Bottura e il Tortellante per dare futuro ai ragazzi autistici

È stato servito nell’ex Monastero di Astino in provincia di Bergamo, un pranzo di solidarietà per unire l’alta cucina italiana all’inclusione di ragazzi autistici. Un’iniziativa realizzata da Bper Banca e dal Tortellante, laboratorio terapeutico e abilitativo, dove giovani nello spettro autistico imparano a produrre pasta fresca fatta a mano. Sotto la supervisione dello chef stellato Massimo Bottura, i ragazzi si sono impegnati nelle cucine della suggestiva location per mettere a disposizione degli ospiti, quanto appreso nell’associazione. Ogni singola specialità emiliana, servita all’interno del territorio bergamasco, è stata poi portata sulle tavole dei commensali direttamente da loro in qualità di camerieri . 

“È la diversità ciò che più dobbiamo apprezzare di questi piatti”, ha dichiarato Massimo Bottura, tre stelle Michelin, arrivato a Bergamo con parte dello staff dell’Osteria Francescana. “C’è chi ha visto il tortello un po’ più largo e chi con una forma un po’ più allungata. È proprio questa diversità a stimolare il palato. Nella masticazione esce tutta la bellezza del progetto e per questo sostengo che siano i migliori tortellini del mondo”, ha concluso Massimo Bottura. 

Ad accompagnare il simbolo della tradizione emiliana, si sono susseguiti anche altri piatti della cucina bergamasca per unire le tradizioni culinarie dei due territori, come sottolineato dal Responsabile della Direzione Regionale Bergamo di Bper, Luca Gotti. “Siamo attenti alle inclusioni sociali, alla cultura e allo sport e vogliamo per questo creare un forte legame con i cittadini per farci conoscere come banca vicino alle persone pur provenendo da un altro territorio. Farlo attraverso il palato, grazie al lavoro di questi ragazzi, è un valore aggiunto”, ha concluso Gotti.  

L’Associazione di Promozione Sociale “Il Tortellante” è nata nel 2018 a Modena, raggruppa 25 ragazzi nel confezionare la pasta fresca aiutati dalle donne anziane che hanno tramandato la loro arte. Ma ciò che vuole offrire l’associazione è anche la possibilità di intraprendere un percorso lavorativo una volta terminato il percorso scolastico, come spiegato dalla presidentessa del ‘Tortellante’ Erika Coppelli. “E una palestra di autonomia. I ragazzi imparano anche a vivere insieme in appartamento, acquisendo così la capacità di staccarsi dalle famiglie. 

Avendo una loro indipendenza migliorano la loro autonomie”, ha concluso la presidente del Tortellante Erika Coppelli. Ad essere serviti tra i tavoli dell’ex monastero anche il Presidente della Fondazione Mia, Fabio Bombardieri, l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Bergamo, Marcella Messina, il Rettore dell’Università di Bergamo, Remo Morzenti, Pellegrini, e il Segretario Generale della Curia Vescovile di Bergamo, Mons. Giulio Ettore Dellavite 

(Adnkronos)