‘Il Libro dei Fatti’ 2021, il benvenuto del mondo della cultura e dell’editoria

“Il moltiplicarsi delle fonti di informazione ha aumentato in maniera esponenziale la nostra capacità di acquisire notizie e informazioni, ma ha anche aumentato il rumore di fondo, rendendo così indispensabili prodotti editoriali che ci permettano di orientarci al meglio, selezionando per noi i contenuti più affidabili e meritevoli di attenzione. I miei auguri e quelli dell’Associazione Italiana degli Editori che presiedo all’Agenzia AdnKronos per questo prodotto che testimonia ancora una volta la centralità del libro”. Così Ricardo Franco Levi, presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), saluta l’uscita del “Il Libro dei Fatti 2021” di AdnKronos Libri appena arrivato nelle librerie e in promozione con Autogrill dal 21 ottobre al 24 novembre. Il presidente Aie ha espresso anche “particolare apprezzamento” per la partnership di AdnKronos Libri con Autogrill, che va avanti dal 2007: con l’obiettivo di stimolare la lettura, la promozione congiunta prevede che con l’acquisto di un qualsiasi libro nelle rivendite lungo le autostrade, l’acquirente ottenga in regalo una copia di “Il Libro dei Fatti”. “Il Libro dei Fatti” è “supporto prezioso alla memoria che ogni anno rischiamo di consumare, specie in questi tempi terribili, che dobbiamo ancora capire e imparare a conservare”, sottolinea Marino Sinibaldi, presidente del Centro per il libro e la lettura. “Affiancarlo all’acquisto e alla lettura di un altro volume può aiutare entrambi: a non rimuovere la realtà senza restare schiacciati sull’attualità”, aggiunge Sinibaldi.  

“Il Libro dei Fatti è “un’iniziativa molto utile, perché fissa dei dati che rischiano di disperdersi in breve tempo nella memoria comune e che non sempre è facile ritrovare nell’inesauribile repertorio della Rete”, dichiara lo storico della lingua italiana Luca Serianni, accademico della Crusca e dei Lincei e vicepresidente della Società Dante Alighieri. “Anche l’omaggio promozionale, nella formula ‘un libro + un altro libro (‘Il Libro dei fatti’, in questo caso) mi trova d’accordo – spiega il professor Serianni, direttore delle riviste ‘Studi linguistici italiani’ e ‘Studi di lessicografia italiana’ -; avrei dubbi solo se l’omaggio non consistesse in un libro ma in un bene di consumo del tutto allotrio (che so? un gelato, una chiavetta o altro): leggere un libro non deve suggerire l’immagine di un sacrificio, del quale si debba essere rimeritati con qualcosa considerato realmente appetibile”. Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Goffredo e Maria Bellonci e segretario del comitato direttivo del Premio Strega, osserva: “Ogni strategia per promuovere la lettura va perseguita. Il libro deve essere percepito come un oggetto di uso quotidiano, che troviamo facilmente disponibile intorno a noi. Ciò è vero tanto più in un paese come il nostro i cui indici di lettura continuano a essere piuttosto bassi. Dunque ben vengano queste iniziative legate al ‘Libro dei Fatti’, in particolare in luoghi legati alla mobilità come gli Autogrill. Poche cose sono compagni di viaggio migliori dei libri!”. 

Lo storico Francesco Perfetti, direttore della rivista “Nuova Storia Contemporanea”, afferma: “Sono un estimatore del ‘Libro dei Fatti’ che cominciai a seguire fin dalle prime annate e che trovo non solo utile per la messe di informazioni che contiene ma anche stimolante. Per quanto riguarda la partnership con Autogrill ritengo che sia una cosa positiva non tanto come stimolo per la lettura quanto piuttosto come stimolo per l’esercizio e lo sviluppo per la curiosità intellettuale e, quindi, indirettamente per la cultura. In altre parole io credo che chi, acquistando un volume, si ritroverà in mano il Libro dei Fatti non potrà fare a meno di sfogliarlo e di trovarvi motivi dì curiosità e di interesse che finiranno inevitabilmente per invogliarlo ad approfondire qualche tema. Sotto questo profilo sono convinto che l’operazione di partnership sia davvero una originale , lodevole e fruttuosa operazione di investimento e politica culturale nel senso più ampio del termine”.Lo scrittore e storico Giordano Bruno Guerri, presidente della Fondazione il Vittoriale degli Italiani, la casa-museo di Gabriele d’Annunzio, sottolinea: “Compro e consulto ‘Il Libro dei Fatti’ fin dalla prima uscita e – in apparenza paradossalmente – lo ritengo ancora più utile oggi, nell’era di Google, perché fornisce informazioni controllate e attendibili. L’iniziativa, poi, di darlo in omaggio in Autogrill a chi acquista un libro mi sembra particolarmente meritevole, perché è rivolta anche a un pubblico che in maggioranza non frequente librerie o edicole, invogliandolo alla lettura e all’informazione documentata”. Infine una battuta dal linguista Claudio Marazzini, presidente dell’Accademia della Crusca: “La valutazione delle strategie commerciali, come di quelle comunicative, può sempre riservare sorprese. Non c’è mai nulla di scontato, soprattutto nel campo della lettura e nella diffusione del libro”. 

 

 

 

 

(Adnkronos)