PEGOGNAGA – Un Piano che “si limita a riproporre un elenco di spese e contributi, senza un’analisi dell’impatto delle azioni intraprese” e che comporterà un aumento dei costi della spesa corrente, non accompagnato da motivazioni chiare, mentre restano ancora in sospeso promesse come il rifacimento del tetto della scuola dell’infanzia. Sono queste le principali criticità che il gruppo di minoranza RiAttiviamo Pego ha rilevato nel Piano di Diritto allo Studio 2025/26, esaminato nel Consiglio comunale di Pegognaga del 30 ottobre.
“Non basta elencare servizi e progetti – ha detto la capogruppo Viola Messori -: serve una visione politica ed educativa per Pegognaga.” Il gruppo sottolinea che il documento “non delinea obiettivi condivisi, né prevede iniziative proprie dell’Amministrazione per promuovere accessibilità, inclusione e partecipazione culturale”. “Pur citando la collaborazione con la Commissione Pari Opportunità, il Piano – ha rilevato RiAttiviamo – non presenta progetti concreti né risorse dedicate a tali temi”.
Messori ha aggiunto: “In un momento storico segnato da episodi di violenza e bullismo, riteniamo necessario un impegno educativo più incisivo sull’educazione all’affettività, al rispetto, alla diversità e all’amore.”
Anche il riferimento al cosiddetto “tavolo interistituzionale” appare, secondo la minoranza, privo di chiarezza sulle sue funzioni e sull’impatto delle sue attività.
Il gruppo RiAttiviamo Pego ha allargato poi la riflessione al contesto nazionale, esprimendo preoccupazione per le recenti riforme che, a proprio giudizio, mettono in discussione il modello di scuola democratica, fondato su autonomia, partecipazione e pensiero critico.
Ribadita in conclusione “la necessità di un Piano di Diritto allo Studio con una prospettiva strategica, capace di coinvolgere attivamente scuole, famiglie, studenti e associazioni del territorio”.
Il gruppo ha chiesto alla maggioranza “di costruire insieme un percorso partecipato in vista del prossimo anno scolastico, per dare al Piano una visione politica, educativa e misurabile nei risultati”. “La qualità del Piano di Diritto allo Studio – hanno detto i rappresentanti di RiAttiviamo Pego – si misura nella sua capacità di orientare e innovare la gestione educativa del nostro Comune.”












