Ucraina, allarme Usa su partnership Russia-Iran

(Adnkronos) – La collaborazione nel settore militare tra Russia e Iran, da cui provengono i droni micidiali usati nella guerra in Ucraina, si è ormai trasformata in una partnership di difesa vera e propria. E’ l’allarme lanciato dal portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale della Casa Bianca, John Kirby, confermando le indiscrezioni dei giorni scorsi, secondo cui Mosca e Teheran – che ha solo di recente ammesso l’invio di aerei senza pilota alla Russia, dopo averlo ripetutamente negato – starebbero valutando la produzione congiunta di droni. 

“La Russia sta cercando di collaborare con l’Iran in settori come lo sviluppo di armi e l’addestramento”, ha denunciato Kirby, aggiungendo che gli Stati Uniti temono che la Russia intenda “fornire all’Iran componenti militari avanzati”, tra cui elicotteri e sistemi di difesa aerea. 

“L’Iran è diventato il principale sostenitore militare della Russia – ha detto ancora il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale, parlando di “accordi sordidi” tra i due Paesi – La Russia sta usando droni iraniani per colpire le infrastrutture energetiche, privando milioni di ucraini di energia elettrica, riscaldamento e servizi critici. Oggi in Ucraina la gente sta morendo a causa delle azioni dell’Iran”. 

Secondo Kirby, “in cambio, la Russia sta offrendo supporto militare e tecnico al regime iraniano, il che aumenterà il rischio che rappresenta per i nostri partner in Medio Oriente e per la sicurezza internazionale”. 

ABBATTUTI DRONI IRANIANI A KIEV – L’Aeronautica ucraina ha intanto abbattuto nella notte dieci dei 15 droni kamikaze iraniani lanciati dai russi contro il sud del Paese. Lo rende noto il comando dell’Aeronautica, citato dall’agenzia Ukrinform, secondo cui “nella notte del 10 dicembre gli occupanti russi hanno attaccato il sud dell’Ucraina con droni kamikaze Shahed-136/131 di fabbricazione iraniana. Unità del comando aereo “Sud” delle forze armate ucraine hanno abbattuto dieci droni kamikaze nemici sopra le regioni di Kherson, Mykolaiv e Odessa”. 

(Adnkronos)