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	<title>tempo &#8211; Mantovauno.it</title>
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		<title>Tempo d&#8217;Orchestra, 50mila euro da Regione. Mazzali: &#8220;Investimento per futuro culturale di Mantova&#8221;</title>
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				<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 13:35:26 +0000</pubDate>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Importante  e significativo sostegno alla cultura ed alla musica della città virgiliana. È stato approvato infatti, nell’ambito dell’Assestamento al Bilancio 2026-2028 di Regione Lombardia, l’emendamento promosso dalla consigliera regionale Barbara Mazzali, che destina 50 mila euro all’Associazione Orchestra da Camera di Mantova per sostenere la stagione concertistica “Tempo d’Orchestra”. &#8220;Ho voluto fortemente tutto questo &#8211; spiega l&#8217;esponente di Forza Italia &#8211; perché l’Orchestra da Camera di Mantova non è semplicemente un’associazione musicale: è una delle istituzioni culturali più prestigiose della nostra città e una delle realtà artistiche lombarde maggiormente riconosciute a livello internazionale. In oltre quarant’anni di attività ha saputo costruire un percorso straordinario, portando a Mantova interpreti e orchestre di altissimo livello e contribuendo a far conoscere il nome della nostra città ben oltre i confini regionali e nazionali&#8221;.</p>
<p>Il contributo regionale servirà a sostenere la prossima stagione di “Tempo d’Orchestra”, che prenderà il via il 13 ottobre e proseguirà fino ad aprile, animando due luoghi simbolo della storia e della cultura mantovana: il Teatro Bibiena e il Teatro Sociale. &#8220;&#8216;Tempo d’Orchestra&#8217;, non sono solo una stagione di concerti &#8211; racconta la rappresentante degli azzurri tra gli scranni del Pirellone -, ma un vero progetto culturale che accompagna Mantova per molti mesi dell’anno. Attraverso la musica, i nostri teatri diventano luoghi vivi, aperti e partecipati, capaci di unire la bellezza del patrimonio architettonico della città alla qualità di una proposta artistica di respiro internazionale&#8221;. Accanto ai concerti sinfonici e da camera, la programmazione comprende iniziative dedicate ai bambini, alle scuole e alle famiglie, come “MadamaDoRe” e “Classica in Classe”, oltre a format innovativi come gli “Aperitivi d’arte”, nei quali la musica incontra la filosofia, la storia e la divulgazione culturale. &#8220;È soprattutto questa capacità di parlare a pubblici diversi a rendere l’Orchestra da Camera di Mantova così importante. Non si limita a proporre musica di altissima qualità, ma svolge una funzione educativa fondamentale: avvicina i bambini all’ascolto, coinvolge le scuole, crea occasioni per le famiglie e contribuisce a formare il pubblico di domani. Senza questo lavoro paziente, la cultura rischierebbe di diventare patrimonio di pochi; attraverso questi progetti, invece, diventa esperienza condivisa e strumento di crescita per tutta la comunità&#8221;.</p>
<p>&#8220;I 50 mila euro stanziati rappresentano quindi molto più di un semplice contributo economico. Servono a garantire continuità, qualità e sostenibilità a una programmazione che produce cultura, educazione, partecipazione e anche attrattività per Mantova. Ogni concerto porta persone nei nostri teatri, fa vivere il centro storico, sostiene l’immagine della città e rafforza quel legame tra cultura e turismo che costituisce uno dei principali motori di sviluppo del nostro territorio. Per me, da mantovana, sostenere l’Orchestra da Camera significa difendere una parte della nostra identità e riconoscere il valore di chi, con competenza e passione, porta Mantova nel mondo. La cultura non è un costo accessorio, ma un investimento sul futuro, sulla coesione della comunità e sulla capacità di un territorio di essere conosciuto, apprezzato e vissuto. Con questo emendamento Forza Italia compie una scelta concreta: stare al fianco di una delle più autorevoli eccellenze culturali mantovane e consentirle di continuare a crescere&#8221;, conclude Mazzali.</p>
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		<title>Motteggiana cerca un nuovo Agente di Polizia Locale: aperto il bando di mobilità</title>
		<link>https://mantovauno.it/home-page/motteggiana-cerca-un-nuovo-agente-di-polizia-locale-aperto-il-bando-di-mobilita/</link>
				<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:00:03 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MOTTEGGIANA – Novità in vista per l&#8217;organico del Comune di Motteggiana. L’Amministrazione comunale ha avviato ufficialmente le procedure per l&#8217;inserimento di un nuovo Agente di Polizia Locale da inserire a tempo pieno e indeterminato. Il posto, che rientra nella nuova &#8220;Area degli Istruttori&#8221; (la vecchia categoria C), sarà assegnato al Settore 1, che si occupa di [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="3">MOTTEGGIANA – Novità in vista per l&#8217;organico del Comune di Motteggiana. L’Amministrazione comunale ha avviato ufficialmente le procedure per l&#8217;inserimento di un nuovo <b data-path-to-node="3" data-index-in-node="177">Agente di Polizia Locale</b> da inserire a tempo pieno e indeterminato.</p>
<p data-path-to-node="4">Il posto, che rientra nella nuova &#8220;Area degli Istruttori&#8221; (la vecchia categoria C), sarà assegnato al Settore 1, che si occupa di Servizi Demografici, Scuola, Sociale e, appunto, Polizia Locale.</p>
<h3 data-path-to-node="5">Come funziona la selezione: spazio alla mobilità volontaria</h3>
<p data-path-to-node="6">Per questa assunzione, il Comune ha scelto di non bandire un concorso pubblico da zero, ma di utilizzare lo strumento della <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="124">mobilità volontaria esterna</b>. Si tratta di una procedura di &#8220;passaggio diretto&#8221; riservata a chi è <b data-path-to-node="6" data-index-in-node="282">già dipendente di ruolo</b> presso un&#8217;altra pubblica amministrazione e desidera trasferirsi a Motteggiana.</p>
<p data-path-to-node="7">Questa scelta nasce anche dal fatto che l&#8217;Ente non dispone al momento di graduatorie attive e valide da cui poter attingere per questa specifica figura professionale.</p>
<h3 data-path-to-node="8">Sostenibilità e via libera dai conti</h3>
<p data-path-to-node="9">L&#8217;operazione ha già ricevuto tutte le necessarie approvazioni tecniche e contabili. La spesa per il nuovo stipendio è infatti perfettamente compatibile con le previsioni del Bilancio comunale 2026-2028 e rispetta i rigidi vincoli di legge sulla spesa per il personale della Pubblica Amministrazione.</p>
<h3 data-path-to-node="10">Dove trovare il bando e come partecipare</h3>
<p data-path-to-node="11">L&#8217;avviso di selezione rimarrà aperto per <b data-path-to-node="11" data-index-in-node="41">30 giorni</b>. Per garantire la massima trasparenza e diffusione, i dettagli e i requisiti richiesti sono consultabili:</p>
<ul data-path-to-node="12">
<li>
<p data-path-to-node="12,0,0">Sul <b data-path-to-node="12,0,0" data-index-in-node="4">Portale Unico del Reclutamento</b> della Pubblica Amministrazione (disponibile sul sito internet <a class="ng-star-inserted" href="https://www.InPa.gov.it" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-hveid="0" data-ved="0CAAQ_4QMahcKEwjJ3pXKzp-VAxUAAAAAHQAAAAAQHg">www.InPa.gov.it</a>);</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="12,1,0">Sul sito istituzionale del Comune di Motteggiana, all&#8217;interno della sezione <b data-path-to-node="12,1,0" data-index-in-node="76">&#8220;Amministrazione Trasparente&#8221;</b>.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="13">Inoltre, l&#8217;atto ufficiale  resterà pubblicato all&#8217;Albo Pretorio online del Comune per 15 giorni consecutivi. I colloqui inizieranno mercoledì 15 luglio.</p>
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		<title>Giù le temperature, arriva il maltempo, ma il ponte del 1°maggio è salvo</title>
		<link>https://mantovauno.it/home-page/giu-le-temperature-arriva-il-maltempo-ma-il-ponte-del-1maggio-e-salvo/</link>
				<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 08:47:13 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Giù le temperature e pioggia in arrivo. Finisce, almeno temporaneamente, la fase anomala e simil estiva che ha regalato finora all&#8217;Italia giornate con caldo oltre le medie stagionali e sole. Previsti infatti nelle prossime ore temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo e graduale calo termico. Ma niente paura: [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>Giù le temperature e pioggia in arrivo. Finisce, almeno temporaneamente, la fase anomala e simil estiva che ha regalato finora all&#8217;Italia giornate con caldo oltre le medie stagionali e sole.<br />
Previsti infatti nelle prossime ore temporali al Nord, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo e graduale calo termico.<br />
Ma niente paura: <strong>il weekend lungo del 1° maggio,</strong> spiegano gli esperti nelle previsioni meteo di oggi martedì 28 aprile, <strong>è (forse) salvo</strong>.<br />
L&#8217;atmosfera si prepara a un bel rimescolamento che <strong>metterà fine all&#8217;anomala &#8220;Estate d&#8217;Aprile&#8221;</strong>, riportandoci sui binari della normalità stagionale e con prevalenza di sole per il Ponte del Primo Maggio.<br />
Lorenzo Tedici, meteorologo responsabile media de iLMeteo.it, conferma infatti che l’anticiclone inizia a mostrare i primi segni di cedimento a partire dalle regioni settentrionali. <strong>Nelle prossime ore avremo infatti dei temporali al Nord</strong>, specialmente a ridosso dei rilievi montuosi, accompagnati da un primo, graduale calo termico.<br />
Al Centro-Sud, invece, continuerà indisturbata la fase anomala e molto calda per il periodo: i termometri toccheranno punte pre-estive di 26-27°C, facendosi sentire in modo particolare sulle regioni centrali tirreniche. Il vero cambiamento, più democratico e diffuso, si concretizzerà domani giovedì 30 aprile.<br />
Tutta l&#8217;Italia avvertirà un generale calo delle temperature massime, complice anche un sensibile rinforzo dei freschi venti di Grecale.<br />
I <strong>valori termici scenderanno agilmente di 5-6°C</strong>, mettendo ufficialmente fine al caldo anomalo di questi giorni e riportandoci all&#8217;interno delle medie climatologiche tipiche di fine aprile/inizio maggio.<br />
Questa giornata di &#8220;ritorno al passato&#8221; sarà inoltre segnata dal passaggio di alcuni rovesci a macchia di leopardo, distribuiti in modo irregolare da Nord a Sud.</p>
<p><strong>IL FINE SETTIMANA DEL 1° MAGGIO</strong></p>
<p>Per la Festa dei Lavoratori, il<strong> tempo tornerà a farsi stabile e soleggiato quasi ovunque,</strong> salvando di fatto le gite fuori porta.<br />
Qualche isolato acquazzone potrebbe attardarsi solamente all&#8217;estremo Sud, in particolar modo tra Bassa Calabria e Sicilia.<br />
Nel resto d&#8217;Italia vivremo un Primo Maggio più fresco rispetto a quanto successo per la Liberazione, con temperature massime estremamente gradevoli ma in media col periodo, intorno ai 21-22°C.<br />
Ultima nota sui venti con flussi settentrionali che soffieranno ancora moderati per tutta la giornata di venerdì e parte di sabato, per poi tendere a una rapida e definitiva attenuazione.<br />
In sintesi, affronteremo vari cambiamenti, sbalzi termici, venti in rinforzo e qualche acquazzone temporalesco, per poi ritrovarci per il weekend festivo esattamente dove speravamo: sotto un bel cielo sereno con temperature primaverili perfette.</p>
<p>Giovedì 30. Al Nord: nubi irregolari, locali piogge sulle Alpi, specie occidentali. Al Centro: più instabile sui settori adriatici. Al Sud: in arrivo dei rovesci. Tendenza: rinforzo dei venti di Grecale, calo termico. Migliora ovunque per il Primo Maggio.</p>
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		<title>Tredicenni online senza difese: 60% contattato da sconosciuti. il 90% connesso oltre 2 ore</title>
		<link>https://mantovauno.it/cronaca/tredicenni-online-senza-difese-60-contattato-da-sconosciuti-il-90-connesso-oltre-2-ore/</link>
				<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 20:05:20 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>PORTO MANTOVANO &#8211; Sei ragazzi su dieci, tra quelli delle classi terze medie dell&#8217;Istituto Comprensivo di Porto Mantovano, sono stati contattati online da persone che non conoscevano. E la maggior parte di loro non ci ha visto nulla di strano. È il dato più significativo emerso da un questionario anonimo sottoposto a 185 studenti prima [&#8230;]</p>
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]]></description>
								<content:encoded><![CDATA[<p>PORTO MANTOVANO &#8211; <strong>Sei ragazzi su dieci, tra quelli delle classi terze medie dell&#8217;Istituto Comprensivo di Porto Mantovano, sono stati contattati online da persone che non conoscevano. E la maggior parte di loro non ci ha visto nulla di strano.</strong> È il dato più significativo emerso da un <strong>questionario anonimo sottoposto a 185 studenti</strong> prima dell&#8217;avvio del progetto formativo <strong>&#8220;Digitale Senza Trappole&#8221;</strong>, un ciclo di lezioni gratuite sulla <strong>sicurezza informatica che Onorato Informatica Srl, azienda mantovana di cybersecurity con sede proprio a Porto Mantovano, e Cyberment Srl, società specializzata in sicurezza informatica con sede operativa nel Mantovano,</strong> hanno tenuto ieri e oggi a 250 studenti delle terze medie, preceduto da una sessione dedicata ai professori il 2 marzo.</p>
<h4 data-start="759" data-end="792"><strong>I numeri che fanno riflettere</strong></h4>
<p data-start="794" data-end="1015">Il questionario, compilato prima dell’avvio della formazione per fotografare senza condizionamenti le abitudini digitali degli studenti, ha restituito un quadro significativo del rapporto tra adolescenti e mondo online. <strong>Il 90% dei ragazzi intervistati trascorre più di due ore al giorno su internet e il 13,5% supera le cinque ore quotidiane</strong>, dedicando quindi allo schermo gran parte del proprio tempo libero. <img class=" wp-image-638575 alignright" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/Progetto-1-digitale-studenti-scuola-media-Porto-Mantovano-300x226.jpg" alt="" width="244" height="184" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/Progetto-1-digitale-studenti-scuola-media-Porto-Mantovano-300x226.jpg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/Progetto-1-digitale-studenti-scuola-media-Porto-Mantovano-768x579.jpg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/Progetto-1-digitale-studenti-scuola-media-Porto-Mantovano-1024x772.jpg 1024w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/Progetto-1-digitale-studenti-scuola-media-Porto-Mantovano-80x60.jpg 80w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/Progetto-1-digitale-studenti-scuola-media-Porto-Mantovano-696x525.jpg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/Progetto-1-digitale-studenti-scuola-media-Porto-Mantovano-1068x805.jpg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/03/Progetto-1-digitale-studenti-scuola-media-Porto-Mantovano-557x420.jpg 557w" sizes="(max-width: 244px) 100vw, 244px" />Tra le attività più diffuse emergono i <strong>social network,</strong> frequentati dal 62,7% degli studenti, seguiti dalle piattaforme di<strong> gaming</strong> (22,2%) e dai <strong>servizi di streaming</strong> (15,1%). A destare maggiore preoccupazione è soprattutto il <strong>rapporto con gli sconosciuti.</strong> Il 60% dei ragazzi ha dichiarato di aver ricevuto messaggi o richieste di contatto da persone mai incontrate nella vita reale. Di questi, <strong>soltanto il 14% ha percepito la situazione come motivo di disagio, mentre il restante 46% considera questi contatti del tutto normali.</strong> Secondo gli esperti di sicurezza informatica si tratta di un <strong>segnale di allarme:</strong> quando il contatto con sconosciuti diventa abituale, diminuisce l’attenzione verso i possibili rischi di manipolazione o adescamento.</p>
<h4 data-start="1953" data-end="2000"><strong>Password condivise come &#8220;patto di amicizia&#8221;</strong></h4>
<p data-start="2002" data-end="2133">L’indagine ha inoltre evidenziato quella che i formatori hanno definito una vera e propria <strong>“catena della vulnerabilità digitale”. Il 40% degli studenti ha infatti condiviso almeno una volta la password</strong> di un proprio account personale con amici o conoscenti, spesso interpretando questo gesto come un segno di fiducia. <img class=" wp-image-622483 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/01/smartphone_giovani_123rf-300x190.jpeg" alt="" width="204" height="129" srcset="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/01/smartphone_giovani_123rf-300x190.jpeg 300w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/01/smartphone_giovani_123rf-768x487.jpeg 768w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/01/smartphone_giovani_123rf-1024x649.jpeg 1024w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/01/smartphone_giovani_123rf-696x441.jpeg 696w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/01/smartphone_giovani_123rf-1068x677.jpeg 1068w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/01/smartphone_giovani_123rf-662x420.jpeg 662w, https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2026/01/smartphone_giovani_123rf.jpeg 1200w" sizes="(max-width: 204px) 100vw, 204px" />Il 32% non cambia mai le proprie credenziali di accesso, mentre un ulteriore 43% lo fa solo quando è il servizio stesso a richiederlo. Quanto alla gestione delle password, il 45% degli studenti le conserva nelle note dello smartphone e il 35% le annota su carta; solo uno su cinque utilizza invece un password manager. Un altro dato significativo riguarda la <strong>sicurezza dei dispositivi:</strong> un terzo dei ragazzi ha dichiarato di aver avuto o di sospettare un’infezione da virus o malware sul proprio dispositivo, segno che queste abitudini comportano già conseguenze concrete.</p>
<h4 data-start="2902" data-end="2955"><strong>La scuola: &#8220;Un investimento sulla consapevolezza&#8221;</strong></h4>
<p data-start="2957" data-end="3493">«Questi dati confermano ciò che osserviamo quotidianamente come educatori:<strong> i nostri ragazzi sono immersi nel digitale, ma spesso senza gli strumenti per riconoscere i pericol</strong>i. Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Onorato Informatica e Cyberment perché crediamo che la sicurezza online debba entrare a pieno titolo nel percorso formativo. I numeri emersi dal questionario dimostrano quanto questa collaborazione sia necessaria e tempestiva», ha dichiarato <strong>Filippo Belloni,</strong> Dirigente Scolastico dell&#8217;IC Porto Mantovano.</p>
<h4 data-start="3495" data-end="3551"><strong>&#8220;Non è ignoranza, è percezione distorta del rischio&#8221;</strong></h4>
<p data-start="3553" data-end="4467">«Il dato che ci ha colpito di più non è tecnico, ma psicologico: <strong>questi ragazzi non hanno un deficit di competenza digitale, hanno un deficit di percezione del rischio.</strong> Sanno usare lo smartphone meglio di molti adulti, ma scambiano la familiarità con lo strumento per sicurezza. Il nostro obiettivo con &#8220;<strong>Digitale Senza Trappole&#8221;</strong> non è spaventarli, ma smontare tre convinzioni pericolose: che parlare con sconosciuti online sia normale, che condividere la password sia un gesto di amicizia, e che &#8216;tanto a me non è mai successo niente&#8217; sia un indicatore di sicurezza anziché di fortuna. È il motivo per cui abbiamo scelto di portare questo progetto nelle scuole a titolo completamente gratuito: chi lavora ogni giorno per proteggere le aziende dalle minacce informatiche ha il dovere di restituire qualcosa al territorio, partendo da chi è più esposto», ha spiegato Leopoldo Onorato, CEO di Onorato Informatica Srl.</p>
<h4 data-start="4469" data-end="4484"><strong>Il progetto</strong></h4>
<p data-start="4486" data-end="4711">&#8220;<strong>Digitale Senza Trappole&#8221; è un&#8217;iniziativa di formazione completamente gratuita</strong> ideata e realizzata da Onorato Informatica Srl e Cyberment Srl, due aziende specializzate in cybersecurity con base operativa a Porto Mantovano. Il programma prevede due ore di formazione interattiva per ciascuna classe, costruite sul linguaggio e sulle esperienze quotidiane degli adolescenti: non semplici lezioni frontali, ma casi concreti, scenari realistici e dimostrazioni pratiche per mostrare quanto sia facile sfruttare vulnerabilità che spesso i ragazzi considerano innocue.<strong> L’iniziativa è aperta anche ad altri istituti scolastici del territorio che desiderino aderire.</strong></p>
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		<title>I giorni della Merla con le leggende sfidate dal clima: gelo solo nei racconti</title>
		<link>https://mantovauno.it/cultura-e-spettacolo/i-giorni-della-merla-con-le-leggende-sfidate-dal-clima-gelo-solo-nei-racconti/</link>
				<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 20:29:43 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>Domani iniziano i tre giorni della Merla (29-30-31 Gennaio) che rappresentano per tradizione il periodo più freddo dell&#8217;anno. Tuttavia, in questo 2026 come accaduto anche diverse volte negli ultimi anni, la leggenda rischia di essere smentita visto che le temperature nel Mantovano dovrebbero sfiorare lo 0 la notte ma di giorno saranno in notevole risalita.  [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<div class="article__content__unit article__content__unit--text"><strong>Domani iniziano i tre g</strong><b>iorni della Merla</b> (29-30-31 Gennaio) che rappresentano per <b>tradizione</b> il periodo più freddo dell&#8217;anno. Tuttavia, in questo 2026 come accaduto anche diverse volte negli ultimi anni, la leggenda rischia di essere smentita visto che l<strong>e temperature nel Mantovano dovrebbero sfiorare lo 0 la notte ma di giorno saranno in notevole risalita. </strong></div>
<h4 class="wp-block-heading"><strong>I giorni della merla e il meteo</strong></h4>
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<p>Le statistiche meteorologiche indicano che dopo la prima decade di gennaio si osserva un aumento della temperatura.<strong> La merla annuncerebbe l&#8217;arrivo della primavera in anticipo o in ritardo a seconda dell&#8217;attesa che essa lascia in quei tre giorni detti appunto giorni della merla</strong>, a seconda che questi siano miti o veramente freddi: se le temperature sono miti, allora significa che l&#8217;inverno durerà ancora a lungo; se invece farà molto freddo, l&#8217;inverno finirà presto e la primavera non tarderà ad arrivare.</p>
<h4><b>Tradizione e cultura popolare</b></h4>
<p><strong>Le leggende intorno alla tradizione del giorni della merla sono molte e con numerose versioni. </strong>La prima narra che, per difendersi dal freddo di gennaio, una merla si nascose in un camino con i suoi pulcini tenendoli al caldo e al riparo per tre giorni. Al volgere del primo di febbraio, pronti e forti finalmente per volare, i piccoli erano diventati tutti neri per colpa della fuliggine. Da lì il “perché” i merli hanno le piume così scure. Una versione leggermente differente narra che, quando i merli erano ancora bianchi, il mese di gennaio ebbe temperature particolarmente miti e gli uccelli lo presero in giro per la mancanza di freddo. Gennaio si arrabbiò e fece arrivare un freddo polare proprio negli ultimi tre giorni. I merli allora si rifugiarono nei comignoli per difendersi dal freddo ma, una volta usciti, restarono per sempre neri a causa della fuliggine</p>
<p>Un&#8217;altra tradizione dice invece che gennaio, mese particolarmente dispettoso, si divertisse a perseguitare una povera merla. Ogni volta che l’uccellino usciva dal proprio nido ecco che si scatenavano tempeste, neve e gelate fino a quando, stanca delle intemperie, un anno la merla fece provviste sufficienti per 28 giorni (alcune versioni riportano 29) in modo tale da uscire dal nido solo alla fine del mese. Gennaio però non accettò la furbizia del volatile e chiese a febbraio di farsi dare in prestito altri tre giorni per scatenare il freddo e punire così l’uccello.</p>
<p>Altre due leggende sono legate al fiume Po e vengono riportate in un testo del 1740. Queste ricordano i giorni in cui il fiume del nord Italia era così ghiacciato da non essere praticabile con le barche. La prima versione vuole che un cannone di ghisa, nero e pesante, chiamato merla, potesse essere trasportato sul ghiaccio da una riva all’altra solo in questo periodo. Secondo un&#8217;altra rivisitazione storica ad attraversare il fiume a piedi sarebbe stata la nobildonna De Merli che voleva raggiungere il marito all&#8217;altra sponda.</p>
</div>
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		<title>Una briscola, un bicchiere e mille storie: la vita all’Osteria Due Platani</title>
		<link>https://mantovauno.it/cultura-e-spettacolo/una-briscola-un-bicchiere-e-mille-storie-la-vita-allosteria-due-platani/</link>
				<pubDate>Sat, 19 Jul 2025 10:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Monica Bottura]]></dc:creator>
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								<content:encoded><![CDATA[<p data-start="292" data-end="754">CASATICO (MARCARIA) &#8211; C’è un angolo di campagna mantovana dove il tempo sembra davvero essersi fermato.<strong> È l’Osteria Due Platani, nel piccolo borgo di Casatico di Marcaria.</strong> Quando arriva la bella stagione, la prima immagine che ti accoglie è quella di un gruppo di volti familiari: uomini, per lo più avanti con gli anni, <strong>seduti ai tavolini all’aperto, intenti in una partita a carte.</strong> Ma ogni tanto, tra loro, spunta anche qualche giovane, come a dire che certe abitudini non passano mai di moda.<br />
<img class=" wp-image-558708 alignleft" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/07/image00001-300x225.jpeg" alt="" width="264" height="198" />Con l’arrivo dell’inverno, <strong>il calore si sposta all’interno: due salette, semplici ma accoglienti, che diventano rifugio e ritrovo.</strong><br />
Qui, tra un ramino e una briscola, un tempo c’era chi si dilettava anche in qualche altro gioco, giusto per ridere insieme. E allora come oggi, chi perde però offre agli amici al massimo un bicchiere di lambrusco o un bianchino. C’è chi legge il giornale, chi si scambia due parole, chi semplicemente si gode il tempo che passa. <strong>Perché in questo luogo, più che altrove, il tempo non corre. Cammina piano. E accompagna storie, volti, ricordi</strong></p>
<p>Ma non pensate che la piccola osteria sia solo un rifugio per pochi habitué del paese. Soprattutto durante il fine settimana,<strong> arrivano in tanti anche dalla città e dalle province vicine</strong>: coppie, famiglie, buongustai. Tutti alla ricerca di qualcosa che qui si trova ancora intatto — <strong>il sapore autentico della semplicità</strong>. <img class=" wp-image-558716 alignright" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2025/07/image00006-300x225.jpeg" alt="" width="207" height="155" />E in molti arrivano proprio per questo: per godersi un tagliere di affettati preparato con cura, servito con pane fresco e un bicchiere di buon vino. Un piacere sincero, che non ha bisogno di grandi parole, solo di essere gustato in compagnia.<br />
Insomma, l<strong>’Osteria Due Platani è uno di quei posti che sembrano sospesi nel tempo, dove ogni tavolo conserva una memoria, ogni risata ha l’eco di quelle passate</strong>. Un luogo semplice, ma carico di vita vera — quella che non si dimentica.</p>
<p><em><strong>Tutti i dettagli nel video servizio con le interviste a Jenny Terzi, titolare dell&#8217;Osteria Due Platani, e al sindaco di Marcaria Carlo Alberto Malatesta</strong></em></p>
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		<title>I madonnari tornati al lavoro dopo il forte temporale: avranno più tempo per disegnare. Posticipate le premiazioni</title>
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				<pubDate>Thu, 15 Aug 2024 06:44:48 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>GRAZIE (CURTATONE) &#8211; In molti si sono rimessi al lavoro al più presto ieri sera dopo la bomba d&#8217;acqua che ha completamente allagato il piazzale del Santuario delle Grazie cancellando o rovinando in diversi casi gran parte delle pitture che erano state realizzate durante la giornata, ma col proseguio della nottata quasi tutti i madonnari [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>GRAZIE (CURTATONE) &#8211; In molti si sono rimessi al lavoro al più presto ieri sera<a href="https://mantovauno.it/cronaca/bomba-dacqua-e-vento-forte-a-grazie-dipinti-dei-madonnari-allagati-e-auto-impantanate-nei-parcheggi/"> dopo la bomba d&#8217;acqua che ha completamente allagato il piazzale del Santuario delle Grazie</a> cancellando o rovinando in diversi casi gran parte delle pitture che erano state realizzate durante la giornata, ma col proseguio della nottata quasi tutti i madonnari sono tornati a disegnare. L&#8217;asfalto all&#8217;inizio era umido ma le temperature ancora comunque elevate hanno facilitato l&#8217;assorbimento della pioggia caduta.<br />
I responsabili del Concorso hanno eseguito un sopralluogo in tarda serata e poi, dopo essersi confrontati con gli stessi artisti, hanno deciso di prolungare l&#8217;orario a disposizione per completare le opere. Da qui il cambiamento del programma odierno della Fiera. Le premiazioni di questa sera si svolgeranno infatti alle 22 per consentire agli artisti di dipingere fino alla 20.<br />
Alle 20 si terrà invece il talk show sui 50 anni dell’Incontro.<br />
La premiazione del banco fiera è stata posticipata a venerdì 16, alle ore 20.</p>

<a href='https://mantovauno.it/cronaca/i-madonnari-tornati-al-lavoro-dopo-il-forte-temporale-avranno-piu-tempo-per-disegnare-posticipate-le-premiazioni/attachment/madonnari-dopo-temporale-4-sera-052/'><img width="1000" height="666" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/08/madonnari-dopo-temporale-4-SERA-052-e1723704119343.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" /></a>
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<a href='https://mantovauno.it/cronaca/i-madonnari-tornati-al-lavoro-dopo-il-forte-temporale-avranno-piu-tempo-per-disegnare-posticipate-le-premiazioni/attachment/madonnari-dopo-temporale-2sera-018/'><img width="1000" height="667" src="https://mantovauno.it/wp-content/uploads/2024/08/Madonnari-dopo-temporale-2SERA-018-e1723704012772.jpg" class="attachment-full size-full" alt="" /></a>

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		<title>Bomba d&#8217;acqua sulla città. Turisti e cittadini bloccati sotto i portici, visibilità scarsa in auto</title>
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				<pubDate>Wed, 08 May 2024 16:54:55 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Bomba d&#8217;acqua su Mantova questo pomeriggio verso le 17. Il cielo è diventato di colpo scuro e in meno di 5 minuti una pioggia fortissima ha bloccato turisti e cittadini sotto i portici. Qualche tuono in lontananza ha confermato la burrasca in corso. Difficile in alcuni momenti anche la visibilità in auto. La [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Bomba d&#8217;acqua su Mantova questo pomeriggio verso le 17. Il cielo è diventato di colpo scuro e in meno di 5 minuti una pioggia fortissima ha bloccato turisti e cittadini sotto i portici. Qualche tuono in lontananza ha confermato la burrasca in corso. Difficile in alcuni momenti anche la visibilità in auto.<br />
La pioggia torrenziale, durata circa una mezz&#8217;ora, fortunatamente non ha creato danni o disagi particolari. In allerta i Vigili del Fuoco, ma non è stato necessario il loro intervento.<br />
Il maltempo dovrebbe spostarsi nelle prossime ore al Sud, lasciando spazio a qualche giorno di sole con temperature miti.</p>
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		<title>Mantova Calcio, gli abbonamenti sottoscritti salgono a 2.349</title>
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				<pubDate>Sat, 19 Aug 2023 17:25:38 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; In attesa del debutto in campionato al Martelli del 4 settembre gli abbonamenti del Mantova Calcio sono ad oggi 2.349. La campagna abbonamenti &#8220;Ricomincio da Te&#8221;  per la stagione sportiva 2023/2024 ha preso il via il 18 luglio e ha visto in un mese schizzare il numero delle sottoscrizioni. Tra le novità  la [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; In attesa del debutto in campionato al Martelli del 4 settembre gli abbonamenti del Mantova Calcio sono ad oggi 2.349.<br />
La campagna abbonamenti &#8220;Ricomincio da Te&#8221;  per la stagione sportiva 2023/2024 ha preso il via il 18 luglio e ha visto in un mese schizzare il numero delle sottoscrizioni. Tra le novità  la presenza di abbonamenti ridotti riservati a Under 16, donne e Over 65.<br />
Tutte le informazioni su <a href="https://www.mantova1911.club/news/ricomincio-da-te-campagna-abbonamenti-2023-24/">https://www.mantova1911.club/news/ricomincio-da-te-campagna-abbonamenti-2023-24/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://mantovauno.it/home-page/mantova-calcio-gli-abbonamenti-sottoscritti-salgono-a-2-349/">Mantova Calcio, gli abbonamenti sottoscritti salgono a 2.349</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://mantovauno.it">Mantovauno.it</a>.</p>
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		<title>Oltre 300 autori al Festivaletteratura 2023 che legge e racconta il nostro tempo. Ecco l&#8217;elenco completo</title>
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				<pubDate>Tue, 20 Jun 2023 20:10:13 +0000</pubDate>
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				<description><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Trovare le parole è la sfida che attraversa la ventisettesima edizione di Festivaletteratura che si terrà a Mantova da mercoledì 6 a domenica 10 settembre, e che arriva in un momento storico in cui dare nome alle cose e a quanto ci succede intorno sembra sempre più arduo e ingannevole. Mettere insieme le [&#8230;]</p>
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								<content:encoded><![CDATA[<p>MANTOVA &#8211; Trovare le parole è la sfida che attraversa la ventisettesima edizione<br />
di Festivaletteratura che si terrà a Mantova da mercoledì 6 a domenica 10 settembre, e che<br />
arriva in un momento storico in cui dare nome alle cose e a quanto ci succede intorno sembra sempre più arduo e ingannevole.<br />
Mettere insieme le parole, provare a ricucirne il senso, misurarne la “tenuta” e farne dialogo è lo sforzo che da sempre impegna Festivaletteratura e si esprime nel chiamare autrici e autori da tutto il mondo, nell’aprire sempre nuovi spazi di ascolto e di scambio, nel tentare operazioni di aggancio più o meno ardite tra linguaggi e narrazioni diverse per leggere – attraverso la letteratura – una realtà che parla e ci sembra non dire.<br />
Questa ricerca nell’edizione 2023 prende la forma di un possibile rovesciamento dei canoni<br />
sotto la spinta di generi, cittadinanze e appartenenze che si vanno ridefinendo; di un’inedita alleanza con le arti, per dare più forza ed evidenza alle parole e riportarle in piazza; di una partita da riaprire con la letteratura e la storia del nostro recente passato; di istanze sociali che premono per rientrare nel discorso collettivo; di modalità più intense e raccolte di confronto tra autori e lettori; di ragazze e ragazzi che per primi sentono l’urgenza di ritrovarsi nelle parole e al Festival arrivano desiderosi di interrogarle, ridiscuterne il significato, aprirle alla propria esperienza.<br />
Spingersi in questa direzione porta Festivaletteratura anche a uscire dai suoi luoghi più “tradizionali” muovendosi dentro e fuori la città e insieme a lavorare sui tempi lunghi con centri di studio, musei e altre realtà per far sì che le parole restino e continuino a raccontare.</p>

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<p><strong>Il racconto dei subcontinenti</strong></p>
<p>Dall’India alle Americhe, dalle molte anime dell’Europa al Mediterraneo, il ricco panorama internazionale del Festival è un crocevia di presenze ormai emancipato da canoni letterari nazionali ed etichette della letteratura postcoloniale: prestiti, rimandi, citazioni e derivazioni rendono oggi ogni opera letteraria patrimonio comune. In una vasta proposta di narrativa che guarda a diversi contesti geografici, l’attenzione si rivolge soprattutto a scrittrici e scrittori del subcontinente indiano, capaci di raccontarne le molteplici e spesso tragiche contraddizioni, come lo srilankese Shehan Karunatilaka, vincitore del Man Booker Prize 2022, l’astro nascente del noir indiano Deepti Kapoor o Pankaj Mishra, tra i più brillanti saggisti e giornalisti indiani dei nostri giorni.<br />
In un momento in cui è fondamentale ritrovare nella letteratura una risposta alla brutalità cieca della guerra, delle barriere e dei regimi autoritari, torna a Mantova il Premio Nobel per la letteratura Olga Tokarczuk; largo spazio viene dato alle memorie della diaspora balcanica e albanese, che trova voce nel dialogo tra la scrittrice croata Ivana Bodrožić e Lella Costa o nell’incontro tra Gazmend Kapllani ed Elvira Mujčić..</p>
<p><strong>(Auto)narrazioni</strong></p>
<p>Tra romanzi, autobiografie e memoir, la letteratura più recente sembra sempre più segnata<br />
dall’affermazione dell’autofiction, ovvero di quelle forme di narrazione in cui l’autore si pone<br />
come protagonista, instaurando una particolare interrelazione tra verità e finzione, deformazione del ricordo e proiezione del sé. A parlarne al Festival sono Paolo Giordano e Walter Siti, Emanuele Trevi e Francesco Piccolo, Marco Drago in dialogo con Marta Cai, nonché numerosi degli ospiti stranieri presenti in una serie di incontri che, tra ricordi familiari, amori e ossessioni adolescenziali, osservazione del quotidiano, disillusioni dell’età adulta e straordinarie colonne sonore, racconta l’insopprimibile tentativo di riappropriarsi della propria vita attraverso la parola, ma soprattutto tenta di guardare al presente e al recente passato con maggiore autenticità e nitidezza.</p>
<p><strong>Calvino in gioco</strong></p>
<p>Nel centenario della nascita di Italo Calvino non potevano mancare appuntamenti dedicati a uno dei più grandi scrittori del Novecento. Da Se una notte d’inverno un viaggiatore – il romanzo di Calvino che più di ogni altro gioca con i meccanismi della creazione narrativa e l‘esperienza della lettura – nasce Ludmilla, l’escape room ideata e sviluppata dal collettivo di game designer We Are Muësli e aperta al pubblico già dal weekend antecedente a quello d’inizio ufficiale del Festival. Un’attigua “sala di atterraggio” – realizzata in collaborazione con il Laboratorio Calvino, la Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori e altri archivi e istituzioni culturali – dopo l’esperienza di gioco consente di (ri)avvicinarsi all’autore grazie a una selezione di libri, documenti,recensioni, interviste video. Non mancano incontri con scrittori e studiosi comeGreta Gribaudo, Marco Belpoliti, Silvio Perrella, Francesca Rubini e Domenico Scarpa per proporre alcune chiavi di lettura per ripercorrere i romanzi, i racconti e gli scritti critici di Calvino.</p>
<p><strong>L’odissea romantica</strong></p>
<p>Amati, citati, travisati, mitizzati: sono i letterati tedeschi che segnarono il passaggio dallo Sturm und Drang al Romanticismo, attraversando con audacia e giovanile ardore la transizione dal secolo dei Lumi all’età Napoleonica, e incidendo in maniera decisiva sull’estetica europea. Con gli eventi di l’odissea romantica, il Festival racconta l’identità intellettuale di nomi ormai scolpiti nella storia della letteratura e della filosofia – Goethe, Schiller, Hölderlin, Fichte, Schelling, Novalis, Schlegel – partendo dalla pubblicazione del carteggio integrale tra Johann Wolfgang<br />
Goethe e Friedrich Schiller curato dai germanisti Maurizio Pirro e Luca Zenobi, ospiti di un incontro; per proseguire lungo un itinerario che riporta alla luce la straordinaria vitalità di una poetica dalle molte anime attraverso la performance sonora per voce, laptop e dischi curata dalla cantante e musicista NicoNote tra le quinte del Teatro Bibiena, e il suggestivo itinerario serale nei giardini di Palazzo d’Arco con lo scrittore Alberto Rollo e l’attore Giovanni Franzoni.</p>
<p><strong>Percorsi poetici</strong></p>
<p>È una poesia che sfida, contesta i pregiudizi, grida contro la violenza, si interroga sulla letteratura, gareggia con l’arte visiva, si mette in gioco quella che attraversa questa edizione di Festivaletteratura. Ospite di punta è la poetessa di origine somala Warsan Shire, tra le voci più originali dei black british poets, che racconta di esilio e terre perdute, mentre gli altri incontri previsti in programma si interrogano sul rapporto tra creazione e studio, sulla produzione poetica italiana degli ultimi cinquant’anni, su quelle zone dell’immaginario poetico che confinano con la favola, il folklore, il soprannaturale. E se con il progetto Ekphrasis si fanno gareggiare la forza descrittiva della parola e quella dell’immagine pittorica, poeti di pagina e di palco si affrontano in Page vs Stage in una sfida all’ultimo verso. Non mancano appuntamenti dedicati ai più piccoli, tra cui i workshop<br />
di Junior Poetry Mag, prima rivista di poesia per ragazzi.</p>
<p><strong>In dialogo con la letteratura</strong></p>
<p>I classici, opere o autori che si illuminano ogni qual volta un lettore li riscopre come parte di sé, caratterizzano il Festival sin dalla sua genesi: anche in questa edizione, accanto all’ampio focus dedicato a Calvino, al romanticismo tedesco e alle scrittrici italiane del Novecento, sono numerosi gli incontri che leggono e rileggono storie di scrittura tra pièce memorabili e trame ingiustamente cadute nell’oblio, con una particolare attenzione alla letteratura tra Otto e Novecento.<br />
Il teatro è uno dei luoghi privilegiati di questa esplorazione, dallo spettacolo di Roberto Abbiati dedicato a Franz Kafka al monologo Erodias che rivela il talento drammaturgico di Giovanni Testori, fino alla grand soirée con Luca Scarlini e i lettori della Compagnia della lettura incentrata sul Dizionario infernale di Jacques Albin Simon Collin de Plancy.<br />
Con l’apporto degli allievi della Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino, prosegue la<br />
riscoperta di Atti unici del ‘900 italiano, dedicati quest’anno a Ettore Petrolini, Natalia<br />
Ginzburg, Giorgio Manganelli, Carlo Emilio Gadda, Ida Omboni e Paolo Poli.</p>
<p><strong>Strade gialle</strong><br />
Negli appuntamenti sul giallo dell’edizione 2023, il Festival dedica una particolare attenzione al rapporto quasi congenito tra questo genere e i media. In questo contesto, tra i tanti incontri, non potevano mancare due giganti del racconto mediatico delle pagine più buie e controverse della cronaca nera del nostro Paese: Carlo Lucarelli, voce e volto per oltre un decennio, del programma di culto Blu Notte, e il giornalista Stefano Nazzi, che con il popolarissimo podcast Indagini ha raccontato delitti entrati a pieno titolo nell’immaginario collettivo. Sul fronte internazionale spiccano gli incontri con la giovane autrice indiana Deepti Kapoor e con un giallista di razza come l’inglese Anthony Horowitz; mentre un amichevole duetto a tinte noir è quello offerto da Giancarlo De Cataldo e Alessandro Robecchi.</p>
<p><strong>Nei corpi/sui corpi</strong><br />
È la letteratura, spesso, il mezzo che dà forma al vissuto del corpo: un corpo desiderante e desiderato, a volte sentito estraneo, spesso oltraggiato, mercificato, fatto oggetto di discriminazione; un corpo comunque fragile, che ci avvicina all’esperienza della fine.<br />
Quest’anno il Festival si addentra nei territori di confine tra la vita e la morte, chiamando in causa– insieme alla narrativa – la filosofia, la religione, la scienza e la psicologia. Tre incontri legati al progetto del Festival Staccando l’ombra da terra – inaugurato lo scorso febbraio con un corso di lettura e scrittura e un ciclo di film dedicati al fine vita – vedono protagonisti lo psichiatra Paolo Milone, la poetessa Elia Malagò, la pastora della Chiesa Valdese di Mantova Ilenya Goss e la monaca buddhista Anna Maria Iten Shinnyo Marradi, la scrittrice Cristina Rivera Garza, che, come Antje Rávik Strubel, affronta il tema dalla prospettiva della violenza di genere.</p>
<p><strong>Il posto delle donne</strong></p>
<p>Aspettando il giorno in cui parlare di letteratura e arti “al femminile” sarà insensato quanto<br />
definire certi romanzi capisaldi della letteratura “al maschile”, il Festival torna su una parte importante della nostra recente storia letteraria rimasta ai margini del canone ufficiale proprio perché opera di donne. In continuità con l’edizione del 2022 che aveva reso omaggio alla figura di Maria Bellonci, quest’anno il Festival con Olga Campofreda e Francesca Massarenti entra nelle stanze di alcune eccezionali autrici del Novecento italiano da poco oggetto di nuove attenzioni editoriali: Alba de Céspedes (1911-1997), Dolores Prato (1892-1983), la romanziera napoletana  Fabrizia Ramondino (1936-2008) e la geniale e cosmopolita Fausta Cialente (1898-1994).</p>
<p><strong>Spazio sociale</strong><br />
Attraverso un percorso di appuntamenti tra economia, diritti e trasformazioni sociali, il Festival attiva quest’anno un ideale laboratorio di riflessione su alcune urgenze sociali evidenti e spesso inascoltate. Molti i temi trattati: dal fenomeno delle grandi dimissioni raccontato dalla sociologa Francesca Coin al significato di inclusione e di discriminazione di genere in ambito economico con Fabrizio Acanfora e l’economista Azzurra Rinaldi, dal complesso tema dell’inflazione raccontato da Stefano Feltri fino al necessario discorso sulle carceri affrontato dal sociologo Luigi Zanconi insieme a Zerocalcare.</p>
<p><strong>Giornalismo narrativo</strong></p>
<p>Decimo compleanno per Meglio di un romanzo, il progetto di Festivaletteratura che dal 2014 – sotto la guida di Christian Elia – invita autori tra i 18 e i 30 anni a sostenere progetti inediti di reportage narrativi di fronte a scrittori, giornalisti e addetti ai lavori in presenza del pubblico del Festival. Tra gli incontri pensati quest’anno per festeggiare Meglio di un romanzo, oltre alle tradizionali sessioni di pitching e alla presentazione dell’ultimo reportage vincitore, vanno ricordati la conversazione con due maestri internazionali del reportage narrativo come Cynthia Rimsky eWitold Szablowski, e un podcast speciale con molti protagonisti delle passate edizioni.</p>
<p><strong>Passato (e trapassato) prossimo</strong></p>
<p>Festivaletteratura non smette di confrontarsi con la storia, alla continua ricerca di ragioni e chiavi di lettura per quello che accade oggi o è appena accaduto. Tra storie personali, cronache e documenti pubblici si discute diAnni Ottanta, guardando alla nascita di esperimenti espressivi ancora modernissimi come la rivista di culto Frigidaire con Vincenzo Sparagna, al dilagare della tossicodipendenza con Giulia Scomazzon e Vanessa Roghi, e alla tragica parabola discendente del terrorismo con Carole Beebe Tarantelli e Alessandro Portelli; ma si parla anche dei primi vent’anni di questo XXI secolo, dalle Torri Gemelle ai meme, con Alessandro Barbero, Mattia Salvia e Ivan Carozzi, o si retrocede sulla linea del tempo per tornare al disastro del Vajont con Mauro Corona, alle conseguenze delle leggi razziali italiane nell&#8217;incontro intorno all&#8217;archivio EGELI, ai fasti dell&#8217;antico Ghetto di Mantova con Paolo Bernardini e Stefano Scansani. Un peso particolare, per il legame con il territorio mantovano, assume l’omaggio del Festival nel centenario della nascita a Gianni Bosio, straordinaria figura di scrittore, militante politico, animatore culturale, studioso della cultura popolare e della tradizione orale.</p>
<p><strong>Migrazioni naturali</strong></p>
<p>“La migrazione ha creato il mondo”, scrive Ruth Padel, è una sorta di filo rosso che lega il viaggio originario delle cellule, le migrazioni animali e le diaspore umane. Questo parallelismo è anche la chiave dell’incontro della poetessa inglese con lo scienziato Telmo Pievani, uno degli appuntamenti previsti al Festival sul tema delle migrazioni. Sulla complessità della condizione di migrante e della necessità di cambiare prospettiva nella valutazione del fenomeno, intervengono la scienziata inglese Gaia Vince, che affronta il tema delle migrazioni climatiche, così come Fabrizio Gatti e Maurizio Pagliassotti, testimoni dei muri letterali o metaforici innalzati dall’Europa e dalle singole comunità.</p>
<p><strong>Intelligenze</strong></p>
<p>Gli ultimi mesi hanno visto l’esplosione del dibattito intorno alle intelligenze artificiali: tecnologie come ChatGPT e altre IA generative sono state messe a disposizione del grande pubblico, che ne ha scoperto con meraviglia le fantascientifiche potenzialità ma ne ha intuito anche, con certa preoccupazione, inquietanti prospettive. Tra gli eventi dedicati alla necessaria riflessione sul tema delle intelligenze umane, post-umane e non umane, vanno segnalati quelli con il neuroscienziatoGerd Gigerenzer, con l’esperto di IA Nello Cristianini e con lo scrittore e artista James Bridle. Sulla necessità di coltivare un atteggiamento consapevole nei confronti della tecnologia si soffermano Chiara Valerio, Carlo Milani e il CIRCE (Centro Internazionale di Ricerca per le Convivialità Elettriche), attraverso laboratori e lezioni rivolti a adulti e ragazzi.</p>
<p><strong>Consapevolezza verde</strong></p>
<p>Anche quest’anno con consapevolezza verde il Festival si occupa di emergenza climatica e di quella transizione energetica non più rimandabile se si vuole contenere il riscaldamento globale. Questa sezione del programma comprende una serie di lavagne – le lezioni a cielo aperto di Piazza Mantegna – dedicate alle sfide tecnologiche della decarbonizzazione in cui Gianluca Ruggieri, Gianni Silvestrini, Nicola Armaroli, Gianfranco Pacchioni e Ferdinando Cotugno insegnano al pubblico a orientarsi tra fondamenti scientifici, potenzialità e limiti delle possibili soluzioni. Spazio anche al nucleare con un dibattito Oxford Style con quattro relatori, due pro e due contro.</p>
<p><strong>Pensieri in esercizio</strong></p>
<p>Dopo due edizioni trascorse a raccogliere idee per la scuola del futuro, grazie al progetto del Comune di Mantova Generare il futuro, il Festival entra nella Scuola Pomponazzo e la trasforma in uno spazio per incontri altamente interattivi in cui il pensiero diventa protagonista. Con pensieri in esercizio all’abituale dimensione delle piazze e dei teatri il Festival sostituisce quella più raccolta della classe, in cui adulti e ragazzi si misurano con l’uso della tecnologia, le idee di comunità, l’educazione attraverso le piante nei workshop con Beate Weyland, Irene Fabbri, Michela Marton, Lorenzo Chicchi e il collettivo CIRCE e la Scuola di Pace di Montesole, o partecipano a lezioni “orizzontali” costruite come riflessioni dialoganti su temi come violenza di genere, confini<br />
e responsabilità sociale della scienza.</p>
<p><strong>Adolescenti al festival</strong></p>
<p>Alla ricerca di parole, storie, rappresentazioni che li aiutino a entrare in relazione, convivere, combattere con la realtà che li circonda, ragazze e ragazzi trovano in questa edizione diverse occasioni di confronto.<br />
Intorno a tre questioni per loro particolarmente sensibili – scuole, generi e cittadinanze – lettrici e lettori under 20 intendono ingaggiare al Festival tre words match con Alfredo Palomba e Domenico Starnone (scuole), Randa Ghazy e Manuela Manera (generi), Gazmend Kapllani e Annamaria Gehnyei (cittadinanze) a partire da romanzi, poesie, graphic novel, film, canzoni che si richiamano a quei temi.<br />
Accanto agli incontri con Kevin Brooks e Annet Schaap, stelle della letteratura internazionale under 20, una piccola sezione intergenerazionale si sofferma su graphic novel e dintorni, presentando come protagonisti Leo Ortolani, Teresa Radice, Stefano Turconi e Marco Magnone.</p>
<p><strong>Bambini in movimento</strong></p>
<p>Bambine e bambini invadono anche quest’anno la Casa del Mantegna. La dimora del grande artista del Rinascimento si prepara ad accogliere autori e artisti provenienti da tutto il mondo e lettrici e lettori under 12 allestendo nel giardino una tenda per gli incontri, una libreria e un’area ristoro e al primo piano uno spazio per laboratori, performance e animazioni. Il piano terreno ospita invece – dopo tre anni di assenza – la grande giostra di Girotondo, il percorso dalla struttura circolare che quest’anno i dipartimenti didattici di Collezione Peggy Guggenheim, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Mart – Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, Museo tattile statale Omero, Palazzo delle Esposizioni e Triennale Milano trasformano in un museo senza museo dove giocare, pensare, parlare, inventare, attivare i sensi con e intorno all’Arte.<br />
Il programma per i bambini quest’anno è tutto incentrato sull’ampliamento dei propri orizzonti, comprendendo percorsi tra arte e scienza alla scoperta delle stelle, attraverso le stanze di Palazzo d’Arco e Palazzo Ducale e l’Osservatorio Astronomico di Gorgo di San Benedetto Po, incontri dedicati ad avventure in terre esotiche e misteriose con Laura Ogna, Marco Paci e Anselmo Roveda o tra le mappe della Biblioteca Teresiana, e ancora storie di paura con Manlio Castagna e percorsi alla scoperta della Natura in città con Gianumberto Accinelli.</p>
<p><strong>Tra arte e letteratura</strong><br />
Nel corso degli anni il Festival ha continuamente esplorato i territori delle arti figurative, della fotografia, del design, e anche quest’anno sono molti gli appuntamenti portano l’Arte non solo come tema ma come voce in campo: Michelangelo Pistoletto torna in città dopo vent’anni per cucire un grande stendardo per la pace nel Tempio di San Sebastiano, mentre Roberto Conte innalza in Piazza Sordello un grande tiglio su cui raccogliere parole capaci di ricordare la fragilità della natura e insieme la nostra.<br />
Parola poetica e arte figurativa si sfidano nel progetto Ekphrasis, in cui nove poeti si confrontano con gli affreschi di Giulio Romano a Palazzo Te e i murales del quartiere cittadino di Lunetta,</p>
<p><strong>Colonne sonore</strong><br />
Per tre sere in Piazza Alberti la rassegna Volume, ideata in collaborazione con la webradio Radio Raheem, porta tre DJ – Giulia Cavaliere, Ninette e Vittorio Gervasi aka Jazz Hunters – alla console per mettere le musiche che risuonano tra le pagine di certi romanzi, dalla Rimini di Pier Vittorio Tondelli, alla Giamaica rarefatta di Marlon James, alle fumose jazz caves di San Francisco di Jack Kerouac.<br />
Tornano anche le lavagne musicali in Piazza Mantegna.<br />
La musica sarà presente in altri luoghi e contesti del Festival, come nell&#8217;incontro di Inedita energia, che vedrà la partecipazione quest&#8217;anno di diversi personaggi legati al mondo musicale, con l&#8217;immancabile Neri Marcorè a dirigere il traffico; nel dialogo sui temi dell’accoglienza e della fragilità che unisce Marco Annoni e il cantautore Niccolò Agliardi; la lettura concerto che Giancarlo De Cataldo, insieme al quintetto Alkord, dedica a Giuseppe Mazzini sul sagrato dell’Ossario di Solferino.</p>
<p><strong>Pagine dello sport (e della cucina)</strong><br />
Lo sport, grande fucina di narrazioni dei nostri tempi,torna sul palco del Festival grazie a Federico Buffa, che incontra uno dei quattro uomini più veloci d&#8217;Italia, il campione olimpico Filippo Tortu; mentre Tiziana Scalabrin intervisterà Sara Gama, capitana della nazionale italiana di calcio. Una serie di appuntamenti realizzati con la redazione del magazine online Ultimo Uomo torna su appassionanti vicende sportive del passato: la tempestosa rivalità tra due leggende dell’apnea come Enzo Maiorca e Jacques Mayol, quella tra Bjorn Borg e John McEnroe sui campi da tennis, e la straordinaria carriera della campionessa di ginnastica artistica Nadia Comaneci.<br />
Passando dai campi da gioco alle cucine, Luca Cesari si destreggia tra pizza e maccheroni, Giuseppe Barbera traccia una storia culturale, botanica ed economica degli agrumi, mentre Corrado Assenza ragiona insieme a Marco Malvaldi su cucina, territori e comunità planetaria.</p>
<p>Anche per questa edizione il programma cartaceo di Festivaletteratura, strumento indispensabile per navigare e vivere la manifestazione, torna come piccolo catalogo completo delle schede ditutti gli appuntamenti con una copertina disegnata da Nicola Giorgio, che sarà presentato nella seconda metà di luglio.</p>
<p><strong>TUTTI GLI AUTORI PRESENTI AL FESTIVAL </strong></p>
<p><strong>A</strong><br />
Roberto Abbiati, Fabrizio Acanfora, Gianumberto Accinelli, Niccolò Agliardi, Mauro Agnoletti, Laila Al Habash, Marianna Albini, Marco Annoni, Antigone, Chiara Araldi, Marco Archetti, Alessandro Aresu, Nicola Armaroli, Corrado Assenza, Emanuele Atturo,</p>
<p><strong>B</strong><br />
Dino Baldi, Giuseppe Barbera, Alessandro Barbero, Polly Barton, Chiara Basile, Federico Batini, Jonathan Bazzi, Be Opera, Marco Belpoliti, Leila Belhadj Mohamed, Silvia Bencivelli, Marco Belpoliti, Takoua Ben Mohamed, Luca Paolo Bernardini, Aina Bestard, Alice Bigli, Daniele Bigliardo, Majid Bita, Simonetta Bitasi, Camillo Boano, Ivana Bodrožić, Miguel Bonnefoy, Francesco Bottin, Luca Bottura, James Bradburne, James Bridle, Kevin Brooks, Federico Bucci, Elisabetta Bucciarelli, Federico Buffa, Federica Buglioni, Floriana Bulfon, Giulio Busi, Annarosa<br />
Buttarelli,</p>
<p><strong>C</strong></p>
<p>Francesca Caferri, Marta Cai, Jean-Marc Caimi, Ilaria Campani, Olga Campofreda, Chandra Livia Candiani, FrancescaCapossele, Luigi Caracciolo, Emmanuela Carbè, Ivan Carozzi, Donato Carrisi, Mircea Cărtărescu, Manlio Castagna, Maria Castellitto, Giulia Cavaliere, Aisha Cerami, Luca Cesari, Karim Chaabane, Lorenzo Chicchi, Massimo Cirri, Francesca Coin, Collettivo C.I.R.C.E, Roberto Conte, Giorgiomaria Cornelio, Mauro Corona, Lella Costa, Pino Costalunga,  Ferdinando Cotugno, Teresa Cremisi, Nello Cristianini, Luca Crovi,</p>
<p><strong>D</strong><br />
Marco D’Ottavi, Mavie Da Ponte, Giancarlo De Cataldo, Noemi De Lisi, Antonio De Rossi, Eugenio De Signoribus, Jean-Baptiste Del Amo, Marco Del Corona, Tonio Dell’Olio, Giacomo Destro, Tommaso Di Dio, Silvia Di Natale, Marco Dotti, Marco Drago, Gianni Dubbini Venier,</p>
<p><strong>E</strong><br />
Christian Elia,</p>
<p><strong>F</strong><br />
Irene Fabbri, Grace Fainelli, Dario Falcini, Cecilia Fasciani, Paolo Febbraro, Stefano Feltri, Chiara Fenoglio, Federico Ferrazza, Roberto Festa, Beppe Finessi, Manuele Fior, Natascha Fioretti, Eleonora Fisco, Peter Florence, Marcello Fois, Federica Fracassi, Giovanni Franzoni, Michele Freppaz,</p>
<p><strong>G</strong><br />
Sarah Gainsforth, Carmen Gallo, Sara Gama, Bruno Gambarotta, Matteo Gaspari, Fabrizio Gatti, Sara Gedeone, Anna Maria Gehnyei, Fernando Gentilini, Vittorio Gervasi, Randa Ghazy, Vera Gheno, Alessandro Giammei, Gerd Gigerenzer, Paolo Giordano, Wlodek Goldkorn, Ilenya Goss, Michela Grasso, Greta Gribaudo, Gud, Hakan Günday,</p>
<p><strong>H</strong><br />
Espérance Hakuzwimana, Anthony Horowitz,</p>
<p><strong>I</strong><br />
Laura Iamurri, Egidio Ivetic,</p>
<p><strong>K</strong><br />
Ken Kalfus, Gazmend Kapllani, Deepti Kapoor, Shehan Karunatilaka, Angelica Kaufmann, Enne Koens, Julia Kristeva,</p>
<p><strong>L</strong><br />
La Compagnia della lettura, Vincenzo Latronico, Viola Lo Moro, Giuliano Logos, Alberto Lot, Carlo Lucarelli,</p>
<p><strong>M</strong><br />
Audrey Magee, Camillo Magni, Marco Magnone, Germano Maifreda, Elia Malagò, Marco Malvaldi, Luigi Manconi, Manuela Manera, Francesca Mannocchi, Gaia Manzini, Federica Manzon, Matteo Marchesini, Neri Marcorè, Anna Maria Shinnyo Marradi, Michela Marton, Francesca Massarenti, Grammenos Mastrojeni, Francesca Matteoni, Melania G. Mazzucco, Daniele Mencarelli, Silvia Mengali, Matteo Miavaldi, Rita Miglietta, Carlo Milani, Paolo Milone, Luca Misculin, Pankaj Mishra, Luca Molinari, Ericavale Morello, Davide Morosinotto, Eugenia Morpurgo, Eloisa Morra, Elvira Mujčić,  Michela Murgia, Giulia Muscatelli,</p>
<p><strong>N</strong><br />
Giuseppe Francesco Nallo, Umberto Napolitano, Stefano Nazzi, Guadalupe Nettel, Niconote, Ninette, Paolo Nori, Marco Nucci,</p>
<p><strong>O</strong><br />
Laura Ogna, Naomi Oreskes, Leo Ortolani, Alba Ospina Dominguez,</p>
<p><strong>P</strong><br />
Gianfranco Pacchioni, Marco Paci, Ruth Padel, Maurizio Pagliassotti, Piersandro Pallavicini, Alfredo Palomba, Andrea Pareschi, Sofia Pasotto, Francesco Permunian, Silvio Perrella, Valérie Perrin, Agostino Petrillo, Valentina Piccinni, Leonardo Piccione, Francesco Piccolo, Simone Pieranni, Paolo Pietroni, Telmo Pievani, Antonio Amadeus Pinnetti, Maurizio Pirro, Michelangelo Pistoletto, Irene Pollastro, Nicolò Porcelluzzi, Giacomo Poretti, Alessandro Portelli, Antonio Prete, Laura Pugno,</p>
<p><strong>Q</strong><br />
Quintetto Alkord,</p>
<p><strong>R</strong><br />
Teresa Radice, Guido Rampoldi, Anna Ravelli, Lidia Ravera, Elsa Riccadonna, Daniele Rielli, Silvia Righi, Ilaria Rigoli, Francesca Rigotti, Cynthia Rimsky, Azzurra Rinaldi, Cristina Rivera Garza, Alessandro Robecchi, Vanessa Roghi, Alberto Rollo, Anselmo Roveda, Francesca Rubini, Gianluca Ruggieri,</p>
<p><strong>S</strong><br />
Marc Sadler, Vera Salton, Mattia Salvia, Donatello Santarone, Lunetta Savino, Tiziana Scalabrin, Stefano Scansani, Luca Scarlini, Domenico Scarpa, Igiaba Scego, Annet Schaap, Giulia Scomazzon, Mariamargherita Scotti, Scuola di Pace di Montesole, David Sedaris, Warsan Shire, Gianni Silvestrini, Giampaolo Simi, Andreea Simionel, Giulia Sissa, Walter Siti, Vincenzo Sparagna, Paola Splendore, Domenico Starnone, Antje Rávik Strubel, Studio Obelo, Sualzo, Carla<br />
Subrizi, Stella Succi, Patrik Svensson, Witold Szablowski,</p>
<p><strong>T</strong><br />
Alessia Tagliaventi, Antonio Talia, Carole Beebe Tarantelli, Nadia Terranova, Filippo Timi, Colm Toíbín, Olga Tokarczuk, Nicolò Tomassini, Guido Tonelli, Elena Tonello, Filippo Tortu, Emanuele Trevi, Trio Icarus Ensemble, Alessandro Triulzi, Stefano Turconi,</p>
<p><strong>U</strong><br />
Georgiana Ursache,</p>
<p><strong>V</strong><br />
Giorgio Vacchiano, Chiara Valerio, Elvira Vannini, Edward Van de Vendel, Alessandro Vanoli, Silvia Vecchini, Gaia Vince, Antonella Viola, Itala Vivan, Giulia Vola,</p>
<p><strong>W</strong><br />
Beate Weyland, We are Müesli, Elvia Wilk,</p>
<p><strong>Y</strong><br />
Paule Yao,</p>
<p><strong>Z</strong><br />
Alessandro Zaccuri, Corinne Zanette, Paolo Zellini, Luca Zenobi, Zerocalcare, Bruno Zocca, Matteo Zuppi.</p>
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