1 maggio, Margiotta (Confsal): “Assicurare ai lavoratori dignità economica minima”

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“Il principio di assicurare ai lavoratori una dignità economica minima proveniente dal lavoro è sacrosanta. Bisogna avere cognizione di come questo possa avvenire. Bisogna detassare i salari più bassi, quelli al di sotto della soglia di bassa retribuzione, e bisogna dare un aiuto economico selettivo ai settori produttivi più deboli, dove i salari soffrono”. Così il segretario generale Confsal, Angelo Raffaele Margiotta, intervenendo, a margine dell’incontro ‘Il lavoro quale futuro’ organizzato dal sindacato in piazza del Plebiscito a Napoli, nel dibattito sul salario minimo. 

Margiotta ha anche espresso preoccupazione rispetto alle risorse che dovrebbero arrivare dall’attuazione del Pnrr: “La preoccupazione è che, se tali risorse non vengono bene impiegate o vengono impiegate con ritardo, il piano possa diventare un boomerang. Mi sento – ha aggiunto – di rivolgere un appello alle amministrazioni del Sud affinché si impegnino molto di più nell’utilizzo dei fondi destinati allo sviluppo del Mezzogiorno”.  

“Ieri sera abbiamo chiesto alla premier Meloni di rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale e di concentrare le risorse sui salari più bassi”. “Abbiamo inoltre chiesto l’apertura di un tavolo per quanto riguarda il rinnovo dei contratti del pubblico impiego – ha aggiunto Margiotta – perché è fondamentale recuperare la perdita di potere di acquisto che si è verificata in questi ultimi anni”. “Oltre alla preoccupazione per il futuro c’è l’impegno affinché il mondo del lavoro possa progredire attraverso delle politiche attive efficaci per dare lavoro ai giovani, soprattutto quelli del Mezzogiorno”.  

“Da qui la scelta di Napoli, per un futuro che parta dal Sud a cominciare dal tema della sicurezza –continua Margiotta –. Noi vogliamo far affermare il principio della prevenzione partecipata: è meglio prevenire piuttosto che punire. Questo richiede che vengano investite adeguate risorse, con il principio che ogni euro speso per la prevenzione non è un costo ma un investimento affinché il lavoro sia progetto di vita e non di morte”. 

L’incontro di Napoli è stata anche l’occasione per il segretario generale Margiotta di commentare la riconferma della presenza della Confederazione, che porta a due il numero di rappresentanti, all’interno del Cnel per la consiliatura 2023-2028: “L’impegno della Confsal e la sua rappresentatività trova finalmente un riconoscimento ufficiale per cui diventa la terza confederazione sindacale d’Italia a pari merito con Uil”, ha concluso. 

 

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