Altroconsumo: “Su pneumatici invernali pesano rincari, circa 370 euro per intero treno”

Da ieri è necessario avere in auto le catene o in alternativa montare pneumatici adatti alle basse temperature. In caso contrario il rischio è di incorrere in sanzioni. Lo ricorda Altroconsumo che ha effettuato dei test per scegliere la gomma giusta e evidenziando come rispetto a un anno fa il costo online degli pneumatici è aumentato del 15%: “Se un anno fa, acquistando online, si spendevano mediamente 320 euro per un treno di pneumatici, dopo un anno sempre gli stessi modelli sono aumentati di una cinquantina di euro: oggi ci vogliono infatti circa 370 euro per l’intero treno”. 

“Se hai deciso di montare pneumatici invernali (quelli con marcatura M+S), ma con codice di velocità (l’ultima lettera dei codici scritti sullo pneumatico) inferiore a quello indicato sul tuo libretto di circolazione, da quest’anno – sottolinea Altroconsumo – hai a disposizione dal 15 ottobre al 15 novembre per cambiare i pneumatici e altri 30 giorni per tornare alle gomme estive (dal 15 aprile al 15 maggio) senza incorrere in sanzioni. Quindi questo è il momento giusto per acquistarli”. 

Quella del 15 novembre, rileva l’associazione dei consumatori, “è una scadenza che gli automobilisti ormai conoscono da anni, ma quest’anno coloro che vogliono comprare un nuovo treno di gomme invernali hanno una sgradita sorpresa: un deciso rincaro dei prezzi di questo prodotto sui siti di e-commerce. Rispetto a un anno fa, infatti, il costo online degli pneumatici è aumentato del 15%. Una delle principali cause è il continuo aumento del costo degli approvvigionamenti dovuti alle maggiori spese per il trasporto marino con container, aereo e su gomma. Il risultato è che se un anno fa, acquistando online, si spendevano mediamente 320 euro per un treno di pneumatici, dopo un anno sempre gli stessi modelli sono aumentati di una cinquantina di euro: oggi ci vogliono infatti circa 370 euro per l’intero treno. Considerando tutti i modelli di pneumatici da noi analizzati, ben 8 su 10 hanno fatto registrare un aumento rispetto all’inverno scorso e alcuni modelli hanno toccato anche il 50% di aumento rispetto al prezzo di anno fa”. 

Per risparmiare, l’unico modo, rileva l’associazione dei consumatori, “è confrontare i prezzi delle gomme e, per i soci di Altroconsumo, approfittare degli sconti negoziati con piattaforme come Gommadiretto e Tirendo, con i quali ad esempio è previsto un extra sconto del 3% per tutti i soci fino al 31 dicembre. Il nostro test sui modelli di pneumatici invernali ti aiuta a confrontare i prezzi ma anche a trovare i modelli con le performance migliori. Abbiamo deciso di testare taglie diverse, ognuna adatta a tipologie di auto differenti. Se la tua auto non rientra in nessuna di queste quattro taglie o non ti ricordi bene quale sia il codice di gomme adatte alla tua auto, puoi sempre scoprire come si sono comportati i pneumatici, marca per marca, durante i nostri test degli ultimi 10 anni: può esserti utile nello scegliere un produttore piuttosto che un altro”. 

Scegliere la gomma con le migliori performance non basta. “Una gomma a terra o una gomma con un valore di pressione inferiore a quella ottimale, consuma di più e riduce la durata della gomma stessa. Gli pneumatici – sottolinea Altroconsumo- perdono naturalmente pressione ogni 2 o 3 mesi (circa 0,2 bar) e ogni volta che si abbassa la temperatura di 10 gradi. Tuttavia l’85% di tutte le perdite di pressione sono rappresentate da perdite “piccole”, diluite nel tempo e quindi non facilmente e immediatamente identificabili. Assicurati di utilizzare il valore di pressione “autostrada” per il tuo veicolo quando percorrerai lunghe distanze o con carichi elevati. Il consumo di carburante aumenta dell’1-2% ogni 0,2 bar sotto la pressione ottimale. Infine, quando scegli nuovi pneumatici, meglio orientarsi verso quelli con un’etichetta energetica A o B”. 

Per consigli Altoconsumo consiglia di iscriversi gratuitamente al nuovo servizio online di Mile21: “Potrai tenere sotto controllo consumi ed emissioni della tua vettura e scoprire se i consumi e le emissioni reali corrispondono a quelli dichiarati dal produttore”. 

(Adnkronos)