SABBIONETA – Il compleanno di Vespasiano Gonzaga è stato celebrato con la terza edizione di Fantastic Vespasiano, un evento che ha visto protagonisti una tavola rotonda sul distretto del legno e sul futuro della Fondazione Sabbioneta Heritage, seguita da una visita alla mostra 7 ½. Tuttavia, a differenza delle edizioni precedenti, quest’anno non c’è stato l’annuncio di una nuova mostra.
“Ogni compleanno ha una sorpresa” – commenta Ezio Zani, direttore artistico della Fondazione Sabbioneta Heritage – “ma quest’anno la sorpresa è che non annunceremo
alcuna mostra, per un motivo ben preciso. Riteniamo che, dopo il percorso compiuto fino ad oggi, la direzione da seguire per il prossimo anno non debba essere indicata da noi, ma dai soci fondatori, che dovranno decidere se continuare su questa strada o fare un passo indietro”.
Zani sottolinea che, in questi tre anni, Sabbioneta è passata da essere un punto di passaggio prima o dopo la visita a Brescello, paese di don Camillo, a una realtà culturale di eccellenza a livello nazionale. “Abbiamo fatto di Sabbioneta uno dei contenitori culturali di riferimento, non solo in Italia, ma anche a livello internazionale. Artisti di fama mondiale si sono interessati a collaborare con noi, ma ora è il momento di fermarsi e riflettere insieme ai fondatori che ci devono dire cosa vogliono fare, se anche loro pensano che la cultura sia un volano per il turismo, e l’indicazione di questa rotta deve anche accompagnarsi da un sostegno fattivo, in primis il Comune, che deve spiegare se intende sostenere questo percorso o se la pensa in maniera diversa”. Il sostegno a cui Zani fa riferimento è innanzitutto quello economico, tema che il sindaco Pasquali però non affronta direttamente.
Il primo cittadino ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti in termini di afflusso turistico e culturale. “Il nostro impegno, dopo tre anni di lavoro della Fondazione, è stato premiato dai numeri in crescita, con una costante affluenza nei nostri monumenti. La vera sfida per il futuro è costruire legami ancora più forti tra Sabbioneta e la Fondazione, coinvolgendo il territorio non solo sul piano culturale, ma anche economico e sociale” – ha dichiarato Pasquali. “Il Comune è socio fondatore della Fondazione, e non c’è mai stata alcuna intenzione di mettere in discussione questo modello di gestione del nostro patrimonio”.
“Io credo che la Fondazione debba continuare a fare quello che ha fatto fino ad adesso – spiega Gianni Fava, presidente della Fondazione Sabbioneta Heritage – rimodulando la sua programmazione tenendo conto che in questi tre anni lo sforzo è stato enorme sia dal
punto di vista operativo che economico finanziario e quindi ritengo che i prossimi mesi ci servano per riordinare le idee e riprogrammare la nostra missione nel futuro partendo da quello che abbiamo immaginato di fare qui oggi con questa iniziativa che mette insieme le caratteristiche di un territorio che ha dalla sua una grande storia dal punto di vista turistico e culturale da vendere così come una grande vocazione industriale. Il distretto del legno è la nostra vocazione più importante, mettere insieme la cultura del legno con la cultura del turismo non è poca cosa, è un esperimento difficile a cui stiamo provando a dare concretezza e continuità”.
E se per la Fondazione è il momento della riflessione, la terza edizione di Fantastic Vespasiano, proposto nel giorno del compleanno di Vespasiano Gonzaga, quest’anno si è arricchito di un momento di approfondimento sul distretto del legno.
L’incontro si è aperto con i saluti istituzionali di Pasquali, Fava e del consigliere provinciale Enrico Lungarotti per poi entrare nel vivo con “Marteria viva: il legno tra tradizione, innovazione e arte contemporanea”, convegno in forma di tavola rotonda che ha posto in dialogo realtà d’eccellenza dell’area attive nel settore legno. Sono intervenuti Nicoletta Azzi, Amministratore delegato di Panguaneta Spa, Pierluigi Zambelli, Head of Innovation del Gruppo Saviola, Andrea Acquaroni, Quality manager del Gruppo Frati Spa, Primo Barzoni, Presidente e Ad di Palm Spa, Alessandra Corani, e Docente di IAL Lombardia Srl Impresa sociale.
Punto centrale del confronto patrimonio mondiale dell’umanità, Sabbioneta è patria del legno. L’attenzione oggi sul tema è accesa: c’è un impegno con Regione Lombardia e Politecnico per creare qui a Sabbioneta uno spazio in cui la formazione legata al mondo del legno possa aprire prospettive di un futuro vivo.
“E’ un piacere oggi poter celebrare un momento storico così importante per Sabbioneta e farlo insieme a tante realtà economiche e culturali del nostro territorio – commenta Laura Nardi, direttore generale Fondazione Sabbioneta Heritage – l’appuntamento di oggi tra il passato che ci ha resi quel che siamo e il futuro che stiamo costruendo. Il tema del legno è simbolo di un legame indissolubile che unisce la Fondazione e il nostro patrimonio al territorio in tutte le sue espressioni; un territorio che non è semplice sfondo ma coprotagonista della nostra missione, che vogliamo perseguire con approccio sinergico e in un’ottica di valorizzazione delle risorse locali”.
Un video reportage dedicato alla più recente delle esposizioni d’arte realizzate a Sabbioneta, la mostra “7 ½” del fotografo Juergen Teller ha preceduto il trasferimento a Palazzo Giardino, per una visita alla stessa e un brindisi condiviso a Vespasiano, alla Fondazione, a Sabbioneta.














