Ustica, Mattarella: “Impegno per una più completa ricostruzione fatti”. Tra le vittime sette mantovani

“La Repubblica sente come dovere inderogabile la permanente espressione della solidarietà e l’impegno per una più completa ricostruzione dei fatti”. Ad affermarlo è il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in una dichiarazione in occasione del 41° anniversario della strage di Ustica, accaduta il 27 giugno 1980, che causò  la morte di ben 81 persone. Tra queste c’erano anche sette mantovani che stavano viaggiando verso Palermo: Lorenzo Ongari,  le sorelle Tiziana e Daniela Marfisi, rispettivamente di  5 e 10 anni; i nonni delle due piccole, Paolo e Anna Licata.Rita Guzzo e Alberto Bonfietti.
“La strage di quarantuno anni or sono, nel cielo di Ustica – ha aggiunto il Capo dello Stato – è impressa nella coscienza degli italiani come una tragedia straziante, che ha strappato alla vita ottantuno persone indifese, che ha gettato in un dolore indicibile i loro familiari, che ha lasciato la Repubblica senza una verità univoca capace di ricomporre appieno il quadro delle circostanze e dei responsabili”.
“Nel giorno della ricorrenza il primo pensiero – sottolinea il Capo dello Stato – va a coloro che hanno perso genitori, fratelli, sorelle, parenti, amici. Il tempo trascorso non sanerà mai la ferita, ma consolida il legame di solidarietà umana e il sentimento di vicinanza verso chi ha tanto ingiustamente sofferto. Accanto ad esso cresce il senso di riconoscenza per l’impegno civile che i familiari sono stati capaci di esprimere, promuovendo la ricerca della verità anche di fronte a condotte opache e ostruzionistiche, incoraggiando gli uomini dello Stato che sono stati capaci di compiere passi importanti”.

 

(Adnkronos)