BORGO VIRGILIO – La vicenda del 57enne che si è presentato in comune travestito da donna per rinnovare la carta d’identità della madre, morta da anni, ha provocato sgomento presso la comunità di Borgo Virgilio. Proseguono le indagini condotte dalla Polizia Locale e dal reparto scientifico dei carabinieri, che stanno lavorando in stretto coordinamento con la Procura.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha nascosto il corpo dell’anziana all’interno dell’abitazione – verosimilmente tra le mura domestiche, non in cantina come sembrava in un primo momento – continuando nel frattempo a riscuoterne la pensione per anni. A far cadere il castello di bugie è stata l’urgenza di dover rinnovare la carta d’identità della donna, in scadenza: il 57enne, si è presentato allo sportello dell’anagrafe truccato e abbigliato come un’anziana, cercando di far credere che la madre fosse ancora in vita. Una messinscena che non poteva non insospettire il personale comunale, che aveva già rilevato anomalie e attivato le verifiche necessarie.
Bocche cucite in municipio, per rispetto delle indagini in corso. Il sindaco Francesco Aporti, pur senza entrare nei dettagli, tiene a elogiare il lavoro puntuale e tempestivo svolto dal personale: «Il corpo di Polizia Locale ha collaborato con gli uffici degli altri settori comunali per risolvere una vicenda che in pochi giorni è diventata un caso di cronaca nera. Vorrei ringraziare dunque il comandante Federico Corradi, il suo vice Andrea Scalisi e gli agenti, che sono stati tutti impegnati nella risoluzione del caso. Un ringraziamento doveroso anche agli impiegati comunali che hanno segnalato le anomalie».
Proprio l’intuito investigativo del comandante Corradi e dei suoi collaboratori avrebbe portato a smascherare il raggiro e convinto il 57enne a raccontare la verità. Gli agenti si sono fatti poi accompagnare dall’uomo nell’abitazione, dove è stata fatta la macabra scoperta: il corpo della donna, che potrebbe essere deceduta da almeno tre anni, si trovava ormai in stato di mummificazione.
La Procura sta ora valutando le contestazioni a carico dell’uomo, un infermiere “insospettabile” che a quanto pare non era noto ai servizi sociali né coinvolto in precedenti vicende rilevanti. Le ipotesi di reato potrebbero essere numerose: truffa ai danni dello Stato, falso ideologico, sostituzione di persona e occultamento di cadavere. I prossimi passi prevedono con ogni probabilità l’autopsia sui resti dell’anziana, necessaria per stabilire – per quanto possibile – la data del decesso e chiarire se la morte sia avvenuta per cause naturali.
















