Venezuela, Tabarelli (Nomisma): “Azione Usa catastrofica, su Paese maledizione petrolio”

(Adnkronos) – Il petrolio “è il passato, il presente e il futuro del Venezuela”, una “opportunità gigantesca, fallita”. Lo dice all’Adnkronos il presidente e fondatore di Nomisma Energia Davide Tabarelli, parlando dell’operazione militare Usa come di “una catastrofe per il Paese, apice di un disastro che ha visto la produzione di petrolio crollare, così come il reddito procapite, e un quarto della popolazione scappare dal paese, 8 milioni di persone. E poi povertà, fame.. E’ l’esempio migliore al mondo della ‘maledizione del petrolio’, quella che in inglese si chiama ‘oil curse’, in Europa la ‘Dutch disease’, cioè la ‘malattia’ di quei paesi che hanno enormi risorse minerali e che vivono di rendita”, rendita che finisce poi “in corruzione, armi, o per consolidare il regime al potere, che è quello che è successo in Venezuela negli ultimi 25-30 anni”.  

Malattia e dannazione culminate nell’attacco Usa e nell’arresto del presidente Nicolas Maduro, “un evento drammatico, pessimo, sotto il profilo della geopolitica” e “una follia: non esiste al mondo vedere nel XXI secolo un dittatore o presunto tale prelevato militarmente dal suo paese”, dice Tabarelli.  

Il petrolio, dunque, maledizione ma anche grande opportunità per il futuro. Ma “sono decine e decine i casi di fallimento dello sfruttamento di queste risorse: il Venezuela, caso più eclatante; poi la Nigeria, la Libia e tanti altri”. Ma c’è anche la Norvegia, “dove tutte le compagnie vogliono andare perché è il paese dove ci sono più certezze. E’ il paese più ricco in base agli indicatori Onu, che tengono conto non solo del Pil, per lo sfruttamento ottimale delle risorse, hanno il fondo sovrano più importante al mondo. Un caso unico, più unico che raro. Ma il resto del mondo, purtroppo, non riesce. In particolare dove si parte da condizioni difficili come in Sud America, dove c’è una povertà diffusa, crescere è sostanzialmente impossibile”. 

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