Russia, Putin pensa a ‘zona cuscinetto’ con Ucraina: il piano

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Una zona cuscinetto, tra la Russia e l’Ucraina, è l’unico modo per proteggere il territorio controllato da Mosca dagli attacchi provenienti da quello ucraino. E’ lo scenario che Vladimir Putin, a urne chiuse dopo le elezioni in Russia, ha delineato nel primo discorso da presidente rieletto. Il quadro è stato ribadito dal suo portavoce Dmitry Peskov nel briefing quotidiano. Perché mentre la comunità internazionale continua a esprimere preoccupazione e invia sostegno all’Ucraina perché possa difendersi dall’aggressione russa ormai al terzo anno, il Cremlino si concentra sugli attacchi a Belgorod e parte dalla regione al confine per ampliare lo sguardo sulla sicurezza dell’intera Russia.  

”E’ possibile che, visti i tragici eventi in corso, prima o poi saremo costretti a creare una ‘zona cuscinetto’, una zona di sicurezza che sarà abbastanza difficile da superare con i mezzi di distruzione utilizzati dal nemico” ucraino, ha affermato Putin. Senza entrare nei dettagli, il presidente russo rieletto ha auspicato un’area talmente grande da impedire alle armi di fabbricazione straniera fornite a Kiev di poter raggiungere la Russia. 

Il progetto è stato rilanciato da Peskov proprio dopo i nuovi attacchi lanciati anche oggi dalle forze armate ucraine contro Belgorod e che, secondo il governatore Vyacheslav Gladkov, hanno causato la morte di due persone e il ferimento di quattro. “Devono essere adottate misure per proteggere questi territori dagli attacchi condotti con droni ucraini e dai bombardamenti sul nostro territorio” dove vengono colpiti ”strutture pubbliche ed edifici residenziali”, ha detto il portavoce del Cremlino.  

Questi territori, ha specificato, ”possono essere messi in sicurezza solo creando una sorta di zona cuscinetto in modo che siano fuori dalla portata di qualsiasi mezzo utilizzato dal nemico per colpirci”. 

Non è chiaro quanto si estenderebbe la zona cuscinetto immaginata dal Crenlino, né se coinvolgerebbe la regione ucraina di Kharkiv che confina con quella di Belgorod. Nel febbraio del 2022, proprio dopo l’inizio dell’aggressione voluta da Putin, le forze armate russe tentarono di conquistare l’oblast di Kharkiv, ma furono respinte in una controffensiva ucraina andata avanti fino a settembre di due anni fa. Ora, Kharkiv potrebbe tornare nel mirino di Mosca che, secondo esperti e analisti, in estate potrebbe tentare una nuova spallata. 

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