Abodi: “Il golf non è solo per ricchi ma può anche essere popolare”

(Adnkronos) – I green a 18 buche come volano anche per la crescita economica: “credo moltissimo all’economia del golf. E ho parlato, e non da oggi, di ‘democratizzazione’ del golf: l’idea che debba essere necessariamente soltanto per chi ha capacità di spesa elevata è una leggenda che dobbiamo sfatare”. Lo afferma il ministro dello Sport, Andrea Abodi, a margine della presentazione degli Open di Roma, oggi al Coni. “Diciamo che partiamo sicuramente molto indietro, questo è il vantaggio di chi arriva strada facendo e può dare un contributo per recuperare la distanza che c’è tra la nostra nazione e altri paesi in Europa che hanno fatto del golf un elemento significativo dell’economia di quei territori”.  

“Abbiamo tutte le caratteristiche: la bellezza ambientale, i contenuti artistici culturali e storici, la parte enogastronomica -enumera il ministro-. Credo che il golf possa attrarre moltissimo ma deve organizzarsi, come sta cercando di fare la Federazione. Open di Roma, Ryder Cup e Open d’Italia, che proseguiranno le 2027, sono una strategia di lungo periodo che normalmente noi non abbiamo. Sono convinto che contribuiranno far fare il salto di qualità che il golf merita anche in Italia. Ho parlato, e non da oggi, di ‘democratizzazione’ del golf: l’idea che debba essere necessariamente soltanto per chi ha capacità di spesa elevata è una leggenda che dobbiamo sfatare. C’è il golf per tutte le dimensioni, come tutto lo sport d’altra parte, e può essere anche popolare. Quindi è giusto che entri nelle città parta dalle scuole, manifesti in modo esplicito la sua familiarità e la sua relazione stretta con l’ambiente, con gli aspetti di socialità che spesso facciamo fatica a ricordare nella quotidianità. Vedo gli ingredienti giusti non solo per un grande evento ma anche per una strategia di medio-lungo periodo che farà del golf un fattore non solo sportivo ma turistico ed economico del nostro paese”.  

 

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