Tredicenni online senza difese: 60% contattato da sconosciuti. il 90% connesso oltre 2 ore

PORTO MANTOVANO – Sei ragazzi su dieci, tra quelli delle classi terze medie dell’Istituto Comprensivo di Porto Mantovano, sono stati contattati online da persone che non conoscevano. E la maggior parte di loro non ci ha visto nulla di strano. È il dato più significativo emerso da un questionario anonimo sottoposto a 185 studenti prima dell’avvio del progetto formativo “Digitale Senza Trappole”, un ciclo di lezioni gratuite sulla sicurezza informatica che Onorato Informatica Srl, azienda mantovana di cybersecurity con sede proprio a Porto Mantovano, e Cyberment Srl, società specializzata in sicurezza informatica con sede operativa nel Mantovano, hanno tenuto ieri e oggi a 250 studenti delle terze medie, preceduto da una sessione dedicata ai professori il 2 marzo.

I numeri che fanno riflettere

Il questionario, compilato prima dell’avvio della formazione per fotografare senza condizionamenti le abitudini digitali degli studenti, ha restituito un quadro significativo del rapporto tra adolescenti e mondo online. Il 90% dei ragazzi intervistati trascorre più di due ore al giorno su internet e il 13,5% supera le cinque ore quotidiane, dedicando quindi allo schermo gran parte del proprio tempo libero. Tra le attività più diffuse emergono i social network, frequentati dal 62,7% degli studenti, seguiti dalle piattaforme di gaming (22,2%) e dai servizi di streaming (15,1%). A destare maggiore preoccupazione è soprattutto il rapporto con gli sconosciuti. Il 60% dei ragazzi ha dichiarato di aver ricevuto messaggi o richieste di contatto da persone mai incontrate nella vita reale. Di questi, soltanto il 14% ha percepito la situazione come motivo di disagio, mentre il restante 46% considera questi contatti del tutto normali. Secondo gli esperti di sicurezza informatica si tratta di un segnale di allarme: quando il contatto con sconosciuti diventa abituale, diminuisce l’attenzione verso i possibili rischi di manipolazione o adescamento.

Password condivise come “patto di amicizia”

L’indagine ha inoltre evidenziato quella che i formatori hanno definito una vera e propria “catena della vulnerabilità digitale”. Il 40% degli studenti ha infatti condiviso almeno una volta la password di un proprio account personale con amici o conoscenti, spesso interpretando questo gesto come un segno di fiducia. Il 32% non cambia mai le proprie credenziali di accesso, mentre un ulteriore 43% lo fa solo quando è il servizio stesso a richiederlo. Quanto alla gestione delle password, il 45% degli studenti le conserva nelle note dello smartphone e il 35% le annota su carta; solo uno su cinque utilizza invece un password manager. Un altro dato significativo riguarda la sicurezza dei dispositivi: un terzo dei ragazzi ha dichiarato di aver avuto o di sospettare un’infezione da virus o malware sul proprio dispositivo, segno che queste abitudini comportano già conseguenze concrete.

La scuola: “Un investimento sulla consapevolezza”

«Questi dati confermano ciò che osserviamo quotidianamente come educatori: i nostri ragazzi sono immersi nel digitale, ma spesso senza gli strumenti per riconoscere i pericoli. Abbiamo accolto con entusiasmo la proposta di Onorato Informatica e Cyberment perché crediamo che la sicurezza online debba entrare a pieno titolo nel percorso formativo. I numeri emersi dal questionario dimostrano quanto questa collaborazione sia necessaria e tempestiva», ha dichiarato Filippo Belloni, Dirigente Scolastico dell’IC Porto Mantovano.

“Non è ignoranza, è percezione distorta del rischio”

«Il dato che ci ha colpito di più non è tecnico, ma psicologico: questi ragazzi non hanno un deficit di competenza digitale, hanno un deficit di percezione del rischio. Sanno usare lo smartphone meglio di molti adulti, ma scambiano la familiarità con lo strumento per sicurezza. Il nostro obiettivo con “Digitale Senza Trappole” non è spaventarli, ma smontare tre convinzioni pericolose: che parlare con sconosciuti online sia normale, che condividere la password sia un gesto di amicizia, e che ‘tanto a me non è mai successo niente’ sia un indicatore di sicurezza anziché di fortuna. È il motivo per cui abbiamo scelto di portare questo progetto nelle scuole a titolo completamente gratuito: chi lavora ogni giorno per proteggere le aziende dalle minacce informatiche ha il dovere di restituire qualcosa al territorio, partendo da chi è più esposto», ha spiegato Leopoldo Onorato, CEO di Onorato Informatica Srl.

Il progetto

Digitale Senza Trappole” è un’iniziativa di formazione completamente gratuita ideata e realizzata da Onorato Informatica Srl e Cyberment Srl, due aziende specializzate in cybersecurity con base operativa a Porto Mantovano. Il programma prevede due ore di formazione interattiva per ciascuna classe, costruite sul linguaggio e sulle esperienze quotidiane degli adolescenti: non semplici lezioni frontali, ma casi concreti, scenari realistici e dimostrazioni pratiche per mostrare quanto sia facile sfruttare vulnerabilità che spesso i ragazzi considerano innocue. L’iniziativa è aperta anche ad altri istituti scolastici del territorio che desiderino aderire.