno”.
Carra sottolinea anche altre infrastrutture su cui investire, vedi la tangenziale di Cerese-Cappelletta, il potenziamento della provinciale Suzzara-Pegognaga, e dell’Ostiglia-Roncoferraro e della Postumia. Insieme ai collegamenti ferroviari Mantova-Verona e Mantova-Milano sui quali va prestata attenzione e investimenti oltre ai collegamenti fluviali.
“La nostra provincia è in pauroso ritardo – conclude Carra – per una Regione particolarmente disattenta e lontana da Mantova noi stiamo cercando tutti insieme di colmare questa distanza garantendo sempre più investimenti per il territorio”.
“Ho espresso la necessità di ampliare le aree a Valdaro – ha commentato Murari – perchè altrimenti corriamo il rischio che aziende ci chiedano di insediarci e non abbiamo posto, una richiesta che hanno condiviso tutti come quella di far convergere gli obiettivi su Valdaro e Autobrennero che sono strettamente collegati. Il valore più importante è sicuramente la coesione tra le diverse forze, che forse per troppo tempo è mancata al nostro territorio”.
Per quanto riguarda l’Asse Sud Murari invita a ragionare con pragmatismo: “Oggi c’è l’impegno di Autobrennero per completarlo, mettendo 110 milioni di euro. Poi dobbiamo ovviamente ragionare in termini di chiusura dell’anello tangenziale di Mantova, sottopassi compresi, e prendere in considerazione anche opere come la tangenziale Ovest che collegherebbe Porto Mantovano a Curtatone”.
Ottimista, invece, sulla realizzazione della Mantova-Cremona è parso l’assessore regionale Alessandro Beduschi come ribadito anche durante l’incontro di qualche settimana fa in Regione “Oggi c’è la convenienza economica a realizzarla, perché, grazie anche allo sviluppo di Valdaro, la Mantova-Cremona diventerebbe un’opera ancora più strategica. Bisogna sbloccare i 200 milioni necessari per realizzare il tratto di competenza dello Stato, ma proprio l’altro giorno a Roma abbiamo iniziato a parlarne”.
“Siamo molto contenti di essere riusciti ad organizzare un incontro a Borgo Virgilio – spiega Chiodarelli, segretario provinciale PSI Mantova – era un po di anni che non lo facevamo, abbiamo la necessità di farci conoscere e di aprirci in altre realtà e non solo a Mantova o Castiglione dove solitamente organizziamo le iniziative. Il tema delle infrastrutture è centrale e nella nostra storia è ricorrente, già con il sindaco Gianni Usvardi a metà degli anni ’70 fu posto il tema della tangenziale e da allora è sempre stato un argomento su cui ragioniamo, ci sembrava oggi il momento opportuno per riunire intorno al tavolo le varie istituzioni e stimolare una discussione sul problema che è strategico perchè da questo dipende lo sviluppo economico di un territorio e il benessere dei cittadini”.