“Guarisci Kate”, Buckingham Palace inondato da messaggi d’auguri

(Adnkronos) – Buckingham Palace è stato letteralmente inondato da “decine di migliaia” di cartoline e lettere con messaggi d’auguri di pronta guarigione per Kate Middleton, dopo il messaggio video nel quale la principessa del Galles rendeva noto di essere sottoposta a un ciclo di chemioterapia preventiva per il cancro. Il personale del palazzo reale che si occupa della corrispondenza è rimasto impressionato dall’amore e dall’affetto mostrato a Kate, che si è ritirata dalla vita pubblica per concentrarsi sulle cure e sulla guarigione, oltre che per proteggere la propria famiglia e i suoi piccoli figli in un momento difficile. 

Normalmente, in una settimana il palazzo riceve fino a 1.000 lettere da parte dei sudditi britannici, con varie domande o messaggi di auguri per i singoli reali. Ma ciò che è successo dopo l’annuncio dei problemi di salute della principessa – scrive il Daily Mail – ha superato in modo significativo ogni aspettativa, con un vero e proprio boom di cartoline arrivate a marzo, mese in cui Kate ha diffuso il suo videomessaggio. La principessa del Galles è stata ricoverata alla London Clinic all’inizio dell’anno per un importante intervento chirurgico addominale. Due settimane dopo è tornata a casa per proseguire la sua convalescenza. A marzo, dopo un periodo di intense speculazioni sulla sua salute, la Kate ha confermato che, sebbene al momento dell’operazione non si ritenesse che la sua condizione fosse cancerosa, i medici avevano successivamente scoperto la presenza della malattia.  

Anche se da allora non ci sono stati aggiornamenti ufficiali sulla sua salute, il Mail ritiene che la principessa sia stata vista di più in giro con la sua famiglia nelle ultime settimane, cosa che viene considerata come un segno positivo da molti. Tuttavia all’inizio di questa settimana Kensington Palace ha sottolineato che Kate ha ancora molto bisogno di tempo e spazio per riprendersi e che tornerà al lavoro quando avrà avuto il via libera dai medici. 

(Adnkronos)