Berlusconi: “Meloni verrà ad Arcore, sosteniamo lealmente il governo”

(Adnkronos) – “Ieri ho fatto gli auguri a Giorgia, abbiamo parlato di tante cose e in una telefonata cordialissima e lunga abbiamo stabilito di vederci e l’ho invitata per un pranzo o una cena ad Arcore. Mi ha detto che verrà sicuramente”. Così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, alla presentazione dei candidati azzurri alle regionali in Lombardia. Con Meloni “ci sentiamo, dobbiamo intensificare i nostri rapporti e mettere a frutto la mia esperienza internazionale di oltre 30 anni” ha affermato Berlusconi.  

“Sosteniamo e sosterremo lealmente il governo Meloni e le decisioni che assumeremo collegialmente” ha sottolineato il presidente di Forza Italia. “Ma questo – ha aggiunto – non significa rinunciare alla nostra identità, significa prima di tutto dover tenere fede ad un patto di lealtà con gli elettori”. “Dunque – ha rimarcato – Forza Italia è il partito cardine di questa maggioranza e nessuno può mettere in dubbio la nostra lealtà nei confronti del governo”.  

E “Meloni è persona assolutamente intelligente e capace quindi sarà un buon premier nei prossimi anni per gli italiani. E d’altronde non vedo in circolazione altre persone che possano a lei paragonarsi”. 

RIFORME – Secondo Berlusconi, riguardo alla riforma del presidenzialismo, “in questa legislatura vi sono davvero le condizioni per realizzare finalmente una riforma che tornerà ad avvicinare i cittadini alle istituzioni”. Quello che “noi vogliamo – ha spiegato Berlusconi – non è altro che la possibilità per gli elettori di scegliere direttamente, saltando la mediazione dei partiti, da chi vogliamo essere governati, di scegliere il massimo vertice delle istituzioni”.  

“E’ una riforma – ha aggiunto il presidente di Forza Italia – nella quale crediamo profondamente, in Italia come in Europa, secondo il modello degli Stati Uniti, che unisce il massimo della forza e dell’autorevolezza al governo federale, nella materie di sua competenza, come la politica estera e la politica militare e il massimo dell’autonomia su tutto il resto riconosciuta ai singoli Stati e alle altre realtà locali”.  

UCRAINA E RUSSIA- Poi, parlando della guerra in Ucraina e del rischio nucleare, Berlusconi si è detto “angosciato dal fatto che in Europa e in Occidente in questo momento non abbiamo dei leader veramente capaci”. 

“Un’Europa forte con l’entrata della Federazione Russa non siamo riusciti a costruirla. E’ un vero peccato, ma dobbiamo lavorarci ancora in futuro, perché non possiamo pensare che la situazione di oggi sia addirittura peggiore di quando c’era la guerra fredda. Abbiamo davanti ancora tanto lavoro da fare che non sarà un lavoro facile né di poco tempo”. 

“Avevo cercato di convincere Putin a entrare nella nostra Europa – ha ricordato Berlusconi – e non ci sono riuscito perché ci sono stati dei Paesi che pensando di perdere la loro supremazia in Europa hanno detto di no. La Russia che è uno stato europeo in tutto e per tutto, entrando in Europa e Nato avrebbe costituito una difesa assoluta nei confronti dei propositi di espansione della Cina. Mi dispiace non essere riuscito in questo intento”.  

ARRESTO MESSINA DENARO – “Oggi vinciamo tutti, vincono le forze dell’ordine, vince la magistratura, vince l’Italia” ha detto Berlusconi a proposito dell’arresto del boss Matteo Messina Denaro. 

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