Covid e scuola, come gestire i contagi: regole e nota del Ministero

Il ministero dell’Istruzione ha inviato alle scuole una nota operativa con le indicazioni per l’applicazione delle nuove misure per la gestione dei casi di positività al coronavirus contenute nel decreto legge approvato lo scorso 5 gennaio in Consiglio dei Ministri. “Quando si registrano due casi di positività in una stessa classe – si legge in una nota del Ministero – i requisiti per poter frequentare in presenza, durante il regime di auto-sorveglianza, devono essere dimostrati dall’alunno interessato alla scuola di appartenenza”. “La norma di legge, dunque, in questo specifico caso autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy”. 

Prima dell’invio, questa mattina, il Ministero ha convocato una riunione per illustrare le misure e la nota stessa alle Organizzazioni sindacali. La circolare ripercorre quanto previsto dal decreto legge per la gestione dei casi di positività fra gli alunni (qui il comunicato con lo schema delle misure: https://www.miur.gov.it/web/guest/-/scuola-via-libera-alle-nuove-misure-per-la-gestione-dei-casi-di-positivita-bianchi-varate-regole-chiare-per-il-rientro-in-presenza-e-in-sicurezza-), ma anche quanto previsto per il personale scolastico, interno ed esterno, in base alle recenti disposizioni del Ministero della Salute, in particolare quelle del 30 dicembre scorso. 

La nota approfondisce alcuni aspetti che sono stati oggetto di quesiti dopo l’approvazione del decreto legge. In particolare, nel documento si specifica che, nella scuola secondaria di I e II grado, quando si registrano due casi di positività in una stessa classe i requisiti per poter frequentare in presenza, durante il regime di auto-sorveglianza, devono essere dimostrati dall’alunno interessato alla scuola di appartenenza. Il decreto prevede, infatti, che, con due casi di positività nella stessa classe, coloro che hanno concluso il ciclo vaccinale primario, che sono guariti da meno di 120 giorni, che hanno fatto la dose di richiamo, possono frequentare in presenza, in regime di auto-sorveglianza. La norma di legge, dunque, in questo specifico caso autorizza le scuole a prendere visione della situazione vaccinale degli studenti, senza che ciò comporti una violazione della privacy. 

La nota ricorda anche che il decreto prevede tamponi gratuiti per chi è in regime di auto-sorveglianza. Tamponi che potranno essere effettuati presso le farmacie e le strutture convenzionate. L’help desk amministrativo del Ministero resta a disposizione dei dirigenti per ogni ulteriore richiesta di chiarimento. 

(Adnkronos)