Caso Orsini, chi difende il prof dopo lo stop Rai

(Adnkronos) – Stop al contratto tra la Rai e il professor Alessandro Orsini. La tv di Stato ha infatti “ritenuto opportuno non dar seguito al contratto originato su iniziativa del programma ‘Cartabianca’ che prevedeva un compenso” per la presenza del prof nella trasmissione. Ma dopo la decisione, sono diversi fra politici e giornalisti a criticare la posizione della Rai e a difendere Orsini. 

“Non sono d’accordo con molte delle cose che dice il prof. Orsini, ma per questo lo voglio difendere. Mi spaventa una Nazione nella quale la televisione di Stato consente di sostenere unicamente le stesse tesi che sostiene il governo. Mi spaventa quando colpisce me, e quando colpisce chi non la pensa come me. Una democrazia prevede la libertà di pensiero, sempre, perché per esercitare il libero arbitrio serve il confronto tra tesi diverse. E perché mettere a tacere chi la pensa in modo diverso è sempre e solo un boomerang”. E’ quanto scrive Giorgia Meloni su suoi profili social. 

“Se oggi la Rai si priva del professor Orsini non sarebbe un danno (solo) per l’azienda, ma per tutta l’informazione italiana. Rischiano la caccia alle streghe e la criminalizzazione di ogni posizione pacifista o non embedded”, scrive Luca Telese su Twitter.  

“La Rai, asservita al potere unico, recede dal proposito di dare spazio al professor Orsini, perché ha paura di offrire un punto di vista diverso rispetto a quello del potere. Inqualificabile!”, attacca Nicola Morra sempre su Twitter. 

“Con una mossa da abile stratega, Alessandro Orsini ha dichiarato che è pronto a rinunziare al compenso pattuito per i suoi interventi in Rai. Sicché ora apparirà chiaro se la sua presenza, per la Rai, è un problema di danaro o di libertà d’espressione”, le parole del saggista e opinionista Diego Fusaro su Twitter.  

“Se le idee di Orsini non possono essere espresse in Rai per volontà dei partiti di governo che controllano la Rai, io non riesco più a capire con quale faccia quei partiti a cominciare dal Pd sostengano che questo sarebbe un metodo diverso da quello adottato dall’autocrate Putin”, twitta quindi Mario Adinolfi.  

“Fuori un altro. Mamma Dem comanda e la Rai ubbidisce. E censura il prof. Orsini perché non è allineato al catechismo di regime. Quando ci ribelleremo alla cupola politica, mediatica, giudiziaria del politically correct made in Pd?”, chiede Marcello Veneziani sul social. 

(Adnkronos)