Ucraina, Russia: “Saremo costretti a rispondere a test nucleari Usa”

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La Russia sarà costretta a rispondere ai test nucleari se gli Stati Uniti decideranno di condurli. Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov riferendosi al Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (Ctbt) e alle ”crescenti preoccupazioni” in merito per ”le azioni degli Stati Uniti”. Secondo il vice di Sergei Lavrov, ”la situazione intorno al Ctbt desta crescente preoccupazione. La responsabilità del fatto che il Trattato non sia entrato in vigore da più di un quarto di secolo della sua esistenza ricade, infatti, sugli Stati Uniti, che con aria di sfida si sono rifiutati di ratificarlo e stanno mostrando un’evidente propensione a riprendere i test”. 

Intervenendo alla Conferenza sul disarmo a Ginevra, Ryabkov ha affermato che “non possiamo rimanere indifferenti a quanto sta accadendo. Se gli Stati Uniti decideranno comunque di fare un simile passo e di essere i primi a condurre test nucleari, saremo costretti a rispondere adeguatamente”. 

Intanto Lavrov, da una riunione dei ministri degli Esteri del G20 in India, ha accusato l’Occidente di “seppellire spudoratamente l’accordo” sulle esportazioni di grano dall’Ucraina mediato dall’Onu e dalla Turchia. Secondo il capo della diplomazia russa ci sono “ostacoli evidenti” all’esportazione di prodotti agricoli russi in tutto il mondo, indipendentemente dal fatto che l’Ue cerchi di “convincere tutti del contrario”. 

Inoltre secondo Lavorov alcuni Paesi occidentali di aver trasformato “in una farsa” l’agenda della riunione dei ministri degli Esteri. “Vorrei scusarmi con la presidenza indiana e i colleghi dei paesi del Sud del mondo per il comportamento indecente di alcune delegazioni occidentali, che hanno trasformato il lavoro sull’agenda del G20 in una farsa nel tentativo di scaricare sulla Russia la responsabilità dei loro fallimenti in campo economico”, ha detto Lavrov durante la riunione a Nuova Delhi. 

 

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