Cure covid domiciliari, Ferrero: “Polemiche insensate su convegno Senato”

Sul convegno organizzato in Senato riguardo al tema delle cure domiciliari anti covid, la senatrice della Lega Roberta Ferrero non ci sta a finire nel mirino di chi accusa parte del partito di Salvini di posizioni in odore di no vax e no green pass: “Non vedo il motivo – spiega – di tutte queste polemiche, si è trattato di un confronto sulle cure domiciliari per il covid, che ha visto gli interventi di medici di tutto il mondo, che, in scienza e coscienza, convergono su posizioni analoghe”. La senatrice, finita al centro delle polemiche per il convegno dal titolo ‘International Covid Summit”, intervistata dall’AdnKronos ricorda come queste posizioni sull'”importanza delle cure domiciliari” il partito le abbia già espresse in Senato “dove abbiamo fatto anche altri convegni di questo tipo”.  

Nel merito poi difende l’approccio terapeutico domiciliare contro il covid: “La malattia va curata nei primi giorni e lo si può fare a casa”. Non solo: “Il problema – sottolinea la senatrice torinese – è che il vaccino punta a prevenire la malattia, mentre le cure sono cure, combattono il virus, magari anche contratto dagli stessi vaccinati”.  

Nessun passo indietro neanche sulla validità della ivermectina, il farmaco ‘promosso’ dai convegnisti che “è valido anche per l’uomo, come si legge nella Gazzetta Ufficiale”. “Io non entro nel merito della medicina” perché “non sono un medico, ma sono loro ad averlo assicurato” che funziona, aggiunge la senatrice di professione imprenditore, con una laurea in economia e commercio. “L’ivermectina non è un farmaco strano – assicura – nulla di strano rispetto a altri farmaci, poi sulla modalità di somministrazione lascio parola ai medici”. 

Ferrero era in piazza con i leghisti contrati al green pass, lo scorso 28 luglio: “Sì, c’ero, con Borghi, Bagnai e Siri – ricorda – purtroppo la fiaccolata doveva arrivare prima del decreto del governo, doveva essere una cosa di orientamento, non una protesta contro il governo, come poi è stata vista”. Sul certificato verde però i dubbi sono gli stessi: “Penso che sia importante mantenere la libertà delle persone. Il pass è di sicuro qualcosa che complica la vita degli italiani”.  

La senatrice, sollecitata poi sul tema della vaccinazione ne fa un problema anche di privacy: “Non rispondo a chi mi chiede se ho fatto il siero, non transigo sul rispetto della privacy, è una cosa personale, non dico nulla”. “Il diritto a essere liberi mi pare sia, in questo momento, messo in crisi, e questo non va bene”, preferisce concludere la senatrice del Carroccio. 

Diete, nutraceutica, carenza di vitamina D e uso dell’antiparassitario ivermectina contro Covid-19. Sono fra gli argomenti al centro degli interventi di relatori italiani e internazionali che hanno partecipato al convegno sul tema delle cure domiciliari, ‘International Covid Summit – Esperienze di cura dal mondo’, ospitato dal Senato su iniziativa dalla senatrice. Protagonisti dell’evento “i medici dal mondo che hanno curato a casa e curano il Covid”, recita il manifesto del convegno trasmesso in diretta streaming dal Senato. 

Il convegno è promosso da Ippocrate.org che ha nei suoi obiettivi, come scritto sul sito, di essere “un laboratorio per smontare scientificamente i progetti manipolatori, per rivendicare la neutralità nella pratica medica, nella ricerca e sperimentazione scientifica, e per combattere i conflitti d’interesse esistenti e futuri. Ma anche per rivendicare una cittadinanza realmente attiva di ogni essere umano”. 

Non sono mancate polemiche sui social su alcuni aspetti dell’iniziativa, soprattutto la riproposizione di cure domiciliari anti-Covid su cui nessuna agenzia regolatoria ha dato il via libera. “Da Stamina non abbiamo imparato niente. E a rimetterci sono i più deboli e i più sfortunati”, ha twittato il virologo Roberto Burioni commentando l’evento. 

“Mentre ci troviamo un grave pericolo sanitario, sociale ed economico il Senato ospita un convegno dove vengono raccontate pericolosissime bugie e promosso l’utilizzo di farmaci che non solo sono inefficaci, ma anche molto dannosi. Qualcuno deve risponderne”, ha poi ribadito oggi il virologo in un tweet.
 

(Adnkronos)