Annessioni Russia, Stoltenberg: “Quelle terre sono ucraine”

(Adnkronos) – “Quelle terre sono ucraine. Zaporizhzhia è ucraina. Kherson è Ucraina. Luhansk è Ucraina. Il Donetsk è Ucraina”. A sottolinearlo è stato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica incontrando i giornalisti a Bruxelles dopo l’annuncio dell’annessione di quattro regioni ucraine da parte della Russia. Un processo “illegale, in totale violazione delle norme internazionali”, ha affermato, sottolineando: “Gli alleati Nato non riconoscono e non riconosceranno mai quei territori come parte della Russia”. Stoltenberg ha poi parlato “della più grande tentata annessione di territori europei dalla seconda guerra mondiale”. L’annuncio da Mosca “rappresenta la più grave escalation dall’inizio della guerra”.  

Stoltenberg ha poi ribadito che la responsabilità di mettere fine alla guerra ricade sul presidente russo, che ha la responsabilità di averla avviata. “Se Putin smetterà di combattere ci sarà la pace, se l’Ucraina smetterà di combattere, cesserà di esistere come stato indipendente e dotato di una sua sovranità territoriale”, ha dichiarato. 

Rispondendo ad una domanda sulla candidatura per l’adesione rapida all’Alleanza Atlantica che Kiev ha annunciato di aver presentato, il segretario generale ha sottolineato che “le porte della Nato restano aperte”. Stoltenberg ha quindi ricordato che “l’adesione di un nuovo stato viene decisa da tutti gli stati membri”. Ed ha poi definito “il focus” attuale dell’Alleanza quello “di sostenere l’Ucraina”. “La Nato – ha ricordato in un altro momento – non è parte nel conflitto. E’ un’Alleanza difensiva”. “Ogni democrazia in Europa ha il diritto di candidarsi all’adesione alla Nato e gli Alleati della Nato rispettano tale diritto. Noi sosteniamo il diritto dell’Ucraina di scegliere la propria strada per decidere di che tipo di accordi per la sicurezza vuole entrare a far parte”, ha aggiunto Stoltenberg.  

Quando al rischio del ricorso alle armi nucleari da parte di Putin, secondo Stoltenberg “Mosca deve capire che la guerra nucleare non può essere vinta, non deve essere combattuta”. Kiev “ha il diritto di liberare i territori occupati”. “La natura del conflitto”, ha poi aggiunto, “non è cambiata”, ha insistito. Stoltenberg ha quindi sottolineato che “non si può accettare il ricatto nucleare” e che il sostegno all’Ucraina è fondamentale. “Se non sosterremo Kiev il prezzo da pagare sarà molto più alto”. 

 

(Adnkronos)