(Adnkronos) – “Non bisogna avere paura di affrontare alcuni temi per esempio legati al bilanciamento tra privacy e investigazione. Non possiamo permetterci oggi di avere un limite tecnico rispetto a quelle che sono le capacità investigative. Una comunicazione che oggi passa in chiaro su un telefono è intercettabile qualora ricorrano i requisiti, qualora un giudice l’autorizzi, mentre una comunicazione che passa su una piattaforma non lo è”. Lo ha detto il direttore del Servizio polizia postale e per la sicurezza cibernetica Ivano Gabrielli a margine del CyberSec. “Bisogna dare tutela effettiva ai nostri diritti: quando siamo oggetto di attacchi informatici o quando i nostri bambini vengono adescati online bisogna permettere di poter aggredire a livello investigativo spazi e ambiti che oggi sono preclusi soltanto dal punto di vista tecnologico – ha aggiunto – La tecnologia non può essere un limite, il limite deve essere giuridico”.
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